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16 Luglio 2024

Nel variegato mondo dei contratti per i dipendenti degli enti locali ieri è successo un po’ di tutto. Il rinnovo 2019/21 dei 13mila dipendenti della Regione Sicilia è stato bloccato dalla sezione di controllo della Corte dei conti dell’Isola, per l’assenza delle «condizioni di compatibilità finanziaria ed economica con gli strumenti di programmazione e di bilancio della Regione». Il motivo è semplice, ed è legato al fatto che «gli strumenti di bilancio» non ci sono in quanto la Regione non ha ancora approvato il rendiconto 2023, ritardato da una serie di operazioni di riaccertamento classiche nelle complicate finanze pubbliche siciliane. Il problema è più giuridico che economico perché il nuovo contratto, che fra gli altri riguarda anche i circa 4mila forestali siciliani, costa 80 milioni all’avvio e 30 milioni annui a regime, cifre non proprio impossibili per un bilancio regionale che viaggia poco sotto i 20 miliardi all’anno. L’approvazione del consuntivo, che prima o poi arriverà, dovrebbe quindi sciogliere l’impasse; ma intanto i tempi si allungano ancora e ritardano l’arrivo in busta paga degli aumenti, fra i 62 e i 145 euro a seconda dell’inquadramento, e soprattutto dei maxiarretrati gonfiati da cinque anni e mezzo senza rinnovo contrattuale.

16 Luglio 2024

Si pubblica nuovamente l’elenco dei Comuni beneficiari, rettificato nelle relative quote economiche, a causa di un errore materiale (News dell'11 luglio Dipartimento per le politiche della famiglia).  

16 Luglio 2024

Se una stazione appaltante ha individuato una particolare tipologia di servizio di suo interesse, per esempio tecnologico o informatico, con specifiche caratteristiche e modalità operative, non si possono offrire soluzioni alternative, ritenute non idonee a soddisfare l’interesse pubblico. Occorre che i concorrenti offrano quel particolare servizio individuato dalla stazione appaltante, non uno asseritamente equivalente.

Tags: ANAC

16 Luglio 2024

Sulla piattaforma padigitale2026.gov.it sono stati pubblicati gli Avvisi, rivolti ai Comuni e alle Regioni, per il finanziamento delle piattaforme tecnologiche utilizzate per la gestione degli sportelli unici per le attività produttive (SUAP), al fine di renderle completamente interoperabili.

Tags: ANCI

15 Luglio 2024

Pubblicato sul sito del Dipartimento Politiche della Famiglia l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse per lo svolgimento delle attività socio-educative in favore dei minori, da attivare nel periodo 1 giugno-31 dicembre 2024.

15 Luglio 2024

Il nuovo sistema di rendicontazione in base all’Accrual richiede approfondimenti. In particolare, chiarimenti riguardo agli effetti del risultato economico di esercizio e alla corretta contabilizzazione di alcuni fatti gestionali. Dalla lettura degli ITAS (Indirizzi Tecnici di Attuazione) emergono perplessità in riferimento alla contabilizzazione dei contributi agli investimenti. Nell’ITAS 9, dedicato ai ricavi, non vengono infatti citati siffatti generi di contributi tra le casistiche dei proventi, neanche come quote annuali. Questo sembrerebbe favorire la tesi patrimoniale, che considera i trasferimenti in conto investimenti come poste del Patrimonio Netto (conferimenti). In tal modo, non si verrebbe più a creare una neutralizzazione degli ammortamenti dei beni d’investimento finanziati con contributi (che costituiscono la maggior parte degli investimenti), come avviene attualmente. Tuttavia, il dubbio sorge dalla lettura dell’ITAS 17, dedicato a ratei e risconti, e alle relative linee guida. Nello specifico, si legge: «Le operazioni cui ratei e risconti si riferiscono possono derivare da atti assunti da altra amministrazione, quali ad esempio trasferimenti ricevuti o erogati, in conto esercizio e in conto investimenti (si rinvia all’ITAS 9 - Ricavi, proventi e lavori in corso su ordinazione per il trattamento contabile di tale fattispecie ed alle relative linee guida)». Pertanto, sarebbe necessario procedere all’integrazione dell’ITAS 9 ovvero alla modifica delle linee guida relative a ratei e risconti.

Tags: Accrual

15 Luglio 2024

Il decreto del Direttore Centrale per la Finanza Locale del 17.06.2024, di rettifica dell’allegato “A” del decreto del Direttore Centrale per la Finanza Locale del 08.05.2024, concernente il riparto dell’anticipazione ai sensi dell’art. 21, comma 1, del decreto legge del 10 agosto 2023, n.104, convertito dalla legge 9 ottobre 2023, n.136 e successivamente modificato dalla legge 15 dicembre 2023, n.191, fino all’importo annuo di 100 milioni di euro per gli anni 2024, 2025 e 2026, in favore dei comuni, delle province e delle città metropolitane che hanno deliberato il dissesto finanziario a far data dal 1° gennaio 2017 e che hanno aderito alla procedura semplificata prevista dall’art.258 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, registrato alla Corte dei conti in data 05.07.2024 al numero 2872, è stato diffuso nella sezione «I Decreti» (Comunicato del 9 luglio 2024 Comunicato del 9 luglio 2024 Dipartimento per gli affari interni e territoriali).

15 Luglio 2024

Con un comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 luglio 2024, Anac ha reso nota l’approvazione della delibera n. 297 del 17 giugno 2024 che contiene il nuovo Regolamento per l’esercizio della funzione consultiva svolta dall’Autorità nazionale anticorruzione ai sensi della Legge 6 novembre 2012, n. 190 e dei relativi decreti attuativi e ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, al di fuori dei casi di cui all’art. 220, comma 1 del decreto stesso - Del. n. 297 - 17.06.2024 (News del 10 luglio 2024 ANAC).  

Tags: ANAC

15 Luglio 2024

Segnaliamo la pubblicazione, sulla G.U. del 08/07/2024, n. 158, del Comunicato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti inerente il bando con cui i Comuni possono presentare la domanda di accesso al Fondo per la demolizione delle opere abusive, di cui all’art. 1, comma 26, della L. 27/12/2017, n. 205. I contributi – che includono le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni – riguardano interventi ancora da eseguire e sono concessi a copertura del 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione di opere o immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire di cui all’art. 31 del D.P.R. 380/2001, per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti. La domanda di contributo può essere presentata a decorrere dalle ore 12.00 del 16/09/2024 e fino alle ore 12 del 16/10/2024. I comuni possono presentare l’istanza – ai sensi del Decreto del MIT del 23/06/2020 – attraverso la compilazione del modulo on-line, disponibile alla pagina web https://fondodemolizioni.mit.gov.it (News del 9 luglio 2024 ANCI).  

Tags: ANCI

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