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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

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16 Ottobre 2024

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027. Inoltre, il Ministro Giorgetti ha illustrato il Documento programmatico di bilancio (DPB) che, conformemente a quanto previsto dalla normativa, sarà trasmesso al Parlamento e alla Commissione europea (Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 100 del 15 ottobre 2024 Consiglio dei Ministri).

Tags: Bilancio

15 Ottobre 2024

Con la conversione del Dl 113/2024, avvenuta con la legge 143/2024, l’Accrual, almeno per la fase pilota, assume carattere definitivo.

In attesa della determina del Ragioniere generale dello Stato che individuerà l’elenco delle amministrazioni obbligate, già dal rendiconto 2025, ad applicare la riforma della contabilità economico-patrimoniale, la norma delinea il perimetro dell’applicazione. Tutta la Pubblica amministrazione dovrà allegare al consueto rendiconto i nuovi schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico, con alcune eccezioni. Restano escluse le società, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, gli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), gli uffici dotati di autonomia speciale del ministero della Cultura e le amministrazioni pubbliche soggette a procedure di liquidazione. Sono altresì esonerati dalla predisposizione degli schemi di bilancio gli organi costituzionali e a rilevanza costituzionale, nonché gli enti pubblici non inclusi nelle lettere dalla “a” alla “l” del comma 3 dell’articolo 10 del Dl 113/2024, qualora abbiano meno di 50 dipendenti e registrino entrate o valore della produzione inferiori a 8,8 milioni di euro. Inoltre, sono esenti gli enti locali con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti alla data del 1° gennaio 2024.

Tags: Accrual

14 Ottobre 2024

Pubblicata l'edizione settimanale n. 38 del Sunto Ragioneria.

14 Ottobre 2024

A decenni dalla riforma del sistema di riscossione e dopo la soppressione delle esattorie, gli ex ricevitori non hanno più alcuna "disponibilità" sui crediti e sulle somme da riscuotere. Non gestiscono più fondi o crediti per conto dell’amministrazione, limitandosi eventualmente alla sistemazione contabile delle partite residue, sulla base di provvedimenti relativi a tolleranze, integrazioni d’aggio e compensazioni (Sentenza n. 211/2024 Corte dei Conti Calabria).

Tags: Corte dei Conti

14 Ottobre 2024

L'assenza del Piano esecutivo di gestione, sia che derivi dalla facoltà prevista dall’art. 169, comma 3, del D.lgs. 267/2000 per enti con meno di 5.000 abitanti, sia per altre cause accidentali o gestionali, non esonera l’ente locale dall'obbligo di rispettare quanto previsto dall’art. 10, comma 1, del D.lgs. 150/2009, che impone a tutte le Pubbliche Amministrazioni di adottare questo strumento (Deliberazione n. 305 del 4 settembre 2024 Corte dei Conti Veneto).

Tags: Corte dei Conti

10 Ottobre 2024

Nell’audizione presso le commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato l’Anci, rappresentata dal presidente IFEL Alessandro Canelli, ha manifestato le proprie preoccupazioni e proposte sulle ipotesi di ulteriori restrizioni rivolte agli enti locali prospettate nel Piano strutturale di bilancio (PSB) presentato nei giorni scorsi dal Governo. I Comuni hanno dato molto al risanamento della finanza pubblica e mostrano dinamiche di bilancio contenute, debito in calo e forte impegno negli investimenti (News dell'8 ottobre 2024 IFEL).

Tags: ANCI, Bilancio, IFEL, Piano strutturale

10 Ottobre 2024

Il “Protocollo Unico di Colloquio RGS" reca il tracciato unico per il monitoraggio delle misure PNRR e degli interventi relativi ai progetti di investimento pubblico finanziati dai Fondi europei, dal Fondo di Sviluppo e Coesione e da altre fonti nazionali della politica di coesione per il periodo 2021-2027. Tale documento definisce le informazioni per le quali le Amministrazioni devono assicurare, per gli interventi di rispettiva competenza, la rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale a livello di singolo progetto e delle procedure di attivazione degli interventi (Circolare n. 35 del 10 ottobre 2024 Ministero dell'Economia e delle Finanze).

Tags: PNRR

07 Ottobre 2024

Pubblicata l'edizione 37 del "Sunto Ragioneria".

07 Ottobre 2024

Nel piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 appena approvato dal Governo si legge che per assicurare il concorso degli enti territoriali all’obiettivo di crescita della spesa netta. “potrebbe essere previsto un contributo al bilancio dello Stato da parte dei singoli enti territoriali con trattenuta diretta sui trasferimenti erariali o, in alternativa, prevedendo per gli enti in disavanzo l’obbligo di incrementare l’importo del disavanzo da ripianare nell’esercizio e per gli enti in avanzo l’obbligo di accantonare in bilancio un fondo di parte corrente da destinare negli esercizi successivi al finanziamento degli investimenti e all’estinzione anticipata del debito. Il concorso da parte dei singoli enti territoriali potrebbe prevedere, altresì, l’esclusione degli enti di minori dimensioni o con limitate dimensioni di spesa. L’applicazione agli enti territoriali delle nuove regole fiscali a livello di comparto implica, in ogni caso, la necessità di individuare le entrate discrezionali il cui aumento consente una corrispondente maggiore spesa primaria rispetto al limite di spesa autorizzato e, al contrario, la cui diminuzione comporta una corrispondente minore spesa primaria rispetto al limite di spesa autorizzato. Da ultimo, il concorso degli enti territoriali ai nuovi vincoli di finanza pubblica deve coordinarsi con il percorso di attuazione del federalismo fiscale e dell’autonomia differenziata fondato sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali garantiti dall’art. 117 della Costituzione su tutto il territorio nazionale, sull’applicazione di criteri di riparto di tipo perequativo nella distribuzione delle risorse, basati sulla differenza tra capacità fiscali e fabbisogni standard, e sul recupero del divario infrastrutturale tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale.”

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