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I commercialisti della
pubblica amministrazione

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28 Novembre 2024

Con la risposta n. 230/2024, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli affidamenti diretti "in house", previsti dall'art. 7 del Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023), sono soggetti all'imposta di bollo una tantum al momento della stipula del contratto. Tale imposta, calcolata in base all'Allegato I.4 dello stesso Codice, copre tutti gli atti della procedura, ad eccezione di fatture e note. L'Agenzia ribadisce che questa disposizione si applica anche agli affidamenti "in house" in quanto parte integrante della disciplina degli appalti pubblici.

Tags: Bollo

28 Novembre 2024

Tra le principali criticità rilevate dalla Corte dei conti durante il controllo dei bilanci degli enti locali, c’è l’errata contabilizzazione del Fondo Anticipazione Liquidità (Fal). Un esempio significativo è rappresentato dalla deliberazione n. 230 del 2024 della sezione regionale di controllo per la Lombardia. Secondo quanto previsto dall’articolo 52, comma 1-ter, del Dl 73/2021, a partire dall’esercizio 2021 gli enti locali devono iscrivere nel bilancio di previsione il rimborso annuale delle anticipazioni di liquidità, per la parte capitale, nel Titolo 4 della spesa, che riguarda il rimborso dei prestiti, oltre alla quota interessi, nel Titolo 1, finanziando tali importi con risorse proprie di bilancio. Poiché a rendiconto la quota accantonata deve corrispondere annualmente al capitale residuo al 31/12, gli enti locali sono inoltre tenuti, in tale sede, a ridurre la quota relativa al FAL già accantonata, per un importo pari alla quota capitale annuale rimborsata con le risorse di parte corrente. Tale riduzione determina la liberazione di una parte del risultato di amministrazione, che deve essere iscritta alla voce “Altri accantonamenti” del prospetto allegato a1. La somma accantonata potrà poi essere iscritta nell’entrata del bilancio dell’esercizio successivo come “Utilizzo del fondo anticipazione di liquidità“, anche in deroga ai limiti stabiliti dall’articolo 1, commi 897 e 898, della legge 30 dicembre 2018 n. 145, ed utilizzata senza vincoli per il finanziamento del bilancio.

Tags: Corte dei Conti, Fondo anticipazione liquidità

28 Novembre 2024

Il bilancio d’esercizio è il principale strumento con cui le amministrazioni pubbliche rendicontano l’impiego delle risorse loro affidate. Con l’adozione dello standard Itas 1, “Composizione e schemi del bilancio di esercizio”, derivato dagli IPSAS e aggiornato rispetto al Dlgs 118/2011, le modalità di rappresentazione dei dati contabili si evolvono, introducendo principi più rigorosi e dettagliati. Lo Stato Patrimoniale, che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’amministrazione alla data di chiusura dell’esercizio, viene espresso in unità di euro, senza cifre decimali. Una delle novità più significative introdotte dallo Stato Patrimoniale con l’Itas 1 riguarda la collocazione dei beni indisponibili tra le immobilizzazioni. A differenza della prassi consolidata del Dlgs 118/2011, che non richiedeva una distinzione specifica, il nuovo standard impone di indicare separatamente i beni patrimoniali indisponibili e disponibili, distinguendo anche gli importi relativi ai beni destinati a servizi in concessione e quelli in leasing finanziario per i beni disponibili. Questo approccio migliora la trasparenza, consentendo agli utilizzatori del bilancio di comprendere meglio la natura delle risorse gestite. Tuttavia, implica una maggiore complessità nell’elaborazione dei dati di inventario, richiedendo un’accurata classificazione dei beni in base alla loro natura giuridica e funzionale. L’Itas 1 introduce inoltre una novità sostanziale: la suddivisione tra attività e passività correnti e non correnti, superando la rappresentazione indistinta prevista dal Dlgs 118/2011.

Tags: Accrual, Stato patrimoniale

28 Novembre 2024

La rendicontazione finanziaria pubblica è fondamentale per la trasparenza e la responsabilità nella gestione delle risorse collettive. Con l’introduzione degli standard Itas e l’aggiornamento del Quadro Concettuale, l’Italia compie un passo importante verso una rendicontazione moderna e conforme agli standard internazionali. Il bilancio d’esercizio deve fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, del risultato economico e dei flussi di cassa di un’amministrazione pubblica al termine di un periodo amministrativo. Il bilancio d’esercizio comprende: a) Lo stato patrimoniale; b) Il conto economico; c) Il rendiconto finanziario dei flussi di cassa; d) Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto; e) Il raffronto tra importi preventivi e consuntivi (per le amministrazioni che redigono il bilancio di previsione o il budget su base economico-patrimoniale); f) La nota integrativa.

Tags: Accrual

28 Novembre 2024

Il bilancio di un’amministrazione pubblica non è solo un documento tecnico, ma un vero e proprio strumento di comunicazione e trasparenza. Per garantire chiarezza, coerenza e utilità, è essenziale un sistema di principi che ne orienti la costruzione. Questo è il ruolo del Quadro Concettuale, approvato nel 2022 e allineato agli standard internazionali Ipsas ed Epsas. Ma come si traducono questi principi nella pratica? E quali sono le loro implicazioni per la redazione dei bilanci pubblici?

Tags: Accrual, Bilancio

28 Novembre 2024

A seguito del mancato ricevimento dei questionari sui bilanci, nonostante le richieste, la Corte dei conti ha ordinato ispezioni e accertamenti da parte della Guardia di Finanza nei Comuni al fine di recuperare i dati non trasmessi. Nella deliberazione n. 237/2024/PRSP della Sezione regionale di controllo per la Lombardia, il caso riguarda un Comune della provincia di Pavia. I magistrati contabili avevano richiesto, il 30 luglio e il 5 agosto 2024, la compilazione e la trasmissione dei questionari dell’organo di revisione relativi al rendiconto dell’esercizio finanziario 2023 e ai bilanci di previsione per il triennio 2024-2026, con scadenza fissata al 30 settembre 2024. Nonostante le precedenti sollecitazioni della Sezione con deliberazioni negli anni 2021, 2022 e 2023, il Comune non ha risposto né trasmesso i questionari degli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022. Una verifica presso la Bdap (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche) ha rivelato che, seppur tardivamente, l’ente ha inviato i dati contabili relativi ai rendiconti degli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022, oltre ai dati previsionali per gli anni 2021, 2022, 2023 e 2024. Tuttavia, mancano i dati del consuntivo 2023, non disponibili neanche sul sito istituzionale, impedendo alla Sezione di effettuare i necessari controlli sulla gestione di tale periodo.

Tags: Corte dei Conti, Questionari del revisore

28 Novembre 2024

E’ stato pubblicato un primo decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito con il quale si finanziano ulteriori interventi nell’ambito della Missione 4 CII1.3 del PNRR per la riqualificazione e messa in sicurezza delle palestre scolastiche (News del 27 novembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Edilizia scolastica, PNRR

28 Novembre 2024

Come ricordato da Anci nel corso del webinar sulla conversione in legge del DL 113/2024 (cosiddetto “Decreto Omnibus”) è fissata al 30 novembre 2024 la data di scadenza per l’inserimento sulla piattaforma Regis dei CUP relativi alle cosiddette “Piccole Opere” di cui all’art.1 commi 29 e seguenti della legge 160/2019. Si ricorda che questa scadenza era precedentemente fissata al 30 aprile 2024, e che grazie ad ANCI tramite un emendamento al DL Omnibus i termini sono stati prorogati fino al 30 novembre (News del 27 novembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Piccole opere, PNRR

27 Novembre 2024

Si informano gli Enti Territoriali che il termine per far pervenire a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) le richieste di rimborso anticipato e di riduzione dei prestiti ordinari in essere è fissato al 2 dicembre 2024. Sarà possibile procedere alla compilazione, creazione e trasmissione via web delle richieste tramite il Portale dei Finanziamenti: https://www.cdp.it/sitointernet/it/aree_riservate_login.page#pubblica_amministrazione. Con riferimento al semestre corrente, si ricorda che, come previsto dal relativo Contratto di Rinegoziazione, i prestiti oggetto di rinegoziazione nel primo semestre 2023 ai sensi della Circolare CDP n. 1303 del 4 aprile 2023, non potranno essere oggetto di rimborso anticipato (Comunicato del 20 novembre 2024 Cassa Depositi e Prestiti).

Tags: Cassa Depositi e Prestiti

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