Pur avendo accertato il mancato funzionamento della piattaforma telematica, l’Ente appaltante non ha proceduto né a sospendere il termine per la presentazione delle offerte per il tempo necessario per il ripristino del normale funzionamento della stessa e a prorogarlo per una durata proporzionale alla sua gravità, né a riaprire i termini di presentazione dell’offerta in favore dell’istante, a seguito del successivo malfunzionamento del portale segnalato da un concorrente poco prima dello spirare dei termini di presentazione delle offerte.
Per questo, la stazione appaltante è stata invitata “ad adottare gli opportuni provvedimenti che, nel rispetto dei principi che presiedono l’evidenza pubblica, consentano all’istante di partecipare alla gara”.