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31 Gennaio 2025

La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, risponde ad una “richiesta di chiarimento interpretativo” in ordine alla “corretta modalità di applicazione” dell’art. 4-quinquies, decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7 (recante “Status degli amministratori delle forme particolari e più accentuate di decentramento comunale” ed inserito in sede di conversione ex l. 25 marzo 2024 n. 38), in relazione al Decreto attuativo, successivamente emanato il 6 agosto 2024 dal Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (pubbl. in GURI 2 settembre 2024, n. 205), avente ad oggetto “Determinazione della misura dell’indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei componenti degli organi delle particolari e più accentuate forme di decentramento di funzioni e di autonomia organizzativa e funzionale, istituite dai Comuni con popolazione superiore ai 300.000 abitanti”.

31 Gennaio 2025

Quando sono tenute le amministrazioni pubbliche a effettuare la stima del valore recuperabile di un’attività e confrontarlo con il valore contabile? Le norme dell’Itas 8 stabiliscono che per le attività materiali e immateriali con vita utile definita, come i brevetti, è necessario un test di impairment se emergono segnali di potenziale riduzione di valore.

31 Gennaio 2025

Dopo lunga gestazione è ora vicino al traguardo anche il decreto di riforma del fisco locale, uno degli ultimi passi attuativi della delega fiscale. «Speriamo di portarlo in consiglio dei ministri entro un mese», ha detto ieri pomeriggio il viceministro Maurizio Leo ai tecnici e agli amministratori locali riuniti a Roma per la Conferenza Ifel sulla finanza locale.

30 Gennaio 2025

L’Itas 8 è cruciale per comprendere le procedure necessarie a determinare se un’attività di un’amministrazione pubblica ha subito una riduzione di valore, come rilevarla e gestire il ripristino del valore in caso di precedente svalutazione. Tra le definizioni più significative vi sono quelle di attività generatrici di flussi di cassa e attività non generatrici di flussi di cassa.

30 Gennaio 2025

«La frattura politico-sindacale tra confederali non esaurisce i suoi effetti in una contrattazione “separata” del Ccnl di comparto. Ma visto che i Ccnl prevedono, da sempre, che a livello di contrattazione integrativa possano essere ammesse alla trattativa oltre alle Rsu, solo i sindacati che hanno sottoscritto il contratto nazionale, Cgil e Uil rischiano di essere in futuro escluse dalle relazioni sindacali (se non firmano i contratti nazionali), con un effetto da non sottovalutare: un incremento di contenzioso, e per questa via, se a decidere è lasciato il giudice o un atto individuale, di sancire il definitivo tramonto del metodo negoziale nella Pa». L’allarme è lanciato da Sandro Mainardi, ordinario di diritto del Lavoro all’università Alma Mater di Bologna, e tra i principali esperti di lavoro pubblico.

30 Gennaio 2025

La Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, delibera n. 3/2025, ha deliberato sulla perdurante applicabilità della riduzione del 10% ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali, prevista dalla legge 266/2005.

30 Gennaio 2025

L’amministrazione concedente registra le eventuali altre passività, le passività potenziali e le attività potenziali derivanti da un accordo per servizi in concessione. Le passività potenziali vengono riconosciute solo se esistono condizioni specifiche che potrebbero generare un obbligo futuro, come penali contrattuali o garanzie di rendimento. Per esempio, un’amministrazione locale potrebbe stipulare un accordo impegnandosi a coprire eventuali perdite del concessionario nel caso in cui il numero di utenti di un servizio pubblico scenda sotto una soglia concordata.

29 Gennaio 2025

Altro ripensamento per la riforma della Corte dei conti, al centro da mesi di un confronto altalenante fra la maggioranza e la magistratura contabile che fin qui ha prodotto un ricco menù di ipotesi ma nessun voto sui testi.

28 Gennaio 2025

L’Autorità con la deliberazione 386/2023/R/RIF, ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2024, le componenti perequative per il settore rifiuti, espresse in euro/utenza per anno, che si applicano a tutte le utenze del servizio di gestione dei rifiuti urbani in aggiunta al corrispettivo dovuto per la TARI o per la tariffa corrispettiva.

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