è una società del Gruppo Maggioli

I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

Cerca
Categorie

24 Gennaio 2025

Occupano 82 pagine di fittissime tabelle i dati sull’assegnazione a ogni ente locale italiano della sua quota di spending review, negli allegati al decreto che ieri ha ottenuto l’intesa in Conferenza Stato Città ed è destinato ora alla Gazzetta Ufficiale con le firme del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del suo collega all’Interno Matteo Piantedosi.

23 Gennaio 2025

Nella riunione odierna (23 gennaio 2025) al Viminale la Conferenza Stato-città ha adottato i criteri attuativi della legge di bilancio 2025 che definiscono i criteri e le modalità del contributo ulteriore richiesto agli enti locali per la tenuta dei conti pubblici.

23 Gennaio 2025

L’esercizio del controllo da parte del concedente è cruciale nelle concessioni regolate dalle Linee Guida Itas 6. Attraverso questo meccanismo, il concedente, che è generalmente un ente pubblico, si assicura che le risorse patrimoniali gestite dal concessionario siano impiegate in linea con gli obiettivi pubblici.

23 Gennaio 2025

La Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 – Legge di Bilancio 2025 (in vigore dal 1° gennaio 2025) ha confermato la proroga della disciplina straordinaria di aggiornamento dei prezzi, a seguito del caro materiali, contenuta nell’articolo 26 del DL 50/2022 (Decreto aiuti) anche ai lavori eseguiti o contabilizzati fino al 31 dicembre 2025. Previsto un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro fine gennaio.

23 Gennaio 2025

La Corte dei conti ha pubblicato un aggiornamento sul sistema dei controlli interni adottati dagli enti locali italiani tra il 2021 e il 2023. La relazione, approvata dalla Sezione autonomie con Delibera n. 1/SEZAUT/2025/FRG che ha interessato più di 800 comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ha evidenziato nel triennio una generale diffusione dei controlli interni e un aumento complessivo della loro efficacia.

22 Gennaio 2025

La contabilizzazione degli accordi di concessione da parte delle amministrazioni pubbliche deve rispettare l’Itas 6. Questi accordi possono essere diretti sia a pubbliche amministrazioni sia a enti privati. L’ambito di applicazione di Itas 6 comprende situazioni in cui sono coinvolti sia un servizio pubblico sia un’attività patrimoniale, esistente o da realizzare.

22 Gennaio 2025

Pubblicati gli emendamenti Anci al ddl di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, cosiddetto “Milleproroghe”.

22 Gennaio 2025

Un aspetto fondamentale della nota integrativa è la descrizione dei criteri di valutazione adottati, inclusi i metodi per la rilevazione iniziale, come il costo storico, il valore di mercato o il valore d’uso. Particolarmente rilevante per le attività culturali è il valore d’uso. Secondo le Linee Guida Itas 4, questo deve essere calcolato considerando il maggiore tra l’attualizzazione dei flussi netti di cassa futuri derivanti dalla fruibilità del bene e i costi sostenuti in passato per la sua conservazione. Questa metodologia riflette l’unicità dei beni culturali, il cui valore economico è spesso difficile da quantificare ma che rappresentano risorse irrinunciabili per la comunità.

I commercialisti della pubblica amministrazione