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I commercialisti della
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19 Novembre 2024

È pronto il modello  per richiedere i contributi destinati alla progettazione per l’annualità 2025, da inviare entro il prossimo 15 gennaio. Con la pubblicazione del decreto del Ministero dell’Interno del 14 novembre 2024, stato reso disponibile anche il modello per la richiesta del contributo. Questo contributo è destinato agli enti locali per promuovere investimenti in progettazioni legate alla messa in sicurezza del territorio da rischi idrogeologici, allìefficientamento energetico e alla sicurezza delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonchè per gli investimenti in sicurezza stradale, come stabilio dall’articolo 1, commi 51 a 58, della legge 160/2019. La domanda di contributo deve includere da uno a tre Codici Unici di Progetto (CUP) attivi, che corrispondono ai livelli di progettazione definiti dall’articolo 41 del decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36. Le richieste devono riferirsi esclusivamente a nuove progettazioni, non a quelle già affidate. Per “nuova” progettazione si intendono anche le gare avviate dopo il 15 gennaio 2025 e prima dell’emanazione del decreto interministeriale indicato al comma 53 dell’articolo 1 della legge n. 160 del 2019. È obbligatorio acquisire un Codice Identificativo di Gara (CIG) ordinario; non è consentito l’uso dello smart-Cig.

19 Novembre 2024

I proventi sono generati da operazioni non di scambio, ovvero quando una pubblica amministrazione riceve risorse o l’estinzione di passività senza un obbligo sinallagmatico, ossia senza l’obbligo di fornire una prestazione specifica in cambio della risorsa ricevuta. L’Itas 9 introduce tuttavia una condizione da verificare: l’iscrizione nel conto economico dei proventi avviene nell’esercizio in cui si costituisce il diritto all’afflusso delle risorse, salvo che per la stessa operazione non venga rilevata una passività corrispondente. Che cosa significa questo? La rilevazione di una passività si concretizza quando esiste una condizione a carico del beneficiario della risorsa, generando un obbligo di risultato o un obbligo di fare, pena la restituzione delle risorse. In altre parole, gli enti devono verificare se l’entrata, che dal punto di vista finanziario è stata accertata, è soggetta a qualche vincolo di attività. In tal caso, in ambito Accrual, si dovrà contabilizzare un debito verso il soggetto erogante per rappresentare il rischio di dover restituire le somme, in caso di mancato utilizzo o utilizzo difforme da quanto indicato nell’atto di assegnazione. Le linee guida dell’Itas 9 forniscono un esempio chiaro: Un’amministrazione pubblica riceve un contributo da un’amministrazione centrale, da destinare a una specifica categoria di utenti, con uno stanziamento complessivo pari a 100.000 euro. Nella delibera è previsto il deflusso a titolo definitivo delle risorse, subordinato all’obbligo di rendicontazione dei contributi erogati. La delibera prevede l’immediato trasferimento di risorse a favore dell’amministrazione, con l’obbligo di restituzione in caso di mancata o errata distribuzione del contributo secondo le modalità previste.

Tags: Accrual

19 Novembre 2024

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 del 23/8/2024 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (D.M. n. 279 del 5 agosto 2024 – Allegato 1), recante  “Adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali”, c.d. “CAM Strade”. Il provvedimento è articolato in due sezioni: i) Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di infrastrutture stradali; ii) Criteri per l’affidamento dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento di infrastrutture stradali (News del 18 novembre 2024 ANCI).

18 Novembre 2024

Si comunica che con decreto del Ministero dell'interno 14 novembre 2024, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e già consultabile sul sito della Direzione Centrale per la Finanza Locale nella sezione “I DECRETI”, è stata approvata la modalità di trasmissione dell’istanza per l’attribuzione del contributo, annualità 2025, a copertura della spesa di progettazione, previsto dall’articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n.160, e successive modifiche e integrazioni (Comunicato del 18 novembre 2024 Dipartimento per gli affari interni e territoriali).

18 Novembre 2024

Pubblicata l'edizione n. 43 del Sunto Ragioneria

18 Novembre 2024

La Sezione regionale di controllo della Sardegna, con la Deliberazione n. 179/2024, ha ribadito l’importanza di una gestione strategica e consapevole del patrimonio immobiliare degli enti pubblici, in linea con quanto stabilito dall’articolo 58 del Decreto-legge 112/2008. La valorizzazione degli immobili, secondo la Sezione, rappresenta un elemento cruciale per garantire l’efficienza economica e funzionale delle risorse pubbliche.

Tags: Corte dei Conti

18 Novembre 2024

La Sezione regionale di controllo dell’Emilia-Romagna, con il Parere n. 108/2024, si è espressa in merito all'obbligo di stipula delle polizze assicurative previsto dall'articolo 45, commi 2, 5 e 7, lettera c), del Decreto legislativo 36/2023. Tale obbligo, avente natura incentivante, è indirizzato agli enti pubblici per garantire una copertura assicurativa ai dipendenti impegnati in attività tecniche, come dettagliato nell’Allegato I.10 dello stesso decreto.

Tags: Corte dei Conti

18 Novembre 2024

La Corte dei Conti, in una recente pronuncia, ha chiarito che i contratti di concessione stipulati sotto il regime del Dlgs 50/2016, ma sviluppati nella fase di aggiudicazione ed esecutiva secondo il nuovo codice dei contratti pubblici, continuano a essere regolati, per quanto concerne l’erogazione degli incentivi per funzioni tecniche, dalle disposizioni e dai vincoli previsti dal codice precedente. In particolare, la Sezione delle Autonomie ha sottolineato che l’articolo 113 del vecchio codice, concepito per disciplinare i contratti di appalto, non può automaticamente essere esteso ai contratti di concessione. Tale articolo risulta calibrato esclusivamente sulle caratteristiche degli appalti, non includendo le peculiarità delle concessioni (Deliberazione n. 70/2024 Corte dei Conti Sicilia).

Tags: Corte dei Conti, Incentivi

18 Novembre 2024

Nonostante abbia dichiarato inammissibile la richiesta di parere di un ente locale, la Sezione Regionale di Controllo per la Toscana della Corte dei Conti ha fornito indicazioni significative sulla gestione del fondo salario accessorio in caso di nuova istituzione della dirigenza. La Corte ha confermato che, in assenza di parametri storici di riferimento, la determinazione del fondo può avvenire in via figurativa, utilizzando un criterio alternativo. Questo criterio deve essere ben motivato e coerente con gli obiettivi della normativa, che mira a preservare l'equilibrio del valore medio pro capite di accesso al fondo per i dipendenti (Deliberazione n. 260/2024 Corte dei Conti Toscana).

Tags: Corte dei Conti

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