La sentenza 14 maggio 2026, n. 3805 del Consiglio di Stato, sez. V, rappresenta l’atto conclusivo di un lungo iter giurisprudenziale avviato dal ricorso di un operatore economico rimasto estromesso dall’aggiudicazione di un contratto di concessione, mediante finanza di progetto, dopo aver presentato la migliore offerta in gara, a causa dell’esercizio del diritto di prelazione da parte del promotore dell’iniziativa. La sentenza chiude, con il pieno accoglimento dell’appello, una vicenda che aveva già visto il giudice di prime cure respingere le censure del ricorrente con sentenza del gennaio 2024.