In una replica precisa della vicenda di aprile, le tabelle dei conti economici nazionali aggiornate ieri dall’Istat tornano a gelare le speranze del Governo di un’uscita anticipata dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi. L’addio al braccio correttivo del Patto potrà arrivare «nel 2027 coerentemente con i dati già espressi nel Dfp», commenta il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, dopo aver preso atto «non senza rammarico» dei nuovi numeri dell’Istituto di statistica.