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Argomento: Fiscale

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24 Marzo 2026

Esclusione dalle quote 80/20 e copertura nel quadro economico dell’opera. Diverso regime per IMU e TARICon la deliberazione n. 103/2026/PAR, la Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei conti interviene su uno dei nodi più dibattuti nella gestione degli incentivi tecnici: il trattamento contabile dell’IRAP ai sensi dell’articolo 45 del Dlgs 36/2023.Il parere, reso su richiesta del Comune lombardo, offre un chiarimento netto: le risorse destinate agli incentivi, nel limite del 2% dell’importo posto a base di gara, devono essere considerate al netto dell’IRAP. Ne consegue che l’imposta regionale non può incidere sulla quota destinata al personale tecnico, né essere ricompresa nelle percentuali dell’80% (incentivi) o del 20% (altre finalità).IRAP fuori dal perimetro degli incentiviIl Collegio fonda la propria ricostruzione su un duplice ordine di argomenti.Da un lato, valorizza il dato letterale dell’articolo 45, comma 3, che include espressamente solo gli oneri previdenziali e assistenziali, senza menzionare l’IRAP. Dall’altro, richiama la natura dell’imposta quale onere proprio dell’amministrazione, non traslabile sui dipendenti.Ne deriva un principio centrale: qualsiasi riduzione dell’incentivo tecnico per effetto dell’IRAP è illegittima, in quanto finirebbe per trasferire sul personale un carico fiscale che la legge pone esclusivamente in capo all’ente.Copertura nel quadro economicoSul piano contabile, la Corte individua la soluzione nella collocazione dell’IRAP all’interno del quadro economico dell’opera, in coerenza con l’articolo 5 dell’allegato I.7 al Codice dei contratti pubblici. In particolare, l’imposta trova copertura tra le somme a disposizione, alla voce relativa a “IVA ed eventuali altre imposte”.Questa impostazione consente di salvaguardare sia l’integrità degli incentivi spettanti al personale sia gli equilibri di bilancio, evitando effetti distorsivi già emersi nella prassi applicativa.Il parere si inserisce inoltre nel solco degli indirizzi operativi già espressi dal MIT e delle indicazioni contabili della Commissione Arconet, che hanno individuato nel meccanismo del “giro contabile” la modalità corretta di registrazione dell’onere.Il diverso regime per IMU e TARIDi particolare rilievo è anche la risposta al terzo quesito, relativo agli incentivi collegati al maggior gettito IMU e TARI (articolo 1, comma 1091, legge 145/2018).In questo caso, la Corte esclude ogni analogia: il legislatore ha infatti previsto un criterio di onnicomprensività, stabilendo che la quota del 5% del maggior gettito sia già comprensiva anche dell’IRAP.Pertanto, diversamente dagli incentivi tecnici, l’imposta deve essere assorbita all’interno dello stanziamento, senza possibilità di finanziamento esterno e senza ulteriori oneri per il bilancio dell’ente.Un chiarimento sistematicoLa deliberazione n. 103/2026/PAR contribuisce a ricondurre a sistema una materia caratterizzata da incertezze interpretative stratificate nel tempo. Il punto di equilibrio individuato dalla Corte appare chiaro:
  • per gli incentivi tecnici, l’IRAP resta fuori dal tetto del 2% ed è a carico dell’amministrazione;
  • per gli incentivi da recupero tributario, opera invece un principio di inclusione nel limite di legge.
Un approdo che rafforza la tutela del personale beneficiario degli incentivi e, al contempo, impone agli enti una più attenta costruzione del quadro economico degli interventi.
(Corte dei Conti, sezione regionale di controllo Lombardia-delibera 103/2026)

13 Marzo 2026

L'Agenzia delle Entrate ha stabilito che i corsi di addestramento professionale per la Polizia Locale relativi all'uso di armi da fuoco, distanziatori e spray OC sono esenti da IVA. Questa conclusione si basa sulla Legge n. 537/1993, la quale prevede che le prestazioni di formazione del personale pagate da enti pubblici siano esenti per non gravare sulla spesa della Pubblica Amministrazione.

12 Marzo 2026

L'Agenzia delle Entrate, analizzando il caso sollevato da un Comune e dalla Provincia, stabilisce che le "risorse ulteriori" stanziate per il trasporto pubblico locale (TPL) non devono essere assoggettate a IVA, in quanto prive del presupposto oggettivo dell'imposta.

05 Marzo 2026

L'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito al regime IVA applicabile ai servizi di lavanderia degli indumenti personali per gli ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali.

04 Marzo 2026

L'Agenzia delle Entrate conferma che il credito IRAP maturato da un ente pubblico può essere utilizzato in compensazione cosiddetta verticale o interna per il pagamento del debito dello stesso tributo senza dover transitare dal modello F24EP.

16 Febbraio 2026

L'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul trattamento fiscale delle somme che una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), costituita come Ente del Terzo Settore (ETS), trattiene dagli incentivi GSE (Tariffa Premio e Contributo ARERA) per coprire i propri costi di gestione.

30 Gennaio 2026

Pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di attuazione delle decisioni della Commissione europea in materia di recupero delle somme dovute per l’ICI, per gli anni 2006-2011, ed oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato.

26 Gennaio 2026

L'Agenzia delle Entrate ha confermato che le nuove modalità semplificate per il versamento dell'imposta di bollo, introdotte dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, sono applicabili anche ai contratti cosiddetti "esclusi". Il quesito riguardava nello specifico i servizi affidati tra stazioni appaltanti in virtù di un diritto esclusivo, fattispecie che il Codice sottrae alle procedure ordinarie di gara ma che restano comunque soggette ai principi generali di trasparenza e correttezza.

16 Gennaio 2026

Il parere analizza il regime IVA applicabile ai pagamenti effettuati da un conduttore estero a una procedura fallimentare a seguito di un accordo di mediazione.

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