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I commercialisti della
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Argomento: Appalti

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26 Febbraio 2026

A seguito di continue segnalazioni giunte all’Autorità e richiesta di indicazioni sulla corretta identificazione del contratto da indicare negli atti di gara, con il Comunicato del Presidente n. 2 approvato dal Consiglio del 10 febbraio 2026 Anac ha fornito un quadro di indicazioni più dettagliate alle stazioni appaltanti. Tra i contratti collettivi individuati come aventi una stretta connessione alle prestazioni oggetto dell'appalto (o della concessione), la stazione appaltante dovrà selezionare i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati tra le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

25 Febbraio 2026

Pubblicate le Linee Guida sulla gestione informativa digitale dei contratti pubblici, che chiariscono ambiti, modalità applicative e strumenti previsti dal nuovo Codice dei contratti (d.lgs. 36/2023). Il documento è rivolto in primo luogo alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti e punta a favorire un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche, migliorare la qualità delle opere e garantire maggiore tempestività nell’esecuzione dei contratti, in attuazione del principio del risultato.

18 Febbraio 2026

Il quesito posto al MIT riguarda la corretta terminologia da utilizzare negli atti di gara — come la decisione a contrarre e la lettera di invito — per le procedure complementari avviate dopo il 1° gennaio 2024, ma che risultano ancora disciplinate dal vecchio Codice (D.Lgs. 50/2016) in virtù delle norme transitorie La risposta chiarisce che la dizione corretta da impiegare è quella di Responsabile Unico del Procedimento (RUP), con esplicito riferimento all'art. 31 del D.Lgs. 50/2016. Questo accade perché, quando una procedura è regolata dal precedente impianto normativo, l'intero assetto delle figure e delle attribuzioni deve rimanere coerente con quella specifica fonte legislativa.  

13 Febbraio 2026

“La progettazione BIM (Building Information Modeling) favorisce una gestione più efficiente di tutto il ciclo di affidamento, consente di evitare costose varianti in corso d’opera e proietta i suoi benefici anche dopo che l’opera è stata costruita, nella sua manutenzione e gestione. Il suo utilizzo è quindi una chiave essenziale per garantire efficienza, evitare sprechi, aumentare la sicurezza nei cantieri, oltre che per evitare infiltrazioni della criminalità. Purtroppo, però, le stazioni appaltanti che dovrebbero utilizzarlo, spesso non hanno competenze e mezzi adeguati, con il rischio di applicazioni meramente formali e l’altissima probabilità di non sfruttarne appieno le reali potenzialità. Per questo, Anac ha voluto coinvolgere due operatori che hanno grandi competenze in materia, Agenzia del Demanio e FS Engineering, affinché tali potenzialità siano messe al servizio delle Stazioni appaltanti più piccole”.

09 Febbraio 2026

Pur avendo accertato il mancato funzionamento della piattaforma telematica, l'Ente appaltante non ha proceduto né a sospendere il termine per la presentazione delle offerte per il tempo necessario per il ripristino del normale funzionamento della stessa e a prorogarlo per una durata proporzionale alla sua gravità, né a riaprire i termini di presentazione dell’offerta in favore dell’istante, a seguito del successivo malfunzionamento del portale segnalato da un concorrente poco prima dello spirare dei termini di presentazione delle offerte. Per questo, la stazione appaltante è stata invitata “ad adottare gli opportuni provvedimenti che, nel rispetto dei principi che presiedono l’evidenza pubblica, consentano all’istante di partecipare alla gara”.

09 Febbraio 2026

Corte di giustizia Ue: il diritto di priorità di opzione nei Ppp confligge con i principi di concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.

06 Febbraio 2026

Con Comunicato del Presidente approvato dal Consiglio dell’Autorità del 17 dicembre 2025, Anac ha fornito indicazioni alle stazioni appaltanti sulla corretta applicazione del decreto ministeriale n. 143 del 25 giugno 2021 nel caso di appalti pubblici di lavori nel settore edile. La verifica di congruità dell’incidenza dei costi della manodopera nel settore edile è un adempimento obbligatorio per gli appalti pubblici di lavori di qualsiasi importo. Il documento che attesta la congruità dell’incidenza della manodopera in edilizia è il “Durc di congruità” ed è stato introdotto con il decreto ministeriale n. 143/2021, con lo scopo di garantire il rispetto dei contratti collettivi, il contrasto al lavoro irregolare e il conseguente fenomeno di dumping contrattuale

05 Febbraio 2026

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accelera sulla digitalizzazione e sulla trasparenza nel settore degli appalti pubblici. La nuova piattaforma informatica dedicata ai Collegi Consultivi Tecnici (CCT) ha lo scopo di essere uno strumento di monitoraggio centrale per la fase di esecuzione delle opere pubbliche.

04 Febbraio 2026

In un contratto misto di concessione e appalto pubblico, la disciplina del Codice per gli appalti nei settori ordinari trova applicazione esclusivamente nel caso in cui la parte relativa all’appalto pubblico sia di valore pari o superiore alla soglia pertinente indicata dal Codice.

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