L’atto con cui un Comune dichiara di voler compensare un proprio debito di natura civilistica con i crediti tributari vantati verso un cittadino è autonomamente impugnabile davanti alla giustizia tributaria. Ciò si verifica quando il contribuente sfrutta l’impugnazione per contestare l’effettiva esistenza o debenza dei tributi azionati dall’ente locale.