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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Appalti

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08 Maggio 2026

Nella seduta del Consiglio dell’Autorità del 1° aprile 2026, Anac è intervenuta sulla richiesta dell’Agenzia del trasporto pubblico di Bergamo in merito alla proroga del servizio di trasporto. Il quesito dell’Agenzia riguardava la necessità o meno di acquisire un nuovo Codice Identificativo Gara (CIG) in caso di proroga del servizio ai sensi dell’articolo 5, par. 5, del Regolamento n. 1370/2007.

08 Maggio 2026

È disponibile attraverso il FVOE 2.0 la verifica dell'obbligo di contribuzione nei confronti dell’Autorità da parte degli operatori economici partecipanti alle procedure di affidamento, ove previsto, con le modalità già indicate nel bando tipo.

07 Maggio 2026

Tra le novità anche l’uso dell’intelligenza artificiale. Delibere molto attese dalle stazioni appaltanti: verrà semplificato e accelerato il loro lavoro. Entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

05 Maggio 2026

Il giudici del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3181/2026, si soffermano sul potere di revoca della stazione appaltante prima dell’aggiudicazione, confermando quando già espresso dai giudici campani con la sentenza del Tar Campania, Salerno, sez. II, n. 1762/2025.

29 Aprile 2026

Il MIT ha emanato il provvedimento che adotta i nuovi indici ISTAT correlati alle Tipologie Omogenee delle Lavorazioni (TOL), previsti dal Codice dei contratti pubblici. Un passaggio rilevante, frutto del lavoro del Tavolo tecnico sulla revisione prezzi, con la partecipazione dell’ISTAT.

28 Aprile 2026

L'approvazione della progettazione di servizi e forniture, ai sensi dell'articolo 41, comma 12, del D.Lgs. 36/2023, ricade sotto la competenza del dirigente o del responsabile del servizio, poiché l'atto è espressione di una funzione di gestione amministrativa e tecnica piuttosto che di un indirizzo politico spettante alla Giunta. Tale progettazione deve essere formalizzata e approvata in ogni circostanza, indipendentemente dal valore economico dell'appalto, risultando dunque obbligatoria sia per le procedure sopra soglia che per quelle sotto soglia comunitaria. L'adozione di un atto formale di approvazione è infatti indispensabile per definire l'oggetto, i contenuti minimi e la spesa stimata dell'affidamento, costituendo il presupposto necessario per la legittimità dell'intera procedura di gara.

24 Aprile 2026

L'articolo 106, comma 6, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 va interpretato in modo da escludere l’automaticità dell’escussione della cauzione provvisoria nel caso di esclusione del concorrente dopo la proposta di aggiudicazione all’esito dell’accertamento del mancato possesso di uno dei requisiti di partecipazione, dovendo la stazione appaltante sempre motivare in ordine alla sussistenza del pregiudizio causato dalla condotta procedimentale del concorrente.

20 Aprile 2026

Alla luce di segnalazioni pervenute all’Autorità concernenti la diffusione di inadempimenti nei versamenti del contributo unificato dovuto nell’ambito dei giudizi incardinati presso la giustizia amministrativa, con Comunicato del Presidente n. 6 del 24 marzo 2026 Anac precisa che il mancato versamento del contributo unificato dovuto nei giudizi amministrativi, civili e tributari costituisce violazione tributaria e che, come tale, è suscettibile di integrare una causa di esclusione dalle procedure di gara, ai sensi dell’art. 94, comma 6, e 95, comma 2, del Codice degli dei contratti pubblici, che disciplinano le violazioni fiscali gravi, definitivamente accertate e non definitivamente accertate, da parte degli operatori economici.

16 Aprile 2026

In una procedura di gara pubblica, la clausola del disciplinare di gara che esclude la ribassabilità del costo della manodopera non costituisce causa di esclusione, in assenza di una espressa comminatoria in tal senso. ​ Tale clausola deve essere interpretata alla luce dell’art. 41, comma 14, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (c.d. codice dei contratti pubblici), che ammette la ribassabilità temperata dei costi della manodopera, purché l’operatore economico dimostri che il ribasso complessivo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale, la quale espone l'operatore alla sottoposizione al procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, con puntuale riferimento a tale voce di costo.

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