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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Partecipate

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06 Ottobre 2025

La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha esaminato la revisione periodica delle partecipazioni societarie di un ente locale, effettuata ai sensi dell'art. 20 del Testo Unico sulle Società a Partecipazione Pubblica (TUSP). È stata rilevata la presenza di una partecipazione in una società che ricade nella fattispecie di cui all'art. 20, comma 2, lett. d), TUSP, ovvero il conseguimento di un fatturato medio inferiore al milione di euro nel triennio precedente.

02 Ottobre 2025

Il Servizio supporto giuridico del MIT risponde al seguente quesito: "Con la presente si richiede se le società a totale partecipazione pubblica, che gestiscono in servizio pubblico mediante affidamento in house e svolgono la funzione di stazione appaltante (in quanto appaltano lavori, forniture e servizi) sono tenute all'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023, riconoscendo dunque al personale che svolge le attività tecniche di cui all'allegato I.10, gli incentivi previsti."

02 Ottobre 2025

Inefficiente, costoso, non aperto a concorrenza, dove le perdite vengono scaricate sui conti pubblici. Sono questi i rilievi che Anac ha fatto sulla gestione esclusiva in house dei servizi di trasporto pubblico locale su strada di una importante Città metropolitana portuale del Nord Italia.

30 Settembre 2025

È nulla, per mancanza di causa, la clausola di convenzione stipulata tra un comune ed una società di produzione di energie rinnovabili che imponga a quest'ultima di versare all'ente locale una somma pari ad una percentuale dell'importo, al netto dell'IVA, del totale degli introiti percepiti e fatturati annualmente per la produzione di energia elettrica.

18 Settembre 2025

Il TAR del Veneto, con la sentenza n. 1556/2025, ha chiarito che l'affidamento in house non è più considerato un'eccezione, ma un'alternativa paritaria rispetto all'affidamento a soggetti esterni tramite gara.

04 Settembre 2025

Strumenti statutari per il controllo analogo congiunto: vanno assegnati maggiori poteri alle amministrazioni controllanti e all’organo extrasocietario di coordinamento e controllo.

02 Settembre 2025

È strettamente necessaria la partecipazione pubblica in una società che non gestisce bene il proprio servizio? Secondo l’Autorità della Concorrenza e del Mercato no: «l’Autorità ritiene che laddove dalla ricognizione emerga una gestione del servizio gravemente insoddisfacente per la quale il mantenimento dell’affidamento in house non si giustifica sul piano economico e qualitativo, viene meno la stretta necessarietà della società per i fini istituzionali dell’ente, richiesta dall’articolo 4, comma 1, del TUSPP - non essendo il gestore in grado di offrire adeguatamente il servizio affidato - e può pertanto integrarsi la fattispecie di cui alla citata lett. a) dell’articolo 20, comma 2, del TUSPP, atta a giustificare la dismissione della medesima partecipazione».

01 Settembre 2025

Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 757/2025, ha stabilito che la scelta di come affidare un servizio pubblico locale spetta al Consiglio comunale e non a un dirigente. La sentenza si basa su due punti chiave: la corretta classificazione del contratto e la competenza degli organi comunali.

01 Settembre 2025

L' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha analizzato la gestione di alcuni servizi pubblici da parte di un Comune, in particolare ha esaminato la revisione periodica delle partecipazioni societarie del Comune e ha rilevato che mancano dati e informazioni cruciali per valutare l'efficienza dei servizi affidati in-house, ovvero gestiti da società interamente possedute dall'ente locale.

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