23 Settembre 2025
Obbligatorio dal 2025 per tutti gli enti territoriali, il PAFC è un documento autonomo rispetto al bilancio, che deve essere approvato entro il 28 febbraio di ogni anno, anche in assenza del bilancio di previsione. L’obbligo riguarda tutte le pubbliche amministrazioni.
Riferimenti normativi principali
Art. 6, comma 1, D.L. 155/2024- Al fine di rafforzare le misure già previste per la riduzione dei tempi di pagamento, dando attuazione alla milestone M1C1-72 bis del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, adottano entro il 28 febbraio di ciascun anno, un piano annuale dei flussi di cassa, contenente un cronoprogramma dei pagamenti e degli incassi relativi all'esercizio di riferimento. Il piano annuale dei flussi di cassa è redatto sulla base dei modelli resi disponibili sul sito istituzionale del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.
- Il competente organo di controllo di regolarità amministrativa e contabile verifica che sia predisposto il piano di cassa di cui al comma 1.
Sul sito Arconet sono pubblicati i due modelli di piano a seconda del regime contabile degli enti
Per gli enti territoriali il Piano deve essere predisposto utilizzando il modello pubblicato sul sito Arconet, dove sono stati resi disponibili due diversi modelli:- Modello di piano annuale dei flussi di cassa degli enti territoriali e dei loro enti strumentali di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che adottano la contabilità finanziaria (formato XLSX - dimensione 51 Kb)
- Modello di piano annuale dei flussi di cassa degli enti strumentali degli enti territoriali di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che adottano la contabilità economico patrimoniale (formato XLSX - dimensione 49 Kb)
Indicazioni operative per gli enti territoriali emerse dalla pubblicazione dei modelli da parte di Arconet.
Il piano è composto da previsioni trimestrali di incassi e pagamenti, esposte con dati cumulati per i trimestri successivi al primo. Nelle colonna sono riportati i dati Siope n-2 e le previsioni di cassa. Per l’anno 2026 ci saranno quindi i dati Siope 2024 e gli importi previsionali 2026 La classificazione delle entrate e delle spese del Piano dei flussi di cassa prevista nel modello, definita sulla base dei primi livelli della codifica SIOPE, può essere ulteriormente articolata e dettagliata, seguendo la codifica SIOPE. Organo competente Entro il 28 febbraio di ciascun anno, in considerazione dell'organizzazione dell'ente, il Piano dei flussi di casa è adottato con delibera di giunta o dell'organo esecutivo dell'ente. Per gli enti locali il Piano annuale è adottato dalla giunta o dall'organo esecutivo. Il Piano dei flussi di cassa è aggiornato trimestralmente con atto del responsabile finanziario. Modalità operative Le previsioni trimestrali del Piano sono elaborate dal responsabile finanziario con la collaborazione dei responsabili dei servizi dell'ente, anche tenendo conto dell'andamento degli incassi e dei pagamenti degli esercizi precedenti (consultabili dal sito internet www.SIOPE.it), e in considerazione delle novità e delle peculiarità dell'esercizio (le nuove attività previste nei documenti di programmazione e/o modifiche del quadro normativo). Particolare attenzione va posta alla programmazione delle opere pubbliche, il cui inserimento nel piano deve tenere conto dei cronoprogrammi di esecuzione dei lavori. Verifiche trimestrali Al fine di garantirne l'efficacia nel corso dell'esercizio, il Responsabile del servizio finanziario provvede a verificare trimestralmente le previsioni, ad aggiornare il Piano annuale dei flussi di cassa e a dare comunicazione alla Giunta/organo esecutivo dell'attuazione del Piano. La verifica e l'aggiornamento del prospetto sono effettuati: - sostituendo le previsioni del trimestre concluso e i dati SIOPE dei trimestri precedenti con gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi, estratti dalla banca dati SIOPE e aggiornando le previsioni dei trimestri successivi, conseguentemente la descrizione delle colonne che riportano gli incassi e i pagamenti effettivi dell'esercizio è ridenominata ""Incassi effettivi""/""Pagamenti effettivi""; - riformulando di conseguenza le previsioni dei trimestri successivi; - tenendo conto delle variazioni di bilancio che incidono sulle previsioni trimestrali di cassa." Obbligo anche per gli enti in esercizio o gestione provvisoria Il Piano annuale dei flussi di cassa è adottato anche dagli enti che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione, in quanto l'assenza delle previsioni del bilancio di cassa rende ancora più necessarie le previsioni del piano annuale dei flussi di cassa. Esclusioni Gli enti che hanno sottoscritto l'accordo di cui all'art. 40 del DL 19 del 2024, nel 2025 proseguono la sperimentazione del Programma dei pagamenti (allegato n. 3 all'accordo sottoscritto con il Ministro dell'economia e delle finanze). A seguito dell'adozione, il Piano annuale dei flussi di cassa è trasmesso all'organo di revisione per la verifica prevista dall'art. 6, comma 2, del DL 155 del 2024. Tale norma affida infatti ai revisori la verifica sull’avvenuta predisposizione del piano.Quesito Arconet
il nostro Ente chiede un chiarimento in merito alla corretta compilazione del modello di piano annuale dei flussi di cassa, previsto dall’art. 6, commi 1 e 2, del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, convertito con modificazioni dalla legge 9 dicembre 2024, n. 189. Dalle previsioni dei flussi di cassa per i primi tre trimestri, risulta necessario il ricorso all’anticipazione di tesoreria per i seguenti importi:- € 1.243.298 alla fine del primo trimestre,
- € 853.812 alla fine del secondo trimestre,
- € 711.275 alla conclusione del terzo trimestre.