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I commercialisti della
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Argomento: Appalti

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06 Dicembre 2024

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha ribadito che le proroghe tecniche nei contratti pubblici non possono superare i sei mesi. Questa limitazione risponde all’esigenza di garantire trasparenza, libera concorrenza e parità di trattamento nelle procedure di affidamento, come previsto dalla normativa comunitaria e nazionale (Delibera n. 534 del 20 novembre 2024 ANAC).

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06 Dicembre 2024

In una procedura negoziata senza bando per l’affidamento di lavori, l’invito degli operatori economici generalmente non può avvenire basandosi sull’ordine cronologico di arrivo delle relative manifestazioni di interesse. Inoltre, salvo eccezionali situazioni motivabili, si deve evitare di porre limiti su base geografica e va rispettato con attenzione il principio di rotazione. È quanto ribadisce l’Anac con Atto del Presidente, approvato dal Consiglio dell’Autorità del 20 novembre 2024, relativo agli esiti di un’attività di vigilanza sul comune di Mornago nella provincia di Varese, avviata in seguito a segnalazioni su una procedura negoziata per l’affidamento di alcuni lavori stradali (News del 5 dicembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

05 Dicembre 2024

Intervenire in modo sistematico per ottimizzare e razionalizzare le procedure per il finanziamento, la realizzazione ed il monitoraggio degli interventi di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico, alla luce di specifiche aree di criticità rilevate. È il suggerimento dell’Anac, che sul tema specifico delle opere per la prevenzione delle emergenze e la riduzione dei rischi idrogeologici ha voluto formulare proposte di modifica in relazione alla normativa di settore, esercitando uno dei compiti che il Codice degli appalti attribuisce all’Autorità (News del 5 dicembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

03 Dicembre 2024

Per svolgere adeguatamente la funzionalità di soggetto aggregatore, e di centrale unica di committenza in modo stabile e con una struttura all’altezza, una Città metropolitana deve adottare tutte le misure necessarie per disporre di risorse adeguate e di un’organizzazione efficace di risorse umane e strumentali. L’ente, in concreto, deve attrezzarsi per svolgere forme efficienti di programmazione degli acquisiti e di raccolta delle esigenze relative alle categorie merceologiche, tarando in maniera ottimale il fabbisogno anche nella fase preliminare di progettazione di future gare aggregate (News del3 dicembre 2024 ANAC).

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27 Novembre 2024

Prevedere nel bando di gara la verifica dell’anomalia delle offerte con punteggio superiore ai 4/5 del punteggio massimo conseguibile per l’offerta tecnica e per quella economica, è ammissibile e compatibile con il nuovo Codice Appalti. La stazione appaltante ha, infatti, un’ampia discrezionalità sulla scelta di procedere o meno, alla verifica facoltativa di anomalia delle offerte.  Il ricorso all’istituto (come pure la mancata applicazione di esso) non necessita di una particolare motivazione né può essere indicato se non nelle ipotesi, remote, di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto (News del 25 novembre 2024 ANAC).

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22 Novembre 2024

Non è conferibile, a chi sia stato membro del Consiglio comunale, l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione di un’azienda speciale di servizi locali dello stesso Comune dove il soggetto interessato ha ricoperto la carica politica, prima del decorso del periodo di raffreddamento di due anni, fissato dalla normativa vigente (News del 22 novembre 2024 ANAC).

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21 Novembre 2024

Per un ente comunale non vi è in assoluto l’impossibilità di assegnare più incarichi a uno stesso dirigente, alla luce delle competenze e professionalità necessarie. Va però valutato se questa situazione lo ponga nella condizione di svolgere contemporaneamente le funzioni di “controllore” e “controllato”, con la conseguenza di doversi astenere da talune attività e così compromettere il buon andamento amministrativo: è opportuno dunque assegnare i ruoli in capo a soggetti diversi, a meno che non manchino risorse umane adeguate e vengano attuate specifiche misure preventive (News del 20 novembre 2024 ANAC).

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14 Novembre 2024

Non può essere nominato Responsabile dell’Area tecnica di un Comune, il professionista che, nel periodo antecedente all’attribuzione di tale incarico dirigenziale, abbia svolto attività e incarichi a favore della stessa area. Lo specifica l’Autorità Nazionale Anticorruzione con la Delibera n. 490 del 23 ottobre 2024, approvata dal Consiglio Anac all’esito di un procedimento di vigilanza attivato per una segnalazione relativa al conferimento di un incarico da parte di un ente comunale a un architetto che, dallo stesso Comune, si era già visto affidare precedentemente una serie di incarichi professionali (News del 14 novembre 2024 ANAC).

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14 Novembre 2024

Niente da fare per il rating di impresa. Anche il secondo tentativo di istituire presso l’Anac un sistema di valutazione della reputazione dei costruttori è fallito. Lo certifica la nuova versione del decreto Correttivo degli appalti, approvato in prima battuta dal Governo lo scorso 21 ottobre, che ha appena ottenuto l’ok (la cosiddetta «bollinatura») della Ragioneria generale. Nella nuova versione il provvedimento “dimagrisce” di due articoli, scendendo da 89 a 87. La novità che salta subito agli occhi deriva però dall’aggiunta del nuovo articolo 30 che cancella il sistema digitale di reputazione dell’impresa che avrebbe dovuto essere istituito dall’Anac entro il prossimo 31 dicembre (18 mesi dall’entrata in vigore del nuovo codice appalti). L’articolo 30 impone tout court l’abrogazione dell’articolo 109 del Dlgs 36/2023, che conteneva le misure per l’istituzione del rating reputazionale. È la seconda volta che il tentativo di mettere a punto un meccanismo di valutazione del curriculum dei costruttori finisce in un buco nell’acqua per le difficoltà di individuare «requisiti reputazionali basati su «indici qualitativi e quantitativi, oggettivi e misurabili» capaci di evidenziare «l’affidabilità dell’impresa», senza ripercussioni sulla concorrenza. Il rating di impresa era già stato previsto nel codice del 2016 ma l’Anac, allora guidata da Raffaele Cantone, gettò la spugna proprio per le difficoltà legate all’individuazione degli indici di affidabilità. Ora la storia si ripete.

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