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MEF. FAQ Accrual su contributi per prestazioni sociali

n°25   CONTRIBUTI PER PRESTAZIONI SOCIALI
23 giugno

(DOMANDA) L’ITAS 9, paragrafo 33, stabilisce che “I proventi da contributi per prestazioni sociali sono rilevati e iscritti nel conto economico dell’esercizio nel quale si manifesta l’evento che, secondo le specifiche norme applicabili, fa sorgere l’obbligo per il soggetto passivo alla corresponsione dei contributi.”

Nella prassi, per imputare i contributi previdenziali all’esercizio di competenza, l’Ente fa riferimento al periodo in cui è stata effettuata la prestazione lavorativa. Tuttavia, la generica nozione di “evento” contenuta nel paragrafo 33 lascia spazio ad alcuni dubbi interpretativi in quanto tale evento potrebbe essere ricondotto:

  • al momento del pagamento della retribuzione,
  • alla presentazione della dichiarazione del datore di lavoro (DM),
  • ovvero al periodo di svolgimento della prestazione lavorativa.

Le Linee guida dell’ITAS 9 (Esempio 20) sembrano suggerire, invece, che l’evento sia la dichiarazione fiscale, laddove affermano: “a titolo di esempio, i contributi previdenziali dichiarati dai contribuenti in denuncia dei redditi rappresentano titolo a riscuotere”.

Alla luce di queste considerazioni, qual è l’interpretazione corretta del concetto di “evento”? Si osserva, peraltro, che il paragrafo 24 del medesimo standard, dedicato ai tributi, risulta meno ambiguo nel definire l’ “evento imponibile”.

(RISPOSTA) Il paragrafo 33 dell’ITAS 9 individua due elementi distinti per la rilevazione dei contributi per prestazioni sociali:

  1. l’evento – determina l’esercizio di competenza del provento;
  2. le condizioni a) e b) (controllo della risorsa e attendibile determinazione dell’ammontare) – condizionano il momento di iscrizione in bilancio.

Interpretazione dell’“evento”

L’evento è rappresentato dalla prestazione lavorativa svolta. Il paragrafo 33, infatti, rinvia alle “specifiche norme applicabili”: nel caso dei contributi previdenziali, la normativa vigente fa sorgere l’obbligo contributivo proprio con l’effettuazione della prestazione lavorativa. Questa interpretazione è coerente con il principio della competenza economica.

Ruolo della dichiarazione del datore di lavoro (DM)

La dichiarazione non costituisce l’evento generatore dell’obbligo, bensì il momento in cui si perfezionano le condizioni a) e b) del paragrafo 33:

  • conferisce all’amministrazione il titolo a riscuotere (controllo della risorsa);
  • consente la determinazione attendibile dell’importo.

Pertanto, il richiamo alla “denuncia dei redditi” come “titolo a riscuotere” nell’Esempio 20 va letto in questa prospettiva.

Il pagamento della retribuzione

Costituisce un mero momento liquidatorio (manifestazione monetaria) e non rileva ai fini dell’attribuzione del provento all’esercizio di competenza.

Clausola di salvaguardia

La parte finale del paragrafo 33 garantisce la coerenza con il principio di competenza: se le condizioni a) e b) si perfezionano prima della data  in cui il bilancio dell’esercizio dell’evento è adottato o deliberato, il provento è imputato a quell’esercizio; in caso contrario, sarà imputato all’esercizio successivo, in cui le condizioni si verificano.

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