La riforma della polizia locale accelera. Ma il primo problema è già scritto nei conti: mancano i soldi. Dopo quasi quarant’anni, la Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega che riorganizza gli agenti delle nostre città con 130 voti favorevoli, 31 contrari e 71 astenuti. Il testo ora passa al Senato. È il primo intervento organico dalla legge quadro del 1986. Una svolta attesa, pesante, politicamente sensibile: più tutele per gli agenti, nuove coperture assicurative e infortunistiche, patrocinio legale nei procedimenti legati all’uso delle armi o della forza, bodycam tra le dotazioni, accesso alle banche dati del Viminale, del Pra e della Motorizzazione. Una riforma ambiziosa (si veda l’intervista a destra), ma con un vuoto finanziario già aperto.