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I commercialisti della
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18 Novembre 2024

Per operare correttamente nel mondo Accrual, è necessario conoscere bene le condizioni che regolano le operazioni di vendita. Ad esempio, tra le condizioni necessarie per la rilevazione dei ricavi di vendita di beni vi è l’avvenuto trasferimento all’acquirente di tutti i rischi e i benefici significativi della proprietà dei beni, nonché del controllo effettivo sui beni ceduti. Nella maggior parte delle vendite di beni, il trasferimento dei rischi e dei benefici della proprietà coincide con il momento del trasferimento del possesso del bene all’acquirente. Tuttavia, ci sono casi in cui i rischi e i benefici della proprietà possono essere trasferiti in un momento diverso dal passaggio di possesso. Pensiamo, ad esempio, a quando l’acquirente ha il diritto di revocare l’acquisto per un motivo specifico definito nell’accordo sottostante l’operazione di vendita (esclusa la normale garanzia del venditore), e tale eventualità è incerta; oppure se i ricavi sono condizionati alla rivendita a terzi dei beni da parte dell’acquirente; o ancora, se l’amministrazione che vende è impegnata a eseguire certe attività non ancora completate, come l’installazione o il collaudo. In questi casi, nei quali l’amministrazione conserva rischi significativi, l’operazione non è classificata come vendita e non si rilevano ricavi. Nella pratica, occorrerà approfondire accuratamente gli atti relativi alle alienazioni patrimoniali e verificare se, dopo il rogito notarile, la cessione è comunque vincolata a una clausola sospensiva. Vi possono anche essere operazioni di vendita di beni in cui il momento della consegna è differito su richiesta dell’acquirente, pur avendo quest’ultimo assunto la proprietà e accettato la fatturazione.

Tags: Accrual

18 Novembre 2024

Ci risiamo. Anche quest’anno molti Comuni non hanno inviato nei termini le delibere tributarie al Mef o, peggio, le hanno approvate oltre il termine. La situazione è peggiorata, perché il numero dei Comuni inadempienti è aumentato rispetto al 2023. Ad oggi, ma la cifra potrebbe aumentare anche di molto, ci sono 157 Comuni con delibere Tari pubblicate tardivamente; mentre altri 31 Comuni le hanno approvate oltre il tempo massimo.Nell’Imu ci sono 112 Comuni con delibere pubblicate tardivamente e 288 Comuni con adozione dell’atto oltre i termini. Va anche detto che, nell’Imu, da un rapido riscontro sembra che la maggior parte delle delibere siano confermative delle aliquote 2023, sicché l’errore del Comune non produce effetti negativi, perché l’inefficacia della delibera 2024 porta comunque all’applicazione delle aliquote 2023. Più grave è la situazione per la Tari.La normativa (articolo 13, comma 15-ter del Dl 201/2011 e comma 767 della legge 160/2019) prevede l’invio telematico delle delibere Imu e Tari entro il termine perentorio del 14 ottobre, e la loro efficacia è subordinata alla pubblicazione sul portale del federalismo fiscale entro il 28 ottobre.

Tags: IMU, TARI

18 Novembre 2024

In base al nuovo programma di pagamenti e incassi, che verrà approvato annualmente entro il 28 febbraio a partire dal 2025, se si dovesse rilevare una spesa insostenibile rispetto alle disponibilità di cassa, non sarà possibile assumere il relativo impegno. La contabilità armonizzata, introdotta nel 2015, ha stabilito il concetto di scadenza delle obbligazioni per entrate e uscite, attribuendone l’imputazione all’esercizio in cui diventano esigibili. Ogni ente ha adattato il principio di esigibilità nei propri atti di accertamento e impegno, facendo riferimento all’anno finanziario pertinente. A partire dal 1° gennaio 2025, l’implementazione del nuovo programma di pagamenti richiederà maggiore dettaglio di questo concetto per identificare, per ogni entrata e uscita, non solo l’anno di imputazione ma anche il periodo specifico di incasso e pagamento. Questo dovrà essere definito mensilmente o trimestralmente, a seconda del livello di dettaglio richiesto dal piano. La comparazione dei flussi finanziari nei diversi periodi dell’anno sarà essenziale per una programmazione accurata che prevenga problemi di liquidità e ritardi nei pagamenti.

Tags: Pagamenti

18 Novembre 2024

Le linee guida relative all’Itas 9, attraverso esempi numerici, permettono di verificare la contabilizzazione di operazioni specifiche. La rilevazione e la valutazione dei ricavi e dei proventi sono centrali nella quantificazione delle risorse economiche acquisite dall’ente a seguito della vendita di beni, dell’erogazione di servizi e delle prestazioni, nonché nella determinazione degli incrementi del patrimonio netto. La rilevazione dei ricavi origina da un’operazione di scambio, che comporta per l’ente un’obbligazione sinallagmatica di eseguire una o più prestazioni specifiche per un periodo di tempo definito e l’esistenza di un diritto a ricevere un corrispettivo. Il ricavo è registrato nel bilancio di esercizio per un valore pari al corrispettivo concordato, indipendentemente dalla data di riscossione o dall’estinzione delle eventuali passività oggetto di scambio. In alcune circostanze, è necessario applicare i criteri di rilevazione alle parti identificabili separatamente di una singola operazione, per riflettere la sostanza economica dell’operazione stessa. Ad esempio, nel caso di un servizio di manutenzione ordinaria previsto nei cinque anni successivi alla vendita di un bene, se il servizio di manutenzione è vendibile separatamente sul mercato, il ricavo relativo al servizio sarà rilevato separatamente rispetto al ricavo derivante dalla vendita del bene stesso.

Tags: Accrual

14 Novembre 2024

Non può essere nominato Responsabile dell’Area tecnica di un Comune, il professionista che, nel periodo antecedente all’attribuzione di tale incarico dirigenziale, abbia svolto attività e incarichi a favore della stessa area. Lo specifica l’Autorità Nazionale Anticorruzione con la Delibera n. 490 del 23 ottobre 2024, approvata dal Consiglio Anac all’esito di un procedimento di vigilanza attivato per una segnalazione relativa al conferimento di un incarico da parte di un ente comunale a un architetto che, dallo stesso Comune, si era già visto affidare precedentemente una serie di incarichi professionali (News del 14 novembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

14 Novembre 2024

A seguito del versamento del saldo del Fondo di Solidarietà 2024 da parte del Viminale nelle casse dei Comuni, avvenuto nei giorni scorsi, tutti gli enti che hanno rispettato l’invio dei dati BDAP e dei questionari SOSE hanno ricevuto sui conti di tesoreria le spettanze, al netto delle trattenute per i conguagli Covid e le due spending review. Contestualmente, sono stati erogati i fondi destinati a mitigare i tagli, come previsto dal comma 508 della Legge di Bilancio 2024. Ogni Comune è ora tenuto a regolarizzare gli incassi, ricordando che tutte le somme devono essere contabilizzate al lordo. L’operazione è piuttosto complessa e articolata, richiedendo particolare attenzione per evitare che rimangano poste di entrata non riscosse al lordo o che si verifichino errori nella contabilizzazione dei rimborsi tramite l’avanzo vincolato. Nel dettaglio dei pagamenti pubblicati sulla pagina delle Banche Dati enti locali del sito della Direzione centrale Finanza Locale del Ministero dell’Interno, è possibile visualizzare, accedendo alla ricerca di ciascun ente, gli importi netti versati. Tuttavia, in quella maschera non è possibile verificare i dettagli specifici.

Tags: Covid, Fondo di solidarietà, Spending review

14 Novembre 2024

È necessario avviare l’adeguamento del regolamento di contabilità per gli enti che non hanno ancora allineato il proprio strumento normativo locale alle recenti novità legislative. A quasi dieci anni dall’introduzione dell’armonizzazione contabile, approvata con il decreto legislativo 118/2011, le modifiche normative richiedono costanti revisioni dei regolamenti vigenti, tenendo conto delle specificità di ciascun ente, della propria organizzazione interna e dei processi. È fondamentale ricordare che la verifica del rispetto del regolamento è essenziale per i controlli esterni sull’ente, effettuati da soggetti come i revisori dei conti e gli ispettori del ministero dell’Economia. Tra gli aspetti più obsoleti che necessitano di aggiornamento figura la normativa sui tempi di rilascio dei pareri, sia da parte del responsabile finanziario che dell’organo di revisione. Quest’ultimo, revocabile per inadempienza, deve trovare nel regolamento di contabilità una precisa disciplina dei tempi a sua disposizione per il rilascio dei pareri. Il Tuel stabilisce un termine fisso e inderogabile di 20 giorni per la relazione al rendiconto e al bilancio consolidato. Per il bilancio di previsione, i principi contabili fissano un termine di 15 giorni, modificabile dal regolamento di contabilità. Per il rilascio degli ulteriori pareri, è necessario prevedere un termine ritenuto congruo, disciplinando anche i casi di urgenza e le procedure per l’acquisizione dei pareri sugli emendamenti. La disciplina dell’iter del bilancio deve essere adeguata al Dm 25 luglio 2023, rivedendo le procedure, le competenze e le tempistiche per garantire l’approvazione del bilancio entro il termine dell’esercizio precedente.

Tags: Regolamento di contabilità

14 Novembre 2024

Sono state pubblicate tutte le linee guida che affiancano e completano ciascuno dei 18 Itas con esempi e chiarificazioni. Queste linee guida “generali” sono finalizzate a illustrare il contenuto degli standard, anche attraverso esempi di carattere generale accompagnati da registrazioni contabili, fornendo così il quadro di riferimento per l’elaborazione dei manuali operativi di settore. Con la determinazione n. 176775 del 27 giugno 2024, sono stati approvati il quadro concettuale, i diciotto standard contabili e il piano dei conti multidimensionale. Finora, erano disponibili sette Itas completi di linee guida: 2 Politiche contabili, 4 Immobilizzazioni materiali, 5 Immobilizzazioni immateriali, 10 Rimanenze, 13 Fondi rischi, 16 Prestazioni sociali in denaro e 17 Ratei e risconti. Adesso, sono disponibili anche le linee guida degli undici Itas rimanenti: 1 Schemi di bilancio, 3 Operazioni in valuta estera, 6 Accordi per servizi in concessione, 7 Locazioni, 8 Riduzioni dei valori delle attività, 9 Ricavi e proventi, 11 Strumenti finanziari, 12 Bilancio consolidato, 14 Partecipazioni in organismi e società, 15 Benefici per i dipendenti, 18 Costi e oneri.

Tags: Accrual

14 Novembre 2024

Niente da fare per il rating di impresa. Anche il secondo tentativo di istituire presso l’Anac un sistema di valutazione della reputazione dei costruttori è fallito. Lo certifica la nuova versione del decreto Correttivo degli appalti, approvato in prima battuta dal Governo lo scorso 21 ottobre, che ha appena ottenuto l’ok (la cosiddetta «bollinatura») della Ragioneria generale. Nella nuova versione il provvedimento “dimagrisce” di due articoli, scendendo da 89 a 87. La novità che salta subito agli occhi deriva però dall’aggiunta del nuovo articolo 30 che cancella il sistema digitale di reputazione dell’impresa che avrebbe dovuto essere istituito dall’Anac entro il prossimo 31 dicembre (18 mesi dall’entrata in vigore del nuovo codice appalti). L’articolo 30 impone tout court l’abrogazione dell’articolo 109 del Dlgs 36/2023, che conteneva le misure per l’istituzione del rating reputazionale. È la seconda volta che il tentativo di mettere a punto un meccanismo di valutazione del curriculum dei costruttori finisce in un buco nell’acqua per le difficoltà di individuare «requisiti reputazionali basati su «indici qualitativi e quantitativi, oggettivi e misurabili» capaci di evidenziare «l’affidabilità dell’impresa», senza ripercussioni sulla concorrenza. Il rating di impresa era già stato previsto nel codice del 2016 ma l’Anac, allora guidata da Raffaele Cantone, gettò la spugna proprio per le difficoltà legate all’individuazione degli indici di affidabilità. Ora la storia si ripete.

Tags: Incentivi

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