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I commercialisti della
pubblica amministrazione

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11 Dicembre 2024

Le locazioni passive rappresentano una modalità essenziale per le amministrazioni pubbliche di accedere a beni indispensabili per le loro attività, senza un immediato esborso di capitali rilevanti. L’Itas 7 distingue tra locazioni finanziarie e operative, offrendo regole contabili differenti per ciascun caso. Nel caso delle locazioni operative, l’amministrazione non iscrive il bene tra le immobilizzazioni materiali, né procede all’ammortamento dello stesso. I canoni versati vengono contabilizzati come costi d’esercizio e imputati a Conto Economico per competenza. Diversamente, per le locazioni finanziarie, il bene oggetto del contratto viene registrato fra le immobilizzazioni materiali a lungo termine e ammortizzato. In parallelo, viene iscritto un debito corrispondente ai canoni futuri, suddiviso tra quota capitale e interessi. I contratti che trasferiscono sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà al locatario, come quelli con un’opzione di riscatto a condizioni vantaggiose, devono essere classificati come finanziari. Particolare attenzione deve essere posta alle clausole di indicizzazione dei canoni, che possono influenzare i flussi finanziari e la classificazione contabile. Un esempio pratico aiuta a comprendere meglio il trattamento contabile di una locazione finanziaria. Un’amministrazione prende in locazione un’attrezzatura per ufficio per tre anni, pagando un canone annuo di 12.000 euro. Il contratto include un’opzione di riscatto finale a 2.000 euro. Poiché la durata del contratto copre gran parte della vita utile del bene e l’opzione di riscatto è considerata vantaggiosa, la locazione è classificata come finanziaria. Il valore di mercato del bene è di 35.000 euro, e l’esborso complessivo nel triennio ammonta a 38.000 euro, di cui 3.000 euro per interessi e il resto per capitale. La registrazione iniziale prevede l’iscrizione del bene tra le immobilizzazioni materiali e l’indicazione di un debito pari al valore del bene, registrando in dare “Macchine per ufficio e hardware acquisiti con leasing finanziario” e in avere “Debiti non correnti verso fornitori” (35.000 euro).

Tags: Accrual

11 Dicembre 2024

Prendiamo atto della sentenza della Corte Costituzionale sul doppio mandato. Tuttavia auspicavamo una pronuncia maggiormente articolata e volta a spiegare più nel dettaglio perché una differenziazione di questo tipo, prevista dall’attuale norma in base agli abitanti, non sia da considerarsi manifestamente irragionevole. Considerato che chiaramente incide e limita tanto il diritto elettorale attivo che quello passivo. Appare infatti non spiegabile una differenza di tali diritti a seconda che si abbiano 14.999 o 15.001 abitanti (News del 10 dicembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Mandati, Sindaci

11 Dicembre 2024

Il territorio delle “Isole minori marine”, per le sue caratteristiche presenta obiettive difficoltà di accessibilità fisica al verificarsi di eventi calamitosi. La stessa Costituzione all’articolo 119  riconosce le peculiarità delle Isole e la promozione di misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità. Per questi motivi, le “Isole minori marine” sono individuate come beneficiarie di specifici finanziamenti volti a migliorare l'accessibilità e la resilienza degli approdi e delle elisuperfici; infrastrutture che assumono una valenza strategica durante gli eventi sismici, in quanto funzionali ad assicurare l’arrivo tempestivo di soccorsi, il necessario approvvigionamento della popolazione e l’evacuazione della stessa, a tutela della popolazione intera (News del 4 dicembre 2024 Conferenza Stato-città ed autonomie locali).

Tags: Isole minori

11 Dicembre 2024

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 196, ha respinto il ricorso della Regione Liguria che chiedeva di estendere anche ai sindaci dei comuni con oltre 15.000 abitanti la possibilità di un terzo mandato consecutivo. La norma contestata prevede un limite di tre mandati per i sindaci di comuni con popolazione tra 5.001 e 15.000 abitanti, mentre conferma il limite di due mandati per quelli dei comuni più grandi.

Tags: Mandati

10 Dicembre 2024

Pubblicato sul sito del MIM il decreto direttoriale MIM n. 443 25 novembre 2024 di approvazione delle graduatorie definitive dei Comuni con i rispettivi importi relativi alla quota statale  8 per mille per la realizzazione di interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici pubblici ad uso scolastico, come da Avviso pubblico MIM del 14 agosto 2024, di cui all’art. 46-bis Dl 124/2019 (News del 10 dicembre 2024 ANCI).

Tags: 8 per mille, Edilizia scolastica

10 Dicembre 2024

La Conferenza Unificata ha espresso l’intesa allo schema di decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il Mef, per il riparto tra le regioni a statuto ordinario, per l’anno 2024, delle risorse del fondo nazionale per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale anche ferroviario. Esprimendo l’intesa l’Anci, rappresentata dal vicepresidente Roberto Pella, ha consegnato tre raccomandazioni: accelerare l’iter del decreto per garantire le risorse entro l’anno, passaggio fondamentale per la chiusura dei bilanci 2024 (News del 10 dicembre 2024 ANCI).

Tags: ANCI, Bilancio, Trasporto pubblico locale

10 Dicembre 2024

Con il sistema ReGIS aggiornato, Comuni, Province e città metropolitane riceveranno in tesoreria i contributi del Pnrr. È stato firmato il decreto che semplifica le procedure per l’erogazione delle risorse destinate al finanziamento degli interventi previsti dal Pnrr, in attuazione dell’articolo 18-quinquies del decreto legge 9 agosto 2024 n. 113. La regola generale stabilisce che le amministrazioni titolari delle misure finanziate dal Pnrr provvedano a rendere disponibili le risorse necessarie ai soggetti attuatori per la realizzazione degli interventi, attraverso anticipazioni, trasferimenti intermedi e saldo finale, entro 30 giorni dalla data di acquisizione delle relative richieste presentate tramite l’apposita funzionalità del sistema ReGIS o, nei casi in cui l’uso della piattaforma ReGIS non sia possibile, tramite altri canali indicati dall’amministrazione titolare della misura Pnrr. Il decreto si applica a tutte le erogazioni relative agli interventi del Pnrr, con l’eccezione di quelle inerenti agli strumenti finanziari, agli incentivi, ai crediti d’imposta, alle spese di personale e alle misure gestite con la modalità dei costi semplificati. Si applica inoltre, di norma, anche alle erogazioni per i progetti Pnrr finanziati con il bilancio dello Stato e ai progetti non più finanziati, in tutto o in parte, con le risorse del Pnrr, come modificato in seguito alla decisione del Consiglio Ecofin dell’8 dicembre 2023, i cui soggetti attuatori sono gli enti locali.

Tags: PNRR, Regis

10 Dicembre 2024

Nell’ambito dell’Itas 18, i costi per l’acquisto di beni vengono rilevati nel momento in cui i rischi e benefici significativi della proprietà e il controllo effettivo sui beni vengono trasferiti al compratore. Questo momento coincide generalmente con il passaggio del possesso. Tuttavia, esistono eccezioni in cui i rischi e benefici della proprietà si trasferiscono in un momento diverso rispetto al passaggio del possesso. Quando l’amministrazione acquirente non è esposta a rischi significativi, l’operazione non viene classificata come acquisto e non si rilevano costi. Ciò accade, ad esempio, in presenza di garanzie sui risultati che vanno oltre le normali clausole di garanzia, di acquisti condizionati alla successiva rivendita dei beni da parte dell’amministrazione acquirente (es. in conto vendita), quando l’installazione di un macchinario come parte essenziale del contratto non è ancora completata, o quando ci sono clausole contrattuali sul trasporto che stabiliscono un diverso momento per il trasferimento del controllo, o clausole di revoca dell’acquisto. Ad esempio, il 30 giugno, un’amministrazione acquista 1.000 contenitori a 1 euro ciascuno, con fattura e pagamento effettuati nella stessa data. La scrittura contabile sarà: Dare: Costi per acquisto di beni di consumo 1.000 euro; Avere: Debiti verso fornitori 1.000 euro. Se invece il contratto prevede clausole che posticipano il passaggio dei benefici (es. installazione di un macchinario), il costo sarà rilevato solo una volta completata l’operazione. Tale impostazione esula completamente dalla considerazione dell’esigibilità, cardine della competenza finanziaria potenziata. Per questo motivo, la rilevazione corretta dei costi in Accrual impone di non accontentarsi del semplice ribaltamento di impegni liquidati, ma di valutare attentamente le clausole contrattuali.

Tags: Accrual

10 Dicembre 2024

Il taglio dell’Irpef chiamato a proseguire sulla strada avviata dall’architettura a tre aliquote è ufficialmente rimandato a data da destinarsi, quando lo permetterà il “consolidamento dei conti”. Prosegue invece il lavoro di messa a punto della cosiddetta Ires premiale che, come anticipato dal Sole 24 Ore di sabato scorso, taglierà l’aliquota dell’imposta sulle società alle aziende che trattengono una quota rilevante degli utili in azienda per utilizzarli in investimenti, nuove assunzioni, welfare o formazione. Lo sconto, secondo quanto detto da fonti della Lega, dovrebbe essere di quattro punti, portando dunque l’aliquota al 20%, con un costo aggiuntivo da 400 milioni all’anno coperti dal contributo chiesto a banche e assicurazioni. Il vertice che ieri prima del consiglio dei ministri ha riunito a Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni e il titolare dei conti Giancarlo Giorgetti con i leader di maggioranza, cioè i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani oltre al segretario di Noi Moderati Maurizio Lupi, non ha sciolto tutti i nodi sui correttivi di governo e relatori alla legge di bilancio, che saranno al centro oggi di un incontro con i capigruppo della maggioranza prima del deposito degli emendamenti in commissione Bilancio alla Camera. Il fisco ha dominato la scena, alla presenza anche del viceministro alle Finanze Maurizio Leo, ma non mancano notizie importanti anche per gli altri settori. Prima di tutto pare destinato a tramontare il blocco del turn over negli enti locali e per le forze dell’ordine: questi due comparti, in pratica, non saranno obbligati a riservare a nuove assunzioni una somma massima pari al 75% dei risparmi prodotti dalle uscite di quest’anno, come accadrà invece alle altre Pa. Fra gli emendamenti sul tavolo resta poi l’addio all’aumento di tassazione per i bitcoin, che però sarà accompagnato dalla cancellazione del limite di esenzione fino a 2mila euro per le plusvalenze soggette al prelievo ordinario del 26 per cento. Da sciogliere, poi, la questione relativa alla possibilità di destinare, magari con silenzio assenso, il Tfr ai fondi pensione per creare una rendita integrativa. Tutti dossier destinati a finire sui tavoli della commissione a partire da domani, quando è previsto l’inizio delle votazioni.

Tags: Assunzioni, Manovra, Turn-over

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