Il Ministero dell’Interno chiarisce che il Presidente del Consiglio comunale, a fronte di una richiesta di convocazione formulata da un quinto dei consiglieri, è tenuto a convocare l’assemblea entro 20 giorni. Le uniche eccezioni che legittimano il rifiuto sono la mancanza del numero minimo di firmatari o l’illiceità, impossibilità e manifesta estraneità dell’oggetto rispetto alle competenze consiliari. Nel caso specifico, non essendo stata richiesta una risposta scritta per le interrogazioni presentate dalla minoranza, il Sindaco dovrà attenersi allo Statuto e al Regolamento locale, inserendo la trattazione delle stesse nella prima seduta utile del Consiglio.