05 Settembre 2025
La Corte dei Conti Emilia-Romagna (Deliberazione 94/2025/VSG) ricorda l’articolo 4 D.Lgs. 149/2011 che obbliga a riportare tutti i rilievi precedenti.
05 Settembre 2025
La parifica non è necessariamente un'approvazione. L'amministrazione può infatti concludere il controllo con un esito negativo, se ritiene che la gestione dell'agente non sia stata corretta.
05 Settembre 2025
Con il bilancio di previsione 2026 debutta la contabilizzazione separata delle spese per gli asili nido. È questa la novità più rilevante introdotta dal decreto 10 ottobre 2024 che ridisegna lo schema di bilancio a partire dal triennio 2026-2028. La modifica nasce dall’esigenza di monitorare con maggiore precisione l’andamento dei conti pubblici e, in particolare, dei fabbisogni standard. Il cambiamento più evidente riguarda la missione 12, all’interno della quale viene istituito il nuovo programma 11, denominato “Interventi per asili nido”. Di conseguenza, il programma 1 resterà circoscritto agli “Interventi per l’infanzia e i minori”, mentre tutte le spese relative ai nidi confluiranno nei nuovi capitoli da creare all’interno del programma dedicato.
05 Settembre 2025
Prevedere nella prossima legge di bilancio per il 2026 misure finanziarie che sostengano le Province, ne valorizzino il ruolo chiave per lo sviluppo locale e accompagnino il percorso di revisione delle norme, a partire dal testo unico, indispensabile e urgente per assicurare a queste istituzioni un quadro ordinamentale chiaro. È stata questa la richiesta avanzata dal Presidente di Upi Pasquale Gandolfi in un incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Gian Carlo Giorgetti, richiesto da Upi per fare il punto sulle questioni più urgenti che riguardano le Province.
05 Settembre 2025
Il debito pubblico e la spesa per interessi corrono in Europa, ma non in Italia. La calma che caratterizza i titoli italiani in questa fase turbolenta, e che fa convergere su Roma le rotte inedite delle «fughe verso la qualità» da parte degli investitori globali, si spiega così.
05 Settembre 2025
Il compenso base è determinato in relazione alla classe demografica ed alle spese di funzionamento e di investimento dell'ente locale. Lo stesso articolo 241, al comma 7, demanda all'ente locale la definizione del compenso, prevedendo che "l'ente locale stabilisce il compenso spettante ai revisori con la stessa delibera di nomina".
04 Settembre 2025
L’accesso del consigliere comunale a tutte le notizie e le informazioni in possesso del comune e della provincia e degli enti dipendenti, utili all'espletamento del proprio mandato, garantito dall’art. 43 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, pur avendo un’estensione più ampia di quello della legge n. 241 del 1990, non può sottrarsi alla regola del ragionevole bilanciamento, visto che i diritti fondamentali di pari rango si trovano nell’assetto costituzionale in un in rapporto di integrazione reciproca, non ordinato su base gerarchica, per cui non è possibile individuare uno di essi che abbia la prevalenza assoluta sugli altri.
04 Settembre 2025
Rilievi carenti, indagini preventive all’opera non conformi, progetti non rispondenti agli obblighi del Codice Appalti, approvazione in corso d’opera di cinque perizie di variante, in assenza, nella maggioranza dei casi, dei presupposti di legittimità.
04 Settembre 2025
Incompletezza della documentazione posta a base di gara, frazionamento della progettazione senza riscontrare specifiche esigenze tecniche, attribuzione di un ruolo di supervisione, comprensivo dell'approvazione delle soluzioni tecniche a carattere architettonico, a soggetti incaricati in via privatistica diversi dalle figure del Rup, del Direttore dell’esecuzione, e del soggetto verificatore.