(DOMANDA) Un ente stipula un accordo di concessione con un privato per la riqualificazione e gestione di un impianto sportivo già presente nel proprio patrimonio (valore contabile € 900.000). Il progetto prevede opere per € 5.000.000, finanziati per il 49% dall’ente (contributo in conto capitale) e per la restante parte dal privato, che recupererà l’investimento attraverso la gestione.
Secondo ITAS 6, si configurano tre possibili opzioni contabili per valorizzare l’impianto dopo la riqualificazione:
- mantenere il valore storico del bene (€ 900.000), riclassificandolo nella voce “attività relative a servizi in concessione” (esempio 4 delle Linee guida di ITAS 6);
- Iscriversi l’intero valore delle opere (€ 5.000.000) secondo il modello del conferimento del diritto al concessionario (esempio 8).
- Iscriversi l’intero valore delle opere (€ 5.000.000) in parte come passività finanziaria (corrispondente al contributo pubblico) e in parte come conferimento del diritto al concessionario (differenza a carico del privato), in applicazione del modello misto (esempio 5).
Quale opzione è consigliabile?
(RISPOSTA) L’opzione corretta per la valorizzazione dell’impianto sportivo è la n. 3, procedendo con una separata contabilizzazione delle due parti della passività, come indicato nell’esempio 5 delle Linee guida di ITAS 6.
In particolare, l’ente deve:
- riclassificare il bene già esistente (valore netto contabile € 900.000) all’interno dello stato patrimoniale, passando dalla voce “impianti sportivi” alla voce “attività relative a servizi in concessione”. Tale valore rimane iscritto per l’importo originario e non va sommato ai costi delle nuove opere;
- contabilizzare separatamente l’opera di riqualificazione per complessivi € 5.000.000 (corrispondenti al quadro economico progettuale), con la seguente suddivisione
- una parte secondo il modello della passività finanziaria, pari ai contributi in conto capitale erogati dall’amministrazione comunale al concessionario (49% di € 5.000.000, salvo diversi accordi);
- l’altra parte secondo il modello del conferimento del diritto al concessionario, pari alla differenza tra il costo complessivo delle opere e i contributi pubblici (quindi la quota a carico del privato).
Si noti che i € 900.000 del bene preesistente e i € 5.000.000 delle nuove opere rappresentano due componenti distinte dell’attività relativa alla concessione. Il primo è un valore storico riclassificato, il secondo è l’investimento incrementale da contabilizzare secondo il modello misto. Non si sommano tra loro per determinare un unico valore di iscrizione, ma concorrono entrambi a rappresentare il diritto dell’ente sull’impianto riqualificato, fermi restando gli obblighi di ammortamento e le valutazioni periodiche secondo ITAS 6.