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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Personale

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01 Luglio 2026

La Corte dei Conti stabilisce il principio fondamentale secondo cui l'accordo quadro, essendo un mero contratto-cornice normativo, non fa maturare alcun incentivo per funzioni tecniche al momento della sua stipulazione, poiché manca una base di calcolo concreta e l'importo massimo stimato ha solo valore potenziale.

26 Giugno 2026

Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato cura dal 1993, quale obbligo istituzionale, la rilevazione del “Conto annuale”, riguardante la consistenza del personale e le relative spese sostenute dalle Amministrazioni pubbliche. Tali informazioni costituiscono la base informativa ufficiale per le determinazioni di Governo e Parlamento in materia di personale pubblico nonché, per espressa disposizione di legge, per la quantificazione dei costi dei rinnovi contrattuali. La rilevazione, che fa parte dei flussi informativi del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), consente in particolare:

  • alla Corte dei conti di redigere il referto annuale al Parlamento sulla gestione delle risorse finanziarie impiegate dalle Amministrazioni pubbliche per le prestazioni lavorative del personale ai sensi dell'art. 60, comma 4 del d.lgs. n. 165/2001 e di attuare gli specifici compiti di controllo in materia di contrattazione integrativa previsti dall'articolo 40 bis del medesimo decreto legislativo;
  • al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato di attuare, con riferimento al mondo del lavoro pubblico, i propri compiti di controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica;
  • al Ministero dell'Interno - Dipartimento degli Affari interni e territoriali di effettuare il Censimento del personale degli enti locali (CePEL), previsto dall'art. 95 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
  • ai soggetti istituzionalmente destinatari ai sensi del titolo V del d.lgs. n.165/2001 (Corte dei conti, Parlamento, Dipartimento della Funzione pubblica), di effettuare, per lo svolgimento delle funzioni di rispettiva competenza, analisi delle dinamiche occupazionali e di spesa del personale delle pubbliche amministrazioni.
L'indagine è censuaria e vi partecipano gli enti dell'aggregato “Pubblica amministrazione” destinatari delle disposizioni recate dal d.lgs. n.165/2001 in materia di ordinamento del lavoro pubblico. Con l'art. 2, comma 10, del d.l. 101/2013, convertito con modificazioni dalla legge 125/2013, è stata prevista - con la sola eccezione degli organi costituzionali - l'estensione della rilevazione del costo del lavoro effettuato attraverso il Conto annuale anche agli enti inseriti nell'elenco Istat di cui all'art.1, comma 3, del d.lgs. 196/2009 (lista S13). Le variabili rilevate sono:
  • consistenza e struttura del personale in servizio
  • consistenza del lavoro part-time e del lavoro flessibile
  • assenze retribuite e non retribuite
  • turn-over e mobilità
  • età anagrafica e anzianità di servizio
  • titoli di studio
  • distribuzione geografica
  • costo del lavoro
  • consistenza ed utilizzo dei fondi per la contrattazione integrativa
I dati raccolti con il Conto annuale sono pubblicati sul sito https://www.contoannuale.mef.gov.it/. Tutte le informazioni di organico sono presentate con il dettaglio uomini e donne, realizzando per il pubblico impiego una statistica di genere. La scadenza della rilevazione è fissata al 25 luglio 2026. (MEF, Circolare del 26 giugno 2026, n. 12) Circolare-del-26-giugno-2026-n-12 Allegato-alla-Circolare-del-26-giugno-2026-n-12

26 Giugno 2026

Negli enti senza dirigenti vengono dettate le regole per l’istituzione del fondo per la contrattazione decentrata a partire dall’anno 2027 e sono previste delle possibilità di finanziamento delle risorse per la remunerazione degli incarichi di elevata qualificazione. Sono queste le principali disposizioni dettate dalla bozza di contratto 2025/2027 in discussione tra Aran e organizzazioni sindacali per le amministrazioni locali senza la dirigenza.

26 Giugno 2026

Revisione essenzialmente formale delle disposizioni dettate dai precedenti contratti con sostanziale conferma dell’impianto complessivo: possono essere così riassunte le principali indicazioni dettate in materia di relazioni sindacali dalla bozza di contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2025/2027 attualmente in discussione tra Aran ed organizzazioni sindacali. Alle trattative partecipa in modo attivo anche la Cgil e tutto lascia credere che questa organizzazione firmerà il nuovo contratto nazionale, recuperando così da quella data le prerogative sindacali nelle singole amministrazioni.

26 Giugno 2026

Possibilità di attivazione, anche in forma associata, del social media e digital manager; modifica delle regole per la determinazione del punteggio per la formazione delle graduatorie per le progressioni economiche e conferma delle disposizioni sulle elevate qualificazioni. Sono queste le principali disposizioni dettate in materia di ordinamento professionale dalla bozza di contratto nazionale del triennio 2025/2027 attualmente in discussione.

26 Giugno 2026

La richiesta di parere riguarda l'interpretazione delle norme del Testo Unico degli Enti Locali in materia di rimborso delle spese di viaggio per gli amministratori che risiedono fuori dal territorio dell'ente. Il quesito mirava a stabilire se il diritto al rimborso, tradizionalmente legato alla partecipazione alle sedute degli organi collegiali, potesse estendersi anche ad altre ipotesi di presenza fisica necessitate dallo svolgimento di funzioni istituzionali proprie, urgenti o derivanti da obblighi di legge, comprese le attività di rappresentanza presso enti di secondo livello.

26 Giugno 2026

Tra le novità un titolo dedicato all’intelligenza artificiale; prossimo incontro fissato per il 7 luglio.

25 Giugno 2026

Dopo un esame parlamentare che non ha portato modifiche sostanziali, arriva al traguardo dell’approvazione finale al Senato la riforma delle carriere e delle valutazioni del personale nelle pubbliche amministrazioni. L’impianto, approdato ieri (24 giugno) in Aula a Palazzo Madama e atteso martedì prossimo all’ultimo voto, è quello presentato poco più di un anno fa dal ministro della Pa Paolo Zangrillo, dopo un intenso confronto tra la Funzione pubblica e i piani alti delle istituzioni centrali sul piatto forte delle nuove regole: il superamento del concorso pubblico come strada unica per l’accesso alla dirigenza.

25 Giugno 2026

Anche il contratto 2025/27 di Regioni ed enti locali punta a un rinnovo sprint. Nella riunione di ieri il negoziato ha fatto «passi avanti», nella ricostruzione dell’Aran. Una nuova riunione è in calendario per il 7 luglio, e salvo sorprese dovrebbe costruire i presupposti per un’intesa il 21, a meno di tre mesi dall’avvio delle trattative e a cinque dalla firma definitiva sul 2022/24.

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