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I commercialisti della
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Argomento: Appalti

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05 Marzo 2025

Il Comune può, nell’ambito della propria discrezionalità, optare per una gestione dei rifiuti integrata in senso verticale, affidando congiuntamente il servizio a monte di spazzamento, raccolta e traporto, ed il servizio a valle di recupero e smaltimento, anziché prevedere due distinti lotti funzionali, con ciascuna tipologia di servizio. Questa scelta di prevedere un unico lotto funzionale, anziché due distinti, deve essere frutto di un’adeguata istruttoria, deve essere supportata da un’idonea motivazione e deve essere proporzionata agli scopi perseguiti, com’è necessario in ogni caso in cui una stazione appaltante opti per un unico lotto anziché per lotti frazionati.  

28 Febbraio 2025

Il Supporto Giuridico- Servizio Contratti Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risponde ad un quesito in merito ad agli incentivi su opzioni contrattuali.

27 Febbraio 2025

Nell’ambito di una procedura di affidamento di un servizio, la determinazione dell’importo da porre a base di gara e della stima dei costi della manodopera deve avvenire in maniera corretta quantificando tutti i costi che dovranno essere sostenuti dall’appaltatore per eseguire le prestazioni richieste a perfetta regola d’arte e quindi senza incorrere nel rischio di penali per ritardi o inadempimenti.

27 Febbraio 2025

Quali sono le principali criticità che vengono riscontrate per ciascuna fase del procedimento? Quali le competenze possedute e quelle necessarie per lo svolgimento delle proprie attività? È per rispondere in particolare a questi interrogativi che prende il via oggi, 26 febbraio 2025, lo svolgimento dell'"Indagine Rup 2025", volta a raccogliere indicazioni da parte dei Responsabili Unici del Progetto italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal cosiddetto correttivo (d.lgs. n. 209/2024) al Codice degli appalti.

25 Febbraio 2025

Il rapporto tra impugnabilità immediata e non impugnabilità immediata del bando è traducibile nel giudizio di relazione esistente tra eccezione e regola. L'eccezione riguarda i bandi che sono idonei a generare una lesione immediata e diretta della posizione dell'interessato. La ratio sottesa a tale orientamento deve essere individuata nell'esigenza di garantire la massima partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica nonché la totale apertura del mercato dei contratti pubblici agli operatori dei diversi settori, muovendo dalla consapevolezza che la conseguenza dell'immediata contestazione si traduce nell'impossibilità di rilevare il vizio in un momento successivo.

24 Febbraio 2025

Nelle gare d’appalto i prezzi possono essere rivisti anche in diminuzione sulla base del quadro normativo di riferimento. “La misura revisionale trova applicazione anche nel caso in cui dai prezzari aggiornati si riscontrino prezzi inferiori a quelli contrattuali e da tale aggiornamento derivi eventualmente, all’esito delle operazioni di verifica della contabilità finale dell’appalto, la necessità di adeguare l’importo dell’appalto”.

17 Febbraio 2025

Nessuna contro-riforma del Correttivo appalti. Uno dopo l’altro sono caduti tutti i tentativi di modificare le norme più discusse del Dlgs 209/2024 attraverso il decreto Milleproroghe che ha incassato il primo ok con la fiducia in Aula a Palazzo Madama, mentre la prossima settimana sarà alla Camera per la seconda e ultima lettura (il decreto deve essere convertito in legge entro il 25 febbraio).

17 Febbraio 2025

Vanno svolte esclusivamente in via telematica le comunicazioni ad Anac relative alle modifiche contrattuali e alle varianti in corso d’opera a cui sono tenute la stazioni appaltanti, come previsto dal Codice dei contratti pubblici (art. 5, cc. 11 e 12, dell’allegato II.14). Lo ribadisce un Comunicato del Presidente dell’Autorità, approvato dal Consiglio il 30 gennaio 2025.

13 Febbraio 2025

L’aggiudicazione della gara indetta dal Comune per la progettazione di un’opera pubblica oggetto di finanziamento ministeriale fa sorgere un’aspettativa qualificata alla stipula del contratto, per cui nel caso di revoca della gara per la perdita del finanziamento dovuta al mancato rispetto degli impegni assunti dal Comune, l’ente è tenuto a risarcire il danno ingiusto patito dall’aggiudicatario per lesione dell’interesse legittimo alla stipula del contratto. Lo ha stabilito il Tar Campania, sezione II, con la sentenza n. 357/2025.

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