Il calendario della contabilità pubblica non ammette distrazioni. Con lo schema di Rendiconto 2025 da chiudere entro metà marzo per rispettare i termini di deposito, gli enti locali si trovano ad affrontare lo snodo del riaccertamento ordinario dei residui. Non si tratta di una mera formalità burocratica, ma di un’operazione di “pulizia profonda” che quest’anno – anche alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di Amco e delle evidenze della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (Bdap) – assume un valore strategico.