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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

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23 Maggio 2025

IFEL con Anci, Ragioneria generale dello Stato, Agid, UPI e Banca d’Italia hanno presentato presso la Camera dei Deputati i progressi attraverso la sperimentazione del progetto in corso anche alla luce delle riforme connesse all’attuazione del Pnrr.

22 Maggio 2025

Alcuni comuni hanno rappresentato di aver erroneamente riversato sul Capo XIV - capitolo 3560 “Entrate eventuali e diverse del Ministero dell’interno” - articolo 03 “Recuperi, restituzioni e rimborsi vari” un importo superiore all’ammontare del contributo non utilizzato per l’anno 2023.

22 Maggio 2025

A partire dalla rilevazione dati 2023, cambia l’approccio per la compilazione delle informazioni relative ai servizi pubblici locali gestiti in forma associata (come Unioni di comuni, Comunità montane, convenzioni e consorzi). Fino al 2022, i comuni che delegavano completamente la gestione dei servizi a una forma associata non dovevano compilare alcune sezioni specifiche del questionario (Quadro C e Quadro M), in quanto i dati venivano forniti dall’ente capofila o dall’Unione stessa. Con la nuova metodologia, ogni comune è ora obbligato a indicare direttamente i dati relativi ai servizi svolti sul proprio territorio, anche se realizzati da un soggetto associato. In altre parole, ciascun comune dovrà riportare nel questionario la somma di ciò che viene svolto direttamente e ciò che viene svolto per suo conto dalla forma associata. Per semplificare, nei quadri C e M è ora presente un’unica colonna in cui devono confluire tutte le informazioni, eliminando la distinzione tra servizi svolti "dal comune" e "dalla forma associata". Questa modifica rende necessario un maggiore coordinamento tra enti, ma garantisce una rappresentazione più precisa dei servizi effettivamente erogati su ciascun territorio comunale. Le forme associative continueranno a compilare i propri moduli. In particolare, indicheranno nel Quadro B i comuni serviti e nel Quadro M il dato totale dei servizi erogati, sempre in un’unica colonna. Per quanto riguarda il modulo contabile, non ci sono cambiamenti: deve essere compilato con le stesse modalità precedenti. Una novità significativa riguarda il Quadro X, dove, per migliorare la stima della spesa sociale, si chiede ora di specificare:
  • le entrate da parte dello Stato ricevute direttamente dall’ente, destinate alle funzioni sociali e al servizio di asili nido;
  • la quota di queste entrate trasferita all’Ambito Territoriale Sociale (ATS);
  • analogamente, anche per le entrate regionali, è stato introdotto un campo per indicare la parte destinata all’ATS, limitatamente alle funzioni di istruzione pubblica, sociali e asili nido.
Questo nuovo modello di rilevazione punta a migliorare la qualità, la trasparenza e la coerenza dei dati tra gli enti, ed è in linea con le buone pratiche già adottate nelle recenti attività di rendicontazione e monitoraggio.

22 Maggio 2025

A partire dalla tornata elettorale prevista per l’8 e il 9 giugno 2025, entra in vigore la nuova modalità di rendicontazione delle spese da parte dei Comuni, mediante l’utilizzo del portale dedicato, messo a disposizione dal ministero dell’Interno. Il Dipartimento degli Affari Interni del Viminale fornirà tutte le indicazioni necessarie per il corretto utilizzo della nuova procedura telematica.

21 Maggio 2025

Novità Accrual su patrimonio e inventari L’unica certezza è che già dalla fase iniziale sarà obbligatorio applicare le novità previste in materia di inventario e patrimonio. Dalle conclusioni del progetto del Servizio Studi della Ragioneria generale dello Stato sull’implementazione della riforma Accrual nel settore delle immobilizzazioni, emergono difficoltà nell’identificazione e valutazione nelle Pa italiane. L’attuale approccio frammentato porta a una sottovalutazione significativa del patrimonio pubblico e a una rendicontazione incompleta. Il ministero dell’Economia evidenzia inventari spesso non aggiornati o parziali, con criteri eterogenei e difformi dagli Itas, ostacolando aggregazione e comparabilità. Con l’avvio della fase pilota Accrual, gli enti dovranno rivedere gli inventari, armonizzando i dati secondo il principio contabile Itas 4 (Immobilizzazioni materiali). Il primo passo concreto sarà la revisione degli inventari, dal criterio della proprietà a quello del controllo.   Accrual PA: Disponibile il Test Finale Online il test sulla formazione Accrual. Sul portale della formazione è disponibile il modulo per la verifica finale dell’apprendimento, necessario per l’attestato del corso base sul sistema unico di contabilità economico-patrimoniale Accrual per la PA. Fissata per il 30 giugno 2026 la prossima tappa significativa della riforma, che interesserà enti corrispondenti al 90% della spesa primaria del settore pubblico, con un perimetro coerente a quello del Dl 113/2024 per la fase pilota.   Estratto dell’articolo di Andrea Biekar e Patrizia Ruffini, pubblicato su il sole24ore il 21 maggio 2025. Articolo completo sul Quotidiano del Sole 24 Ore Nt+ Enti Locali & Edilizia.   In questa pagina potete trovare approfondimenti sul servizio Accrual offerto da Mira pa.

19 Maggio 2025

Nel corso della riunione della Commissione Arconet del 16 aprile 2025, il Presidente ha proposto di avviare le modifiche al piano dei conti integrato di cui all’allegato n. 6 al decreto legislativo n. 118 del 2011, con particolare riferimento alla classificazione dei beni demaniali. L’obiettivo è migliorare il monitoraggio dei conti pubblici e agevolare il futuro passaggio al piano dei conti previsto dalla riforma Accrual.

16 Maggio 2025

Pubblicata l’edizione numero 18 del Sunto Ragioneria per l’anno 2025.

16 Maggio 2025

La Corte dei Conti affronta il tema della parificazione del conto giudiziale e chiarisce che si tratta di una dichiarazione certificativa, che attesta la corrispondenza tra i conti (dopo eventuali revisioni) e le scritture contabili dell’amministrazione. Questa certificazione si realizza attraverso un procedimento che culmina nel visto di regolarità amministrativo-contabile, rilasciato al termine di una fase di verifica o controllo amministrativo.

16 Maggio 2025

L’irregolarità concernente il mancato deposito, da parte dell’Amministrazione, della relazione dell’organo di controllo interno, prevista dall’articolo 139, comma 2, del Dlgs 174/2016, è da ricondurre all’Amministrazione stessa e non all’agente contabile.

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