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02 Dicembre 2024

Lo standard contabile Itas 17 ratei e risconti, disciplina il trattamento contabile dei ratei e dei risconti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. Le linee guida all’Itas 17 contribuiscono a chiarire il loro corretto trattamento contabile. In questa sede si tratteranno i ratei, che rappresentano una delle scritture di assestamento da redigere in fase di chiusura dell’esercizio al fine di attribuire all’esercizio l’esatta quota parte di competenza economica di proventi/ricavi e costi/oneri ancora da contabilizzare.

02 Dicembre 2024

Il nuovo standard contabile Itas 1, intitolato “Composizione e schemi del bilancio di esercizio”, rappresenta un’importante evoluzione per le amministrazioni pubbliche italiane. Introducendo uno schema scalare con classificazione per natura per il Conto Economico, Itas 1 mira a migliorare la trasparenza e la comparabilità, allineandosi alle migliori pratiche internazionali basate sul principio Accrual. Itas 1 organizza il Conto Economico in diverse sezioni che garantiscono una rappresentazione chiara e dettagliata delle performance finanziarie: • Proventi e ricavi: derivanti dalle attività istituzionali e accessorie. • Costi e oneri: classificati per natura (personale, acquisti di beni e servizi, ammortamenti). • Risultato operativo: dato dalla differenza tra proventi/ricavi e costi/oneri, rappresenta l’indicatore della performance dell’attività ordinaria. • Proventi e oneri finanziari: includono interessi e altri componenti di natura finanziaria. • Risultato economico dell’esercizio: ottenuto sommando tutte le componenti operative e finanziarie. Un tratto distintivo di Itas 1 è la gestione degli eventi straordinari. Contrariamente alla tendenza internazionale di eliminare questa categoria, Itas 1 ne consente l’inclusione, limitandola però a casistiche ben definite. Inoltre, voci come plusvalenze e minusvalenze, tradizionalmente considerate straordinarie, vengono ora integrate nelle attività ordinarie per garantire una rappresentazione più realistica dei risultati economici.

Tags: Accrual

02 Dicembre 2024

Sono 3.087 le amministrazioni pubbliche pilota che dovranno produrre gli schemi di bilancio Accrual con riferimento al rendiconto dell’esercizio 2025. L’elenco, individuato con la determina del Ragioniere generale dello Stato n. 259 del 26 novembre 2024, dà attuazione all’articolo 10, commi 3-5, del Dl 113/2024. In particolare, il comma 3 ha definito il perimetro di applicazione della Riforma 1.15 del Pnrr, individuando le caratteristiche degli enti che dovranno applicare la fase pilota, suddivisi per comparti o gruppi omogenei. L’elenco, organizzato secondo le singole lettere del comma, per il comparto locale comprende 2.753 Comuni e 100 tra Province, Città metropolitane e liberi consorzi. Le amministrazioni pilota dovranno predisporre gli schemi di bilancio relativi all’esercizio 2025, in osservanza dei principi e delle regole del sistema contabile economico-patrimoniale unico. In pratica, gli enti durante la fase pilota dovranno applicare il quadro concettuale, il set dei 18 standard contabili (Itas) conformi alle indicazioni EUROSTAT/EPSAS, e il Piano dei conti multidimensionale. Non si tratta di una fase sperimentale, poiché l’esito di questa fase non porterà alla modifica delle norme già adottate con la Determina del Ragioniere generale dello Stato n. 176775 del 27 giugno 2024. Come previsto dal Dl 113/2024, restano esclusi per il 2025 gli enti locali con popolazione inferiore a 5000 abitanti e le unioni dei comuni. Sono invece compresi, nonostante le richieste di esonero, le Casse di Previdenza private. Definito anche il quadro dei 154 “altri enti”, le altre amministrazioni pubbliche soggette alla fase pilota, in virtù del doppio superamento dei limiti dimensionali (50 dipendenti e 8,8 milioni di entrate o ricavi).

Tags: Accrual

02 Dicembre 2024

Torna, dopo anni di assenza, l’intesa fra Governo e Comuni sulla distribuzione dei fondi di solidarietà. A determinare il cambio di passo sancito ieri in Conferenza Stato-Città con l’accordo sulla ripartizione delle risorse 2025 è il disegno di legge di bilancio. E in particolare il debutto della cosiddetta perequazione verticale, cioè l’intervento dello Stato con una quota aggiuntiva al Fondo di solidarietà che debutterà l’anno prossimo con 56 milioni di euro per salire progressivamente fino ai 310 milioni annui previsti a regime a partire dal 2030.

02 Dicembre 2024

È passato un anno dalla prima attuazione dell’adempimento previsto dall’articolo 30 del D. lgs. n. 201/2022, recante “Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”, che riguarda i Comuni o eventuali loro forme associative con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, le Città metropolitane, le Province e gli altri enti competenti, e che deve essere posto in essere entro il 31 dicembre di ogni anno.

Tags: ANCI, Servizi pubblici locali

02 Dicembre 2024

Nel contesto della digitalizzazione e della crescente centralità di beni intangibili come software e brevetti, le immobilizzazioni immateriali rappresentano un elemento da monitorare con attenzione nei bilanci delle amministrazioni pubbliche. L’Itas 5 e le relative linee guida affrontano la necessità di gestire in modo più efficace le risorse intangibili, sempre più determinanti per il buon funzionamento e lo sviluppo delle amministrazioni pubbliche. Nel Dlgs 118/2011, le immobilizzazioni immateriali sono definite principalmente come beni non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, capaci di generare benefici economici futuri. Itas 5, confermando questa impostazione, richiede che, per essere considerata una immobilizzazione immateriale, siano verificati tre requisiti: identificabilità, controllo ed esistenza di benefici economici futuri o di un potenziale di servizio su più esercizi. In tutti i casi in cui tali requisiti non siano congiuntamente rispettati, il costo sostenuto per acquisire dall’esterno o per generare internamente un elemento immateriale deve essere imputato interamente alla competenza economica dell’esercizio in cui tale costo è stato sostenuto e rilevato in contabilità.

Tags: Accrual

28 Novembre 2024

Nella conferenza Stato-Città di oggi l’Anci, rappresentata dal presidente Gaetano Manfredi, ha dato il suo assenso al riparto del Fondo di solidarietà comunale per il 2025, considerando positivamente la prospettiva di un finanziamento statale aggiuntivo di 56 milioni annui e di 310 milioni dal 2030, contenuto nella Legge di bilancio all’esame del Parlamento (News del 28 novembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, FSC

28 Novembre 2024

La milestone M1C1-118 della Riforma 1.15 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) segna un nuovo capitolo nel processo di adozione della contabilità accrual, con l’obiettivo di uniformare e modernizzare il sistema contabile delle amministrazioni pubbliche italiane. La Determina n. 259, emanata il 26 novembre 2024 dal Ragioniere Generale dello Stato, ha individuato nell’Allegato 1 le amministrazioni pubbliche coinvolte nella fase pilota che prenderà il via nel 2025.

L’obiettivo della fase pilota

Questa fase rappresenta un banco di prova per l’implementazione del nuovo sistema contabile accrual, progettato per sostituire il tradizionale sistema di contabilità finanziaria con un modello economico-patrimoniale più avanzato. Tale sistema permette una rappresentazione più completa e accurata del patrimonio e delle passività pubbliche, promuovendo maggiore trasparenza e accountability.

Le amministrazioni coinvolte

L’elenco delle amministrazioni selezionate comprende enti locali, amministrazioni centrali dello Stato, università e aziende sanitarie, individuati in base alla loro capacità di fungere da apripista per il nuovo sistema. Questi enti saranno tenuti a rispettare le disposizioni stabilite dall’articolo 10, commi 3 e 4, del decreto-legge n. 113 del 9 agosto 2024, convertito con modifiche dalla legge n. 143 del 7 ottobre 2024. L’obiettivo è testare e affinare strumenti essenziali come il Piano dei Conti Multidimensionale e gli standard ITAS, garantendo la funzionalità prima della loro adozione generalizzata entro il 2026.

Strumenti e benefici

Gli strumenti introdotti nella fase pilota includono:
  • Quadro Concettuale: la base teorica per la rendicontazione economico-patrimoniale​
  • Piano dei Conti Multidimensionale: un sistema unico e dettagliato per le scritture contabili in partita doppia​
  • Standard ITAS (International Translated Accounting Standards): specifiche regole contabili che garantiscono uniformità e comparabilità
L’adozione di questi strumenti mira a rendere le amministrazioni più efficienti, facilitando il monitoraggio delle politiche pubbliche e migliorando l’integrazione con le pratiche contabili europee basate sugli standard IPSAS/EPSAS​.

Un passaggio strategico per la finanza pubblica italiana

La fase pilota della Riforma 1.15 non è solo un esercizio tecnico, ma un passaggio strategico verso una gestione finanziaria più trasparente, responsabile e in linea con i principi di sostenibilità economica. Questo nuovo sistema contabile permetterà all’Italia di allinearsi pienamente agli standard internazionali e di sfruttare al meglio le risorse del PNRR, contribuendo al rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche​ La contabilità accrual, dunque, si conferma uno strumento cardine per garantire una rendicontazione moderna e all’altezza delle sfide poste dal contesto europeo e globale. Determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 259 del 26 novembre 2024 Allegato 1 - Elenco degli enti assoggettati alla fase pilota

Tags: Accrual, PNRR

28 Novembre 2024

In vista delle scadenze annuali per l’adozione dei piani di razionalizzazione delle società partecipate, la delibera n. 118/2024 della Corte dei Conti Emilia-Romagna offre un’analisi approfondita sul controllo esercitato dalla magistratura contabile ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 175/2016 (TUSP). La Corte evidenzia come il TUSP, pur delineando obblighi specifici per la revisione e razionalizzazione delle partecipazioni societarie, lasci ampio margine interpretativo su natura e portata del controllo previsto dagli articoli 20 e 24. Tuttavia, l’articolo 24 affida alla magistratura contabile il compito di verificare la conformità dei piani adottati con i parametri normativi, valutando se gli obblighi legislativi siano stati puntualmente adempiuti.

Tags: Corte dei Conti, Partecipate, TUSP

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