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I commercialisti della
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Argomento: Contabilità

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03 Ottobre 2025

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP). Lo scenario programmatico conferma l’andamento dell’indebitamento netto previsto dal Piano strutturale di bilancio (PSB) e ribadito nel Documento di finanza pubblica (DFP) dello scorso mese di aprile (2,8% per l’anno 2026, 2,6% per l’anno 2027 e a 2,3% per l’anno 2028) e consente di rispettare il percorso della spesa netta concordato a livello europeo in quanto è coerente con la traiettoria. Il rapporto deficit prodotto interno lordo (PIL) si attesta per il 2025, al momento, al 3% mentre il PIL 2025 allo 0,5%.  

30 Settembre 2025

Si comunica che con decreto dirigenziale del 23 settembre 2025, è stato disposto il pagamento del saldo, nella misura del 30%, del contributo assegnato nell’anno 2025 a favore delle province, delle città metropolitane, dei comuni, per il rimborso degli oneri relativi alla stabilizzazione, presso gli enti medesimi, del personale ex E.T.I. (Ente Tabacchi Italiani), ai sensi dell’articolo 9, comma 25, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n.122.

29 Settembre 2025

In vista dell’avvio della riforma Accrual, destinata a introdurre un sistema contabile economico-patrimoniale uniforme per l’intera Pubblica amministrazione, risulta utile analizzare le informazioni già disponibili nella contabilità economico-patrimoniale applicata dagli enti territoriali sulla base delle regole fissate dal decreto legislativo 118 del 2011. Secondo i dati relativi al 2024, i Comuni italiani presentano crediti complessivi per 51,6 miliardi di euro (dati aggiornati al 1° settembre 2025).

26 Settembre 2025

Danno erariale, Corte dei conti e riforma: il nuovo equilibrio tra giudice contabile e giudice ordinarioPatrizia Ruffini Con la riforma della Corte dei conti in arrivo (AS 1457), che introduce il limite delle condanne contabili al 30% del danno accertato, le amministrazioni pubbliche saranno obbligate ad attivarsi in sede civile per recuperare la quota residua. Il tema è stato richiamato dalla Sezione di controllo per la Lombardia nella deliberazione 286/2025/PAR, con cui è stata dichiarata inammissibile la richiesta di parere di un Comune circa l’obbligo di promuovere un’azione civile per ottenere l’integrale ristoro di un danno erariale. Nel caso esaminato, il giudizio abbreviato davanti alla Sezione giurisdizionale si era concluso con una condanna al 20% del danno contestato, lasciando scoperta la parte prevalente.La Corte ha chiarito che la funzione consultiva riguarda esclusivamente questioni generali di contabilità pubblica e non può estendersi a casi concreti, anche per evitare possibili conflitti di interesse.In merito alla sostanza, i giudici hanno ricordato che, a legislazione vigente, vale il principio del “doppio binario”: la domanda risarcitoria può essere proposta davanti al giudice ordinario o a quello contabile, in un rapporto di alternatività che esclude il cumulo. L’accertamento in una delle due sedi preclude nuove pretese nei confronti dello stesso soggetto, anche se la condanna copre solo una parte del danno. L’azione civile resta dunque percorribile unicamente nei confronti del beneficiario indebito, e non di chi sia già stato condannato in sede contabile.La Sezione ha inoltre richiamato il disegno di legge AS 1457, attualmente all’esame finale del Senato. Sul piano del risarcimento, la riforma segna il passaggio dall’attuale regime di alternatività tra giurisdizione civile e contabile a uno schema di complementarietà. Il danno erariale accertato dalla Corte dei conti con sentenza definitiva diventerà risarcibile – nella misura massima del 30% – mentre per il residuo l’amministrazione danneggiata sarà obbligata a rivolgersi al giudice ordinario per il recupero integrale secondo le regole civilistiche. In caso di inerzia, potrà configurarsi una responsabilità amministrativa autonoma dei dirigenti preposti.Infine, oltre alla limitazione delle condanne delle Sezioni giurisdizionali al 30% del danno erariale accertato, la riforma introduce un’ulteriore novità: la possibile esenzione da responsabilità erariale per amministratori e dirigenti che abbiano agito sulla base di pareri resi dalla Corte dei conti nell’esercizio delle sue funzioni di controllo, anche con riferimento a casi concreti. ECLI_IT_CONT_2025_286SRCLOM-PAR

26 Settembre 2025

Pubblicata l’edizione numero 35 del Sunto Ragioneria per l’anno 2025.

25 Settembre 2025

Nessuna obiezione di principio alla cancellazione delle vecchie cartelle giudicate ormai impossibili da riscuotere: a patto però che lo stralcio sia opzionale, e che quindi sia consentito agli enti territoriali di decidere se abbandonare o meno i propri crediti più antichi, senza una replica dei meccanismi automatici del passato.

24 Settembre 2025

La Corte dei Conti della Toscana ha respinto il ricorso di ex amministratori comunali, confermando la loro condanna pecuniaria e l'applicazione di sanzioni interdittive. La Corte ha stabilito che gli amministratori hanno aggravato la crisi finanziaria del Comune non tanto per averla causata, ma per la loro inerzia e omissione nel prendere misure straordinarie per risanare i conti.

24 Settembre 2025

Semplificazione, ora: le spese di rappresentanza sono la spia di un sistema che non regge più.

24 Settembre 2025

In vista dell’avvio della riforma Accrual, destinata a introdurre un sistema contabile economico-patrimoniale uniforme per l’intera Pubblica amministrazione, risulta utile analizzare le informazioni già disponibili nella contabilità economico-patrimoniale applicata dagli enti territoriali in base al Dlgs 118/2011.

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