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15 Maggio 2025

È stato fissato al 13 luglio 2025 il termine per la compilazione e l’invio a Sogei dei nuovi questionari relativi ai fabbisogni standard, disponibili sul portale ufficiale OpenCivitas – Raccolta Dati. L’obbligo coinvolge Comuni, Unioni di comuni, Comunità montane, Province e Città metropolitane.  

Cosa sono i Fabbisogni standard?

La definizione di fabbisogni standard è il metodo utilizzato per determinare in modo oggettivo le risorse necessarie agli enti locali per offrire servizi essenziali in modo efficiente. A differenza della spesa storica, questo approccio tiene conto di variabili come popolazione, territorio e caratteristiche socio-economiche. Il progetto fabbisogni standard, promosso a livello nazionale, mira a garantire una distribuzione più equa delle risorse pubbliche, migliorando trasparenza, efficienza e qualità dei servizi sul territorio  

Tempistiche e riferimenti normativi

Le amministrazioni hanno 60 giorni di tempo per completare i questionari dei fabbisogni standard a partire dalla pubblicazione dei decreti del Ragioniere generale dello Stato sulla Gazzetta Ufficiale. I decreti in questione (n. 25A02836 e 25A02837) sono stati pubblicati il 14 maggio 2025 (G.U. n. 110), da cui deriva la scadenza del 13 luglio 2025.  

Fabbisogni standard Enti locali: quali sono gli Enti coinvolti e i modelli di questionario da utilizzare

Per i fabbisogni standard 2025 degli Enti locali è previsto che i Comuni, le Unioni e le Comunità montane delle Regioni a statuto ordinario e della Sicilia inviino il questionario unico FC90U, riferito all’annualità 2023. Per le Province e le Città metropolitane, è stato introdotto il nuovo FP30U, anch’esso relativo al 2023. Questo sostituisce il precedente FP20U, che si riferiva alle annualità 2010 e 2018  

Novità principali del questionario FC90U

Per i fabbisogni standard 2025, una delle innovazioni più rilevanti del questionario FC90U – sezione “Dati strutturali” – è l’inserimento del Quadro N, dedicato all’offerta sovracomunale di asili nido. Questo quadro consente di raccogliere informazioni sui posti di asilo nido comunali effettivamente utilizzati da bambini residenti in altri comuni. La compilazione del Quadro N è obbligatoria per quegli enti che, nelle relazioni di rendicontazione degli obiettivi di servizio per l’asilo nido, relative al 2023 (NID24) e/o al 2024 (NID25), hanno valorizzato il campo R17 (“Numero posti comunali di asili nido utilizzati da bambini residenti in altro comune”). L’ente dovrà indicare per ciascun bambino il comune di provenienza e il numero di posti riservati. È fondamentale che tali dati siano coerenti con quanto già dichiarato nel campo R17 del rendiconto 2023 e con quanto sarà indicato nella relazione del rendiconto 2024, da trasmettere entro il 31 maggio 2025.  

Le novità del questionario FP30U

Il questionario per i fabbisogni standard enti locali FP30U mantiene una struttura simile a quella del FP20U, con 12 quadri (da X a J), ma introduce due nuovi moduli:
  1. Modulo B, riservato alle Città metropolitane
  2. Modulo C, per le Province montane
Questi moduli raccolgono informazioni aggiuntive sul personale in relazione alle funzioni attribuite dalla Legge 56/2014.Una novità significativa riguarda la precompilazione automatica di alcune sezioni con i dati già forniti nel questionario FP20U. Questo permette agli enti di ridurre i tempi di compilazione e il rischio di errori, pur lasciando la possibilità di modifica dei dati preinseriti. Sono inoltre previsti controlli e quadrature automatiche, che semplificano ulteriormente l’intero processo.  

Integrazione con i dati BDAP

Entrambi i questionari prevedono l’acquisizione automatica dei dati di rendiconto 2023 dalla BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche), facilitando così l’inserimento e la coerenza delle informazioni economiche-finanziarie già registrate a sistema.  

Sanzioni in caso di inadempimento

Si ricorda che il mancato invio dei questionari entro il termine previsto comporta l’applicazione della sanzione del blocco delle erogazioni dei trasferimenti agli enti inadempienti, misura che rimarrà attiva fino all’avvenuto adempimento. È possibile consultare le novità per la compilazione dei modelli dei fabbisogni standard riguardanti le Unioni di comuni.

03 Dicembre 2024

La prima novità è il piano degli interventi per il rientro nei tempi di pagamento, esteso anche ai Comuni con oltre 10 giorni di ritardo e meno di 60.000 abitanti. La seconda riguarda i contributi per l’assunzione di personale nei municipi più grandi. Sono le due novità per gli enti locali contenute nell’articolo 6-sexies del disegno di legge di conversione del Dl 155/2024, approvato con voto di fiducia in Senato in prima lettura. Anche le amministrazioni comunali con popolazione inferiore ai 60.000 abitanti, che a fine 2023 presentano un indicatore di ritardo dei pagamenti superiore a 10 giorni, dovranno predisporre, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della norma, un Piano di interventi approvato dalla giunta con il parere del responsabile finanziario dell’ente. Andando a conteggiare tutti i Comuni che hanno chiuso il 2023 con un ritardo superiore a 10 giorni, l’elenco conta 1826 comuni, oltre il 23% del totale. Per gli enti con popolazione superiore a 5.000 abitanti, il Piano dovrà prevedere la creazione di una struttura dedicata al pagamento dei debiti commerciali, mentre per gli altri, con meno di 5.000 abitanti, il Piano dovrà individuare un responsabile del pagamento dei debiti commerciali. Dovrà inoltre includere la sperimentazione di procedure semplificate di spesa per garantire maggiore tempestività nei pagamenti, la verifica costante dei dati registrati sulla piattaforma elettronica, con particolare attenzione alle scadenze delle fatture, alla corretta gestione delle note di credito e delle sospensioni, nonché altre iniziative, anche di carattere organizzativo, necessarie per superare il ritardo nei pagamenti.

Tags: Assunzioni, Pagamenti, Personale

25 Novembre 2024

Pubblichiamo l'edizione n. 44 del Sunto Ragioneria.

20 Novembre 2024

Dal 20 al 22 novembre saremo presenti all'Assemblea ANCI 2024 come parte del Gruppo Maggioli, main partner di questo evento di riferimento per la Pubblica Amministrazione. Un’occasione prestigiosa per confrontarsi con amministratori, tecnici e operatori del settore e per ribadire il nostro impegno a supportare gli enti locali con competenza e soluzioni concrete. Un grazie speciale al Gruppo Maggioli per questa importante opportunità che ci consente di vedere Andrea Biekar e Patrizia Ruffini presenti a rappresentare Mira PA in un contesto così rilevante. Essere presenti significa credere nel valore della collaborazione e nel futuro della Pubblica Amministrazione. Partecipa al Workshop a cura di Andrea Biekar e Patrizia Ruffini: “Accrual: l'impegno del Gruppo Maggioli nella fase pilota 2025, con un occhio al Patrimonio” Stand Maggioli (Pad. 2, Area Main Partner) - Mercoledì 20 novembre, 15:00 - 16:00 - Giovedì 21 novembre, 11:30 - 12:30 Vi aspettiamo per discutere insieme di innovazione, efficienza e crescita!

Tags: ANCI, Innovazione, Pubblica amministrazione

11 Novembre 2024

Il decreto del Ministero dell'interno, dell’8 novembre 2024, recante: «Proroga di sei mesi dei termini, prevista dall’articolo 6 dell’Avviso pubblico approvato con il decreto del Ministero dell’interno del 22 dicembre 2021, per l'attuazione dei progetti finanziati, per l'anno 2021, dal fondo a sostegno delle piccole e medie città d'arte e dei borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici», istituito dall’articolo 23-ter del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è stato diffuso nella sezione «I Decreti» (Comunicato dell’11 novembre 2024 Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali).

11 Novembre 2024

Il documento è aggiornato con le disposizioni normative e di prassi emanate fino alla data della presente pubblicazione oltre alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, attualmente in discussione alla Camera (News del 7 novembre 2024 Fondazione Nazionale dei Commercialisti).

23 Ottobre 2024

Pubblicato il testo della manovra 2025 bollinato presentato in parlamento. In allegato il documento Bozza manovra

07 Ottobre 2024

Il Piano strutturale di bilancio che ha iniziato in Parlamento il proprio rapido esame rappresenta la nuova forma assunta dal programma di finanza pubblica dopo la riforma della governance economica dell’Unione europea, approvata a fine 2023 dopo un faticoso negoziato fra i Governi e destinata a farsi sentire dal prossimo anno. Il Piano, abbreviato in Psb, sostituisce la vecchia NaDef, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza con cui ogni autunno il Governo faceva il punto sulle dinamiche di finanza pubblica e tracciava gli spazi di manovra per la legge di bilancio. A differenza della sua antenata, il Piano strutturale di bilancio è però parecchio più impegnativo, perché impegna il Paese in un programma per cinque anni e fissa i livelli massimi di spesa primaria netta per i prossimi sette. L’impegno è vincolante, perché può essere modificato solo per eventi eccezionali o cambi di Governo: nonostante questo, comunque, il Parlamento se la caverà in un paio di mezze giornate di audizioni concluse poi con l’intervento del ministro dell’Economia e il voto sulle risoluzioni.

30 Settembre 2024

Si comunica che per l’anno 2024, il Fondo istituito dall’articolo 1, comma 589, della legge 30 dicembre 2021, n.234, come incrementato dall’articolo 1, comma 820, della legge 29 dicembre 2022, n.197, assegnato agli enti locali che hanno subito nell’anno precedente episodi di intimidazione nei confronti dei propri amministratori, connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali esercitate, è stato erogato con decreto dirigenziale del 16 settembre 2024.

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