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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Appalti

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14 Novembre 2024

Tra le misure di prevenzione della corruzione, particolare rilievo assume il divieto di pantouflage (alla francese) o revolving doors (all’inglese). E’ il fenomeno del passaggio dei funzionari pubblici dal settore pubblico a quello privato, per sfruttare la loro posizione precedente presso il nuovo datore di lavoro. Il divieto di pantouflage agisce sulla fase successiva alla cessazione del rapporto di lavoro/consulenza con una pubblica amministrazione (News del 13 novembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC, Pantouflage

13 Novembre 2024

C’è tempo fino al 31 gennaio 2025 per la predisposizione e la pubblicazione della Relazione annuale Rpct, da parte dei Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) delle pubbliche amministrazioni e delle società in controllo pubblico.  Lo ha stabilito l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con un Comunicato del Presidente approvato dal Consiglio Anac del 29 ottobre 2024.  Differisce oltre il 15 dicembre, di un mese e mezzo, il termine entro cui gli Rpct sono tenuti a trasmettere una relazione recante i risultati dell'attività svolta, pubblicandola inoltre nel sito web dell'amministrazione, come previsto dalla legge n. 190/2012 (News dell'11 novembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

07 Novembre 2024

Con la delibera n. 426 del 25 settembre 2024, il Consiglio Anac è intervenuto su un nuovo caso di whistleblowing dichiarando la natura ritorsiva dell’attribuzione ad altro soggetto della posizione di responsabile finanziario precedentemente attribuita ad un dipendente comunale (whistleblower) che aveva segnalato illeciti, sanzionando il Sindaco che aveva adottato il relativo decreto e dichiarando la nullità di tale atto. La vicenda riguarda un istruttore direttivo amministrativo e contabile di un Comune che, a seguito di segnalazioni relative ad alcune procedure ad evidenza pubblica trasmesse nei mesi di febbraio e marzo 2023 al Responsabile anticorruzione dell’Ente, ha lamentato di aver subito talune misure pregiudizievoli poste in essere dall’amministrazione al solo scopo di punirlo per averne contestato l’operato, e ha richiesto all’Autorità nazionale anticorruzione di accertare la natura ritorsiva di tali iniziative (News del 6 novembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

05 Novembre 2024

Almeno un terzo delle opere pubbliche del Pnrr viaggia in ritardo. E nel tempo la platea dei cantieri in affanno rischia di rivelarsi anche più ampia. Suona così il dato chiave che si desume dal focus dedicato da Bankitalia agli appalti e all’attivazione dei cantieri del Piano nazionale di ripresa e resilienza, contenuto nel nuovo Rapporto sulle economie regionali che Via Nazionale presenterà domani. Le lenti degli analisti della Banca centrale si sono concentrate in questo caso sul filone cruciale del Pnrr, quello dedicato ai lavori pubblici chiamati a offrire l’eredità strutturale più immediatamente percepibile del Recovery e anche il tratto più immediato di un effetto sulla crescita, che infatti tarda a manifestarsi. La centralità di questo capitolo è sintetizzata anche nei suoi numeri: in base ai dati di Italia Domani, il portale governativo sul Piano, i progetti finanziati dalle risorse del debito comune europeo e gestiti da soggetti attuatori pubblici valgono in tutto 113 miliardi, cioè poco più del 58% del Piano (il resto va ai privati sotto forma di crediti d’imposta, al Repower e ad altri interventi non ancora assegnati).

Tags: PNRR

04 Novembre 2024

Le stazioni appaltanti qualificate in Italia sono 4.554. Le centrali di committenza sono 518. Le amministrazioni convenzionate alle centrali di committenza sono 8.056. La maggior parte delle centrali di committenza (75% circa) ha più di dodici amministrazioni convenzionate. Sono questi i dati che emergono dal report di Anac sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, aggiornati al 30 settembre 2024 (News del 29 ottobre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

04 Novembre 2024

A partire dal 2020 in Italia si sono succeduti interventi normativi che hanno modificato le soglie di valore contrattuale sotto le quali è possibile per la stazione appaltante procedere con l’affidamento diretto per contratti di lavori, servizi e forniture. In particolare, il primo intervento sull’innalzamento di tali soglie si è avuto con la legge 120/2020. Le soglie per l’affidamento diretto, fissate a 40.000 prima di tale legge, sono state innalzate a 75.000 euro per gli appalti aventi ad oggetto servizi e forniture e a 150.000 euro per gli appalti di lavori. Il decreto legge n. 77/2021 ha poi ulteriormente innalzato le soglie per gli appalti di servizi e forniture a 139.000 euro. Questo ha comportato più affidamenti diretti e meno gare con ribassi (News del 28 ottobre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

28 Ottobre 2024

Quando una stazione appaltante non qualificata delega lo svolgimento di una gara a una centrale di committenza (o ad altra stazione appaltante qualificata), quest’ultima deve adottare tutti gli atti e i provvedimenti della procedura di gara, assumendone la relativa responsabilità. Tra questi vanno certamente inclusi i documenti di gara, la nomina della commissione giudicatrice, il provvedimento di aggiudicazione, in relazione ai quali l’ente qualificato dovrà assicurarne la legittimità, proprio in ragione della asserita maggiore competenza (News del 28 ottobre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

28 Ottobre 2024

Nel partenariato pubblico-privato la copertura dei fabbisogni finanziari per realizzare un progetto va intesa come obbligo, per il soggetto privato, di contribuire direttamente con il proprio capitale o mediante ricorso a fonti di finanziamento reperite sul mercato o mediante apporti di natura non esclusivamente monetaria, alla realizzazione del progetto oggetto di affidamento. Questo al fine di garantire l’assunzione del rischio operativo da parte dello stesso nei termini indicati dal nuovo Codice Appalti, potendo l’ente concedente intervenire con un sostegno pubblico nel solo caso in cui lo stesso sia necessario per il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario del progetto (News del 25 ottobre 2024 ANAC).

21 Ottobre 2024

Appalti per 26 miliardi di euro: sono quelli spesi nel 2023 dai 745 Comuni italiani con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Gli appalti dei Comuni costituiscono un tassello importante degli appalti avviati in Italia lo scorso anno, il 13% circa come numerosità e oltre il 9% in valore. Le procedure espletate dai 745 Comuni sono più di 34.600. E’ quanto emerge dal report predisposto da Anac (News del 17 ottobre 2024 ANAC).  

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