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Rassegna. Fondi welfare e asili nido non utilizzati: 3.528 sindaci finiscono commissari

Scendono a 3.528 (dai 4.819 del 2024) i sindaci nominati commissari per la gestione dei fondi vincolati destinati al welfare. Il decreto del Ministero dell’Interno del 5 novembre 2025 interviene sia per il mancato utilizzo, entro fine anno, delle risorse vincolate, sia per la mancata trasmissione delle certificazioni.

Ai fini del computo delle scadenze previste dal decreto del 6 giugno 2024, va considerato che il nuovo provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2025. A fronte dei trasferimenti vincolati destinati ai servizi sociali, al potenziamento degli asili nido e al trasporto degli alunni con disabilità, risultano 4.238 obiettivi non raggiunti da parte di 3.177 comuni, che mantengono quindi le somme negli avanzi vincolati. Nel 2024, con riferimento agli anni 2022 e 2023, i municipi coinvolti erano stati 4.571. Le certificazioni non inviate per il 2024 sono 791, provenienti da 281 comuni, in forte miglioramento rispetto all’anno precedente (634 comuni).

Siamo al secondo anno di applicazione della procedura introdotta dai commi 498-500 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2023, n. 213, disciplinata dal decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 6 giugno 2024. La disciplina prevede la nomina del sindaco quale commissario in caso di mancato utilizzo o di mancata certificazione dei fondi. Il 9 ottobre 2025 Sogei ha trasmesso al Viminale l’elenco dei comuni inadempienti all’invio delle certificazioni per il 2024 e quello dei comuni che hanno certificato, in tutto o in parte, il mancato raggiungimento degli obiettivi o dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), aggiornati al 30 settembre 2025. Sulla base di tali elenchi, il Ministero dell’Interno ha nominato, a titolo gratuito e senza oneri per la finanza pubblica, i sindaci commissari degli enti rientranti in una delle due casistiche.

Per le certificazioni mancanti, i sindaci dei comuni inadempienti dovranno trasmettere la documentazione richiesta entro il 15 dicembre 2025 (30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Qualora dalla documentazione emergesse il mancato raggiungimento degli obiettivi, i sindaci-commissari dovranno, entro 30 giorni dall’invio delle certificazioni negative, trasmettere a Sogei un cronoprogramma con le azioni previste per il raggiungimento degli obiettivi dell’anno in corso o degli anni successivi. Lo stesso obbligo riguarda i comuni che, pur avendo inviato la certificazione, non hanno comunque raggiunto i target: per questi, il termine è di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto, ossia il 14 gennaio 2026. Scaduti tali termini, in caso di persistente inadempimento, il Ministero potrà procedere alla nomina di un commissario straordinario, su proposta del Prefetto, in sostituzione del sindaco-commissario. Dei 4.819 comuni commissariati nel 2024, sono soltanto una quarantina i sindaci-commissari che non hanno ancora provveduto all’invio del cronoprogramma o alla chiusura delle schede dei precedenti monitoraggi.

di Elena Brunetto e Patrizia Ruffini, pubblicato su il sole24ore il 18 novembre 2025

Link Quotidiano del Sole 24 Ore Nt+ Enti Locali & Edilizia

decreto:

decreto-fl-05-11-2025

allegato a- elenco comuni commissariati:

decreto-fl-05-11-2025-all-a

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