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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Amministrativo

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13 Dicembre 2024

Con la Circolare n. 83/2024, il Dipartimento Affari Interni e Territoriali – Direzione per i servizi elettorali del Ministero dell’Interno, ha fornito chiarimenti in merito al rinnovo delle Amministrazioni comunali che sono andate al voto negli anni 2020 e 2021. La Circolare, nel richiamare la legge n. 182/1991 quale normativa di riferimento per la materia elettorale di settore, rileva che, a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19 del 2020 e 2021, i termini elettorali ordinari (una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno) erano stati differiti, per entrambe le annualità, al periodo autunnale (News del 12 dicembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Covid-19, Elezioni amministrative

13 Dicembre 2024

Il Piano “Collegamento Isole Minori”, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale, attuato da Infratel Italia S.p.A e realizzato dall’operatore aggiudicatario Elettra Tlc S.p.A, si propone di collegare con rete ultraveloce 21 isole minori del territorio ad oggi caratterizzate da un alto livello di digital divide e da limitata capacità delle reti di backhaul disponibili (ponti radio o cavi obsoleti) per il collegamento alle dorsali ottiche della penisola italiana. Il progetto, finanziato con fondi PNRR con oltre 45 milioni di euro, abilita servizi digitali moderni ed avanzati per imprese, cittadini e PA locali tramite la diffusione capillare dei servizi a banda ultra-larga e sulla connettività mobile, compresa l’implementazione della tecnologia 5G. Una connettività ultraveloce è indispensabile non solo per favorire l’innovazione tecnologica, ma anche per migliorare la qualità della vita e l’efficienza operativa delle comunità isolate, rivitalizzare l’economia e la demografia di questi territori, abilitando moderni servizi digitali per i cittadini, le imprese e le PA locali (News del 2 dicembre 2024 Dipartimento per la trasformazione digitale).

Tags: Digitalizzazione

11 Dicembre 2024

Prendiamo atto della sentenza della Corte Costituzionale sul doppio mandato. Tuttavia auspicavamo una pronuncia maggiormente articolata e volta a spiegare più nel dettaglio perché una differenziazione di questo tipo, prevista dall’attuale norma in base agli abitanti, non sia da considerarsi manifestamente irragionevole. Considerato che chiaramente incide e limita tanto il diritto elettorale attivo che quello passivo. Appare infatti non spiegabile una differenza di tali diritti a seconda che si abbiano 14.999 o 15.001 abitanti (News del 10 dicembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Mandati, Sindaci

11 Dicembre 2024

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 196, ha respinto il ricorso della Regione Liguria che chiedeva di estendere anche ai sindaci dei comuni con oltre 15.000 abitanti la possibilità di un terzo mandato consecutivo. La norma contestata prevede un limite di tre mandati per i sindaci di comuni con popolazione tra 5.001 e 15.000 abitanti, mentre conferma il limite di due mandati per quelli dei comuni più grandi.

Tags: Mandati

06 Dicembre 2024

La Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di conversione, con modifiche, del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155. Il provvedimento introduce misure urgenti in materia economica e fiscale e disposizioni a sostegno degli enti territoriali, rappresentando un passo cruciale nella gestione delle risorse pubbliche e nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (News del 5 dicembre 2024 Camera dei Deputati).

Tags: Covid-19, PNRR

05 Dicembre 2024

Un anno di tempo «per avere un adeguamento operativo delle stazioni appaltanti per le procedure previste per la qualificazione». E poi l’ulteriore aumento a 4 milioni della soglia per l’obbligo di appalti in Bim, che il correttivo appalti già ha raddoppiato da uno a due milioni. I Comuni sono preoccupati della tenuta delle strutture più piccole rispetto alle novità destinate a entrare in vigore il 1° gennaio 2025, dunque tra pochi giorni al netto delle vacanze di Natale, e non hanno mancato di sottolinearlo nell’audizione tenuta dall’Anci di fronte alla commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera, impegnata nel lavoro di messa a punto del parere sullo schema di decreto Correttivo, che solo pochi giorni fa ha ricevuto una pesante dose di rilievi dal Consiglio di Stato. Dopo aver dato atto della convergenza dello schema di decreto su molte posizioni sostenute dai Comuni (su revisione prezzi, tutela del lavoro, Pmi) la prima sollecitazione arriva proprio sulle novità relative agli obblighi di qualificazione delle stazioni appaltanti che scatteranno il 1° gennaio, in particolare sugli aspetti relativi a digitalizzazione e esecuzione dei contratti (dunque post-affidamento). Punti su cui in realtà il Correttivo interviene tentando di ammorbidire le previsione del Codice 36, proprio tenendo conto delle difficoltà che gli enti di minori dimensioni incontreranno nel tentativo di rispettare i requisiti minimi.

Tags: Correttivo

04 Dicembre 2024

Il TAR ha affrontato un caso legato al mancato rispetto dei termini di soccorso istruttorio da parte di una società richiedente una concessione demaniale. La questione è nata quando la ricorrente, per problemi informatici sulla piattaforma di invio, ha ricevuto dall’Amministrazione una richiesta di integrazione documentale entro cinque giorni, pena l’improcedibilità della domanda. Pur rispettando il termine, la documentazione è stata inviata a un indirizzo PEC errato, per un errore di digitazione. Questo ha impedito la ricezione da parte dell’Amministrazione e ha portato alla dichiarazione di improcedibilità. La ricorrente ha contestato il provvedimento, ritenendo l’errore un semplice disguido materiale. Il TAR ha respinto le argomentazioni, sottolineando che l’errore era evitabile con un controllo sulle ricevute di accettazione e consegna della PEC (Sentenza n. 1321/2024 TAR Puglia).

Tags: Soccorso istruttorio

04 Dicembre 2024

La legge Calderoli è colpita e (forse) affondata, ma a finire sotto la tagliola emendativa della Corte Costituzionale è la stessa riforma del Titolo V approvata in fretta e furia dall’allora centrosinistra nel 2001 per tentare di fermare l’onda lunga della Lega Nord di Umberto Bossi. La lettura delle 109 pagine delle motivazioni della sentenza con cui i giudici costituzionali presieduti da Augusto Barbera il 14 novembre scorso hanno bocciato in più parti la legge 86 del 2024 per l’attuazione dell’autonomia differenziata ci restituisce infatti una storica revisione di tutta la materia regionalistica. Intanto la Consulta rivede la legge Calderoli per quanto riguarda l’elenco delle materie, o meglio delle funzioni, la definizione dei Lep, il ruolo del Parlamento e la stabilità finanziaria (si veda l’articolo in pagina). Quello che ne risulta è una legge con molti buchi. Basta mettere in fila, come fa il costituzionalista ed ex parlamentare del Pd Stefano Ceccanti, le parti della legge soppresse dalla sentenza: «Senza considerare le importanti riserve di interpretazione sull’elenco delle materie e sul ruolo del Parlamento (rilevanti anche se la tecnica fa sì che non impattino direttamente sul testo), saltano per incostituzionalità: un comma chiave dell’articolo 1, idem per un comma chiave e un pezzo di un comma dell’articolo 2 (si tratta in entrambi i casi della questione dei trasferimenti di funzioni e non di materie), un comma decisivo sia dell’articolo 3 sia dell’articolo 4 riferiti ai Lep, un comma dell’articolo 2 su un eccesso di iniziativa legislativa delle Regioni; 3 commi dell’articolo 3 che erano cardini per la determinazione dei Lep, e uno dell’articolo 8 sui profili finanziari; un comma dell’articolo 9 sulla facoltatività del concorso agli obiettivi di finanza pubblica, un comma dell’articolo 11 sull’applicabilità alle Regioni Speciali...».

02 Dicembre 2024

La Rete della protezione e dell'inclusione sociale ha discusso e approvato il nuovo Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026, che contiene al suo interno il Piano sociale nazionale e il Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà. Il Piano fornisce le indicazioni programmatiche per gli interventi e i servizi sociali finanziati dai Fondi nazionali, che verranno articolati attraverso la programmazione regionale nel rispetto e nella valorizzazione del confronto con le autonomie locali (News del 29 novembre 2024 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).

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