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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

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30 Marzo 2026

La Corte dei Conti ha fornito importanti chiarimenti sulla gestione delle somme ereditarie quando il Sindaco viene nominato esecutore testamentario. Il principio cardine è che tali risorse, appartenenti all'asse ereditario, non possono essere confuse con il patrimonio dell'ente locale.

30 Marzo 2026

La Corte dei Conti ha stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2026, le Province recuperano la piena capacità di spesa nei settori della cultura e del turismo. Questa decisione deriva dall'abrogazione dei vecchi divieti che, per oltre un decennio, avevano fortemente limitato l'azione degli enti di area vasta in attesa di una riforma istituzionale mai pienamente completata.

27 Marzo 2026

Pubblicata l’edizione numero 12 del Sunto Ragioneria per l’anno 2026.

27 Marzo 2026

La Ragioneria generale dello Stato accelera sui controlli dei dati di bilancio e valuta l’introduzione dell’obbligo di trasmissione alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (Bdap) anche dei bilanci di previsione assestati. L’obiettivo è intercettare in anticipo gli accantonamenti al Fondo di garanzia dei debiti commerciali (Fgdc). La misura, tuttavia, rischia di estendere a tutti gli enti un adempimento concepito per presidiare situazioni di criticità.

26 Marzo 2026

Il resoconto della riunione della Commissione ARCONET del 25 febbraio 2026 delinea un quadro di forte attenzione da parte della Ragioneria Generale dello Stato sulla corretta gestione degli accantonamenti contabili, con particolare riferimento al Fondo di garanzia dei debiti commerciali.

25 Marzo 2026

Nel corso della conferenza Stato-Città, l’Anci ha dato parere favorevole allo schema di decreto del ministro dell’interno, su modalità e termini della dichiarazione telematica per il riparto del fondo a sostegno degli oneri da sentenze per affidamento minori del 2026. La dichiarazione riguarda le spese sostenute nel 2025, per l’affidamento di minori e di familiari maggiorenni compresi nelle disposizioni dell’autorità giudiziaria.

25 Marzo 2026

Il fondo obiettivi di finanza pubblica si aggiunge alle eccezioni al collegamento tra la contabilità finanziaria e la contabilità economico-patrimoniale. Nel suo primo anno di applicazione, per gli enti in avanzo, il fondo genera un accantonamento che non ha alcuna correlazione con i fondi per costi futuri e rischi e, pertanto, resta iscritto esclusivamente tra le poste della contabilità finanziaria, senza figurare tra gli accantonamenti della contabilità economico-patrimoniale. Il Decreto ministeriale 13 febbraio 2025 ha recepito tale trattamento nell’allegato 4/3 al d.lgs. 118/2011. Questa voce si aggiunge al Fondo di garanzia dei debiti commerciali e al Fondo anticipazioni di liquidità (FAL). Inoltre, il fondo perdite delle società partecipate, accantonato nelle scritture della contabilità finanziaria, non è rilevato nella contabilità economico-patrimoniale con riferimento esclusivo alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dai principi 6.1.3, lettere a) e b), producendo tuttavia sul risultato economico i medesimi effetti del fondo. Con riferimento, invece, alle partecipazioni in enti e società partecipate non valutate con il metodo del patrimonio netto, il fondo perdite delle società partecipate deve presentare un importo almeno pari al corrispondente fondo accantonato nelle scritture della contabilità finanziaria.

24 Marzo 2026

Pubblicato sul sito della Commissione Arconet il DM 16 marzo 2026, ventesimo decreto correttivo dei principi contabili. Il provvedimento dà attuazione al comma 659 della Legge di bilancio 2026, che aveva assegnato ad Arconet il compito di aggiornare, entro il 31 marzo, il principio contabile della programmazione (Allegato 4/1), quello della gestione finanziaria (Allegato 4/2) e l’allegato 9 al Dlgs 118/2011.

23 Marzo 2026

Tempi stretti per l’approvazione in giunta del rendiconto 2025 per rispettare il calendario ordinario, che assegna 20 giorni all’organo di revisione e altri 20 al consiglio per il via libera definitivo. In attesa di una possibile riduzione dei termini – in particolare di quelli riservati ai consiglieri, più volte auspicata dai responsabili finanziari – il quadro normativo non lascia margini.

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