La Corte di Cassazione ha confermato l’applicazione della misura dell’interdizione dai pubblici uffici per un agente di Polizia Locale accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.). L’indagato, abusando della propria funzione e ponendo le vittime in stato di soggezione, prometteva od ometteva di redigere verbali per violazioni del Codice della Strada in cambio dell’ottenimento dei loro numeri di telefono e dei contatti social, utilizzati successivamente per avviare relazioni personali e inviare messaggi molesti.