è una società del Gruppo Maggioli

I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

Cerca
Categorie

22 Novembre 2024

L’accelerazione dei pagamenti del Pnrr tentata a inizio ottobre incontra già i primi ripensamenti con un emendamento depositato ieri come riformulazione dal Governo al Dl fiscale in discussione al Senato. La norma approvata poche settimane fa in conversione al decreto legge Omnibus di agosto, e peraltro ancora da tradurre in pratica con un decreto attuativo dell’Economia, cancellava di fatto ogni limite alle anticipazioni erogabili ai soggetti attuatori, portandole il tetto dal 30 al 90% del valore complessivo dell’opera. Non solo: la regola ribaltava anche i meccanismi seguiti fin qui, eliminando l’obbligo di controlli preventivi centrali sostituito con autodichiarazioni da parte dei soggetti attuatori, con l’obiettivo di togliere ostacoli ai pagamenti e accelerare la spesa effettiva del Pnrr.

Tags: PNRR

22 Novembre 2024

Nel bilancio di esercizio, la nota integrativa costituisce una sezione distinta dai prospetti contabili. Le informazioni presentate nella nota integrativa devono essere chiaramente collegate con quelle nei prospetti contabili di riferimento. La scelta di collocare un’informazione nel bilancio d’esercizio o nella nota integrativa tiene conto della natura dell’informazione, dei vincoli derivanti da eventuali norme specifiche, della correlazione tra le informazioni e le altre presentate in uno specifico documento e dell’opportunità di presentare l’informazione in un documento separato, qualora ciò soddisfi meglio gli obiettivi della rendicontazione.

Tags: Accrual

21 Novembre 2024

Con riferimento al Fondo demolizioni opere abusive, di cui all’articolo 32, comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326 (FDOA), si comunica che, per effetto della rotatività dello strumento, è possibile riavviare la fase di istruttoria delle domande di anticipazione, nei limiti della dotazione stabilita dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP) ai sensi del predetto comma 12 (Comunicato del 13 novembre 2024 Cassa Deposito e Prestiti).

20 Novembre 2024

La Corte dei Conti, con riferimento all'art. 45 del D. Lgs. 36/2023, ha stabilito che gli enti pubblici devono stipulare polizze assicurative per responsabilità professionale a favore dei dipendenti che svolgono funzioni tecniche indicate nell'Allegato I.10 dello stesso decreto (Deliberazione n. 108/2024 Corte dei Conti Emilia Romagna).

20 Novembre 2024

È iniziato il calendario dei commissariamenti dei Comuni per il mancato raggiungimento degli obiettivi o Lep di servizio per il potenziamento dei servizi sociali, degli asili nido e del trasporto per studenti con disabilità. A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del ministero dell’Interno 18 ottobre 2024, i sindaci nominati commissari, a titolo gratuito e senza oneri per la finanza pubblica, che risultano inadempienti nel raggiungimento degli obiettivi hanno tempo fino al 17 gennaio 2025 per compilare e inviare i cronoprogrammi. In questi documenti, dovranno definire i tempi e i modi per utilizzare le somme rimaste (si veda anche Nt+ Enti locali & Edilizia del 14 novembre). I sindaci commissari degli enti inadempienti all’obbligo di compilazione e chiusura delle schede di monitoraggio e rendicontazione relativi agli obiettivi assegnati hanno tempo fino al 17 dicembre per l’invio di tali certificazioni. Se da queste risulteranno ancora inadempienti nel raggiungimento degli obiettivi, dovranno presentare, nei trenta giorni successivi, il cronoprogramma. Il decreto stabilisce termini di 30 giorni per il primo caso e di 60 giorni per il secondo, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale avvenuta il 18 novembre 2024.

Tags: Fabbisogni standard

20 Novembre 2024

Nel contesto del modello Accrual, i tributi sono rilevati nel conto economico dell’esercizio in cui si è verificato l’evento imponibile, purché il bilancio di esercizio non sia ancora stato chiuso. Ciò implica che sia necessario verificare se, per l’amministrazione pubblica, è sorto il diritto di pretendere o ricevere il tributo dal contribuente. Le linee guida dell’Itas 9 riportano un esempio utile: consideriamo un ravvedimento operoso effettuato da un contribuente a giugno 2023, riferito a tributi non dichiarati per l’anno di imposta 2021. In questo caso, l’evento imponibile si è verificato nel 2021, ma solo nel 2023 l’amministrazione è in grado di quantificare il flusso di risorse. Poiché il bilancio 2021 è già chiuso, il tributo dovrà essere rilevato nel bilancio del 2023. Gli elementi da considerare per la rilevazione dei tributi includono le dichiarazioni presentate dai contribuenti, gli atti impositivi emessi dall’amministrazione e i pagamenti effettuati. Per alcuni tributi, l’emissione dei ruoli o delle liste di carico potrà essere considerata la base per determinare i proventi tributari (Canone Unico Patrimoniale). In sintesi, la competenza di un tributo, come regola generale, si riferisce all’esercizio in cui si verifica l’evento imponibile, a condizione che l’amministrazione abbia acquisito il controllo delle risorse e sia in grado di stimare l’ammontare del flusso di risorse prima della chiusura del bilancio d’esercizio. Le sanzioni, invece, possono essere rilevate nel momento in cui l’amministrazione acquisisce il controllo delle risorse derivanti da un evento sanzionabile. Tale evento si manifesta solitamente con l’insorgere del diritto per l’amministrazione di riscuotere una somma, ad esempio a seguito di una decisione di un tribunale o di un’altra autorità incaricata di far rispettare la legge, in seguito alla violazione di disposizioni legislative o regolamentari. Rientrano in questo ambito anche gli accertamenti effettuati da agenti di polizia locale, con emissione di verbali per violazioni del Codice della Strada o dei regolamenti comunali sul commercio.

Tags: Accrual

19 Novembre 2024

È pronto il modello  per richiedere i contributi destinati alla progettazione per l’annualità 2025, da inviare entro il prossimo 15 gennaio. Con la pubblicazione del decreto del Ministero dell’Interno del 14 novembre 2024, stato reso disponibile anche il modello per la richiesta del contributo. Questo contributo è destinato agli enti locali per promuovere investimenti in progettazioni legate alla messa in sicurezza del territorio da rischi idrogeologici, allìefficientamento energetico e alla sicurezza delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonchè per gli investimenti in sicurezza stradale, come stabilio dall’articolo 1, commi 51 a 58, della legge 160/2019. La domanda di contributo deve includere da uno a tre Codici Unici di Progetto (CUP) attivi, che corrispondono ai livelli di progettazione definiti dall’articolo 41 del decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36. Le richieste devono riferirsi esclusivamente a nuove progettazioni, non a quelle già affidate. Per “nuova” progettazione si intendono anche le gare avviate dopo il 15 gennaio 2025 e prima dell’emanazione del decreto interministeriale indicato al comma 53 dell’articolo 1 della legge n. 160 del 2019. È obbligatorio acquisire un Codice Identificativo di Gara (CIG) ordinario; non è consentito l’uso dello smart-Cig.

19 Novembre 2024

I proventi sono generati da operazioni non di scambio, ovvero quando una pubblica amministrazione riceve risorse o l’estinzione di passività senza un obbligo sinallagmatico, ossia senza l’obbligo di fornire una prestazione specifica in cambio della risorsa ricevuta. L’Itas 9 introduce tuttavia una condizione da verificare: l’iscrizione nel conto economico dei proventi avviene nell’esercizio in cui si costituisce il diritto all’afflusso delle risorse, salvo che per la stessa operazione non venga rilevata una passività corrispondente. Che cosa significa questo? La rilevazione di una passività si concretizza quando esiste una condizione a carico del beneficiario della risorsa, generando un obbligo di risultato o un obbligo di fare, pena la restituzione delle risorse. In altre parole, gli enti devono verificare se l’entrata, che dal punto di vista finanziario è stata accertata, è soggetta a qualche vincolo di attività. In tal caso, in ambito Accrual, si dovrà contabilizzare un debito verso il soggetto erogante per rappresentare il rischio di dover restituire le somme, in caso di mancato utilizzo o utilizzo difforme da quanto indicato nell’atto di assegnazione. Le linee guida dell’Itas 9 forniscono un esempio chiaro: Un’amministrazione pubblica riceve un contributo da un’amministrazione centrale, da destinare a una specifica categoria di utenti, con uno stanziamento complessivo pari a 100.000 euro. Nella delibera è previsto il deflusso a titolo definitivo delle risorse, subordinato all’obbligo di rendicontazione dei contributi erogati. La delibera prevede l’immediato trasferimento di risorse a favore dell’amministrazione, con l’obbligo di restituzione in caso di mancata o errata distribuzione del contributo secondo le modalità previste.

Tags: Accrual

18 Novembre 2024

Pubblicata l'edizione n. 43 del Sunto Ragioneria

I commercialisti della pubblica amministrazione