La Corte di Cassazione ha ridefinito la disciplina applicabile agli incarichi dirigenziali a tempo determinato conferiti dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti locali a soggetti esterni o a personale non appartenente ai ruoli dirigenziali di ruolo. Superando un precedente orientamento, il giudice di legittimità ha chiarito che per questo tipo di contratti la legge non impone una durata minima triennale, ma fissa unicamente un limite massimo di durata.