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I commercialisti della
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Argomento: Personale

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27 Novembre 2024

La Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, con la deliberazione n. 233/2024/PAR, ha risposto a una richiesta di parere relativa all’applicazione dell’art. 110, comma 3, del TUEL, in connessione con le norme che regolano la spesa per il personale negli enti locali. La richiesta si concentrava su tre aspetti fondamentali:

  1. Se i costi per l’assunzione a tempo determinato di un responsabile tecnico debbano rispettare i limiti fissati dall’art. 1, commi 557 e 562, della legge n. 296/2006, che stabiliscono il contenimento della spesa per il personale sulla base della media del triennio 2011-2013.
  2. Se le indennità accessorie, come quelle di posizione e risultato, debbano essere incluse nei vincoli di spesa per il trattamento accessorio, definiti dall’art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017, che li limita ai valori registrati nel 2016.
  3. Se un’eventuale indennità ad personam assegnata al candidato selezionato debba essere computata nei limiti della spesa accessoria (Deliberazione n. 233/2024 Corte dei Conti Lombardia).

Tags: Spesa per il personale

25 Novembre 2024

Estensione dell’arco temporale per le progressioni verticali speciali o in deroga, possibilità di aumento delle risorse per le elevate qualificazioni con i risparmi dalle capacità assunzionali non utilizzate e introduzione del vincolo della maggiorazione dell’indennità di posizione in caso di gestione associata. Sono queste le principali novità dettate dalla bozza in discussione di contratto nazionale 2022/24 delle Funzioni locali (Nt+ Enti locali 6 Edilizia del 19 novembre) su ordinamento professionale e gestioni associate. Da sottolineare che non vi sono invece interventi sulla disciplina delle progressioni economiche e delle verticali ordinarie, né modifiche ai profili professionali. Le progressioni verticali regolate dall’articolo 13 del contratto del 16 novembre 2022 potranno essere effettuate non più fino al 31 dicembre 2025, ma anche per tutto il 2026. L’ipotesi di contratto non interviene, vista la presenza di un vincolo legislativo, sulle risorse per il finanziamento, fino allo 0,55% del monte salari 2018.

Tags: CCNL, Contratto, Progressioni verticali

25 Novembre 2024

Il lavorio intorno alle modifiche della legge di bilancio comincia a intensificarsi man mano che si avvicina la fase decisiva dell’esame in commissione alla Camera. E nel capitolo degli enti locali l’attenzione si concentra sul ritorno del tetto al turn over che, come per molte altre Pa centrali e territoriali (non la sanità), imporrà l’anno prossimo di destinare a nuove assunzioni non più del 75% dei risparmi prodotti dai pensionamenti e dalle altre uscite di quest’anno quando i dipendenti a tempo indeterminato sono più di 20. Il ritorno del tetto al turn over è «insostenibile e intollerabile», aveva tuonato giovedì nella sua relazione davanti ai sindaci riuniti a Torino il neopresidente dell’Anci, Gaetano Manfredi. E ieri all’assemblea dell’Associazione nazionale dei Comuni sono arrivate le prime aperture governative. «Spero che in queste settimane ci sia modo di trovare ulteriori spazi e ridurre ulteriormente questo taglio, lavorando con il Mef e con il mio amico Giancarlo Giorgetti», ha spiegato il ministro per la Pa, Paolo Zangrillo, dicendo di sperare in «modifiche almeno parziali». Lo stesso titolare dei conti, del resto, nell’audizione parlamentare sulla manovra si era detto aperto a possibili revisioni per alcuni comparti, a partire dalla sicurezza, e a un’analisi per capire meglio dove il limite fosse più o meno giustificato. Le ipotesi sul tavolo sono due. La prima, più leggera, punta a escludere dal tetto un ventaglio di profili professionali considerati più strategici e indispensabili, dagli educatori alla polizia urbana fino agli assistenti sociali che già nel passato recente erano stati destinatari di normative su misura per provare a garantire meglio la copertura necessaria ai servizi locali.

Tags: Turn-over

22 Novembre 2024

La Corte dei Conti ha fornito delucidazioni in merito alla capacità assunzionale e ai limiti di spesa per il personale negli enti locali, con un focus sugli artt. 4 e 5 del Decreto Ministeriale del 17 marzo 2020 e sull’art. 3, comma 5, del Decreto Legge n. 90/2014. Ha chiarito che, per gli enti che rispettano il valore soglia di cui all’art. 4 del D.M. 17 marzo 2020, nella determinazione della percentuale incrementale di spesa consentita ai sensi dell’art. 5 dello stesso decreto, non possono essere esclusi gli aumenti derivanti da sopravvenute disposizioni normative relative all’indennità di vacanza contrattuale, erogata al personale dipendente. Tale interpretazione conferma un approccio onnicomprensivo nella definizione della spesa complessiva per il personale (Deliberazione n. 19/2024 Corte dei Conti sezione delle autonomie).

Tags: Assunzioni, Corte dei Conti, Indennità di vacanza contrattuale

20 Novembre 2024

Il rinnovo del contratto per i quasi 404mila dipendenti di regioni, comuni, province e città prospetta aumenti medi pari al 7,32% dello stipendio. In termini mensili, i numeri finiti sul tavolo delle trattative fra Aran e sindacati si traducono in un ventaglio di cifre che va dai 111,45 euro lordi degli operatori, l’area più bassa nella gerarchia, ai 141,5 euro dei funzionari, passando per i 116,03 euro degli operatori esperti e i 130,41 euro degli istruttori. Per la sanità, in discussione il 21, gli aumenti vanno invece da 115 a 193,9 euro a seconda dell’area, con l’aggiunta dei ritocchi all’indennità infermieristica (da 73,4 a 85,07 euro a regime) e dell’indennità di tutela del malato (da 43,51 a 50,44 euro).

11 Novembre 2024

Il nuovo Quaderno operativo dell’Anci “Le progressioni tra le aree dopo il Ccnl 2019/2021” si propone di offrire non solo un approfondimento sull’evoluzione fino all’attuale configurazione di uno dei principali strumenti a disposizione dei Comuni, delle Unioni e delle Città metropolitane per attuare percorsi di crescita professionale del personale in servizio, ma soprattutto uno strumento di lavoro operativo e di immediato utilizzo, una guida attraverso i singoli passaggi da attuare, a partire dalla corretta impostazione delle relazioni sindacali, con la proposta delle due bozze di Regolamento per le progressioni “ordinarie” e “transitorie” che ciascun ente potrà adattare in base alle proprie esigenze (News dell'11 novembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, CCNL

07 Novembre 2024

Il ritorno del limite al turn-over, previsto nel disegno di legge di bilancio 2025, sta generando preoccupazioni tra gli enti locali, soprattutto in vista delle implicazioni sulle assunzioni future e sulla gestione della spesa del personale. Il provvedimento impone che, a partire dal 2025gli enti locali possano effettuare assunzioni solo per un importo pari al 75% della spesa derivante dalle cessazioni dell’anno precedente. Tuttavia, diverse questioni pratiche e interpretative emergono, in particolare per quanto riguarda le assunzioni previste per il 2024 (News del 6 novembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Assunzioni, Personale, Turn-over

05 Novembre 2024

Con l’abolizione definitiva del comma 35 dell’articolo 8 della legge 67/88, i prestiti e i distacchi di personale saranno sempre soggetti a Iva, anche se viene corrisposto solo il rimborso del costo del personale. L’articolo 16-ter del Decreto legge 131/2024 chiude una querelle che dura da anni riguardo al mancato assoggettamento a Iva dei “prestiti di personale” effettuati sia nel settore privato che in quello pubblico. L’abrogazione di questa disposizione risponde all’esigenza di dare attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea dell’11 marzo 2020 (causa C-94/19), relativa alla questione pregiudiziale sollevata dalla Corte di Cassazione sulla compatibilità dell’articolo 8, comma 35, con le disposizioni della direttiva IVA. Già la Corte di Giustizia, con la sentenza C-94/19, aveva messo in discussione la legittimità della normativa italiana in vigore dal 1988, rispetto alla quale si era consolidata giurisprudenza e prassi.

Tags: IVA

04 Novembre 2024

Come nelle tradizioni consolidate, la proposta di legge di bilancio per l’anno 2025 è ricca di disposizioni rilevanti per il personale delle Pa. Ricordiamo la quantificazione delle risorse necessarie per il rinnovo dei Ccnl 2025/2025 e di quelle per la contrattazione decentrata integrativa per stipulare i Ccnl 2022/2024. Le iniezioni di flessibilità nel collocamento in quiescenza, a partire dalla possibilità di trattenimento in servizio fino a 70 anni, anche se le incentivazioni previste per i dipendenti sembrano assai limitate.

Tags: Manovra

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