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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

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05 Settembre 2025

Con il bilancio di previsione 2026 debutta la contabilizzazione separata delle spese per gli asili nido. È questa la novità più rilevante introdotta dal decreto 10 ottobre 2024 che ridisegna lo schema di bilancio a partire dal triennio 2026-2028. La modifica nasce dall’esigenza di monitorare con maggiore precisione l’andamento dei conti pubblici e, in particolare, dei fabbisogni standard. Il cambiamento più evidente riguarda la missione 12, all’interno della quale viene istituito il nuovo programma 11, denominato “Interventi per asili nido”. Di conseguenza, il programma 1 resterà circoscritto agli “Interventi per l’infanzia e i minori”, mentre tutte le spese relative ai nidi confluiranno nei nuovi capitoli da creare all’interno del programma dedicato.

05 Settembre 2025

Prevedere nella prossima legge di bilancio per il 2026 misure finanziarie che sostengano le Province, ne valorizzino il ruolo chiave per lo sviluppo locale e accompagnino il percorso di revisione delle norme, a partire dal testo unico, indispensabile e urgente per assicurare a queste istituzioni un quadro ordinamentale chiaro. È stata questa la richiesta avanzata dal Presidente di Upi Pasquale Gandolfi in un incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Gian Carlo Giorgetti, richiesto da Upi per fare il punto sulle questioni più urgenti che riguardano le Province.

05 Settembre 2025

Il debito pubblico e la spesa per interessi corrono in Europa, ma non in Italia. La calma che caratterizza i titoli italiani in questa fase turbolenta, e che fa convergere su Roma le rotte inedite delle «fughe verso la qualità» da parte degli investitori globali, si spiega così.

04 Settembre 2025

Si comunica che a partire dal 3 settembre 2025 è attiva la funzione di Rendicontazione delle spese elettorali sostenute in occasione delle consultazioni referendarie ed amministrative dell’8 e 9 giugno 2025.

03 Settembre 2025

Con la circolare n. 20 del 29 agosto 2025, la Ragioneria generale dello Stato detta le nuove regole operative per i versamenti a favore della Tesoreria tramite bonifico bancario o postale. La novità è diretta conseguenza del programma di reingegnerizzazione Re.Tes., in vigore dal 1° gennaio 2025, che ha ridisegnato radicalmente la gestione della Tesoreria statale: superata la distinta soggettività delle sezioni provinciali, le operazioni di incasso e pagamento per conto dello Stato confluiscono ora in un unico centro di gestione, con IBAN unici nazionali. Questo cambiamento ha eliminato il collegamento tra le unità elementari di bilancio e le vecchie sezioni provinciali, con il rischio di perdere un riferimento considerato ancora cruciale: la territorialità dei versamenti.

02 Settembre 2025

A partire dal 1° gennaio 2025, è stato avviato il programma di reingegnerizzazione dell'architettura informatica di Tesoreria (Re.Tes.), avente ad oggetto la revisione delle procedure di incasso e di pagamento della Tesoreria statale, con adeguamento dei flussi informativi di scambio tra i vari soggetti coinvolti. Tra le novità insite nel programma vi è il superamento della distinta soggettività delle Tesorerie, con l’eliminazione del riferimento alle Sezioni di tesoreria provinciale e la definizione unitaria della Tesoreria statale quale unico centro di gestione delle attività di incasso e pagamento per conto dello Stato.

02 Settembre 2025

Mentre la solita girandola di ipotesi più o meno fondate comincia a invadere le cronache in attesa della manovra d’autunno, la ripresa a pieno regime dei lavori sulla politica economica propone una serie di dossier che nei programmi originari avrebbero dovuto chiudersi già in primavera, ma che per varie ragioni hanno mancato l’appuntamento. E ora vanno quindi affrontati anche prima di entrare nel vivo della legge di bilancio.

01 Settembre 2025

La Corte dei Conti chiarisce che il semplice potere di nomina o revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione di un'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) da parte di un Comune non è sufficiente a stabilire un controllo da parte dell'ente locale.

01 Settembre 2025

Settembre non segna soltanto la riapertura delle scuole: per gli enti locali rappresenta l’avvio del percorso che conduce all’approvazione del bilancio di previsione entro il 31 dicembre. Con l’entrata in vigore del Dm 25 luglio 2023, tempi e modalità di redazione del bilancio sono stati definiti con maggiore precisione, con l’obiettivo di contenere le proroghe e garantire l’approvazione dei documenti di programmazione prima dell’inizio del nuovo esercizio. I primi risultati della riforma sono incoraggianti: nella maggior parte delle amministrazioni il bilancio di previsione è stato approvato entro la fine dell’anno, con proroghe limitate al 31 marzo per il 2024 e al 28 febbraio per il 2025.

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