È soprattutto sul fronte dei bilanci che i Comuni guardano con preoccupazione alle modifiche al Codice della strada attualmente in consultazione. Il testo base, presentato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 21 luglio e trasmesso a oltre cento associazioni e operatori del settore, potrà essere oggetto di osservazioni fino al 13 settembre 2026, prima della stesura definitiva. Per gli enti locali, però, la partita non riguarda soltanto le regole sull’attività della polizia locale: le novità prospettate incidono direttamente sulla gestione delle entrate e sulla programmazione finanziaria, attraverso la nuova destinazione dei proventi della sosta, la ripartizione e l’utilizzo delle sanzioni amministrative e gli obblighi di rendicontazione e monitoraggio.