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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

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10 Luglio 2026

Nel percorso verso l’Accrual, una delle preoccupazioni più ricorrenti riguarda la possibile perdita di strumenti interpretativi consolidati nella gestione degli enti locali, a partire dall’avanzo di amministrazione. Molti responsabili finanziari si interrogano: se nel nuovo sistema non esiste più l’avanzo come oggi definito, come verrà rappresentato l’utilizzo delle risorse accumulate negli esercizi precedenti nei confronti dei decisori politici e degli organi di controllo?

10 Luglio 2026

Domanda: Si richiedono chiarimenti in merito alla corretta procedura operativa da adottare dall’ente di ricerca per la rilevazione contabile dei proventi derivanti da trasferimenti, con particolare riferimento alla loro imputazione in sede di chiusura dell’esercizio. In tale contesto operativo si distinguono tre tipologie di trasferimenti: • Trasferimenti per contributi in conto esercizio, (ad es. FFO o FOE) destinati a coprire le spese di funzionamento, le attività istituzionali e il personale; • Trasferimenti per contributi finalizzati dall’ente erogante all’attività di ricerca in senso lato, ovvero non   legati a un progetto specifico, ma vincolati al perseguimento delle finalità istituzionali dell’ente; • Trasferimenti per contributi destinati a uno specifico progetto di ricerca, per i quali sussiste l’obbligo di rendicontazione analitica all’ente erogante. Attualmente, la prassi contabile prevede che i proventi di competenza di ciascun esercizio vengano quantificati sulla base di rendicontazioni analitiche interne predisposte dall’Ufficio competente, le quali riflettono i costi effettivamente sostenuti nel corso del periodo per la realizzazione di ogni singolo progetto. Pur essendo tale metodologia ancorata al principio della competenza economica, essa determina una stretta correlazione tra la rilevazione dei proventi e l’andamento dei costi sostenuti. Al fine di garantire una corretta esposizione del risultato d’esercizio e la neutralità dell’operazione, si chiede di confermare la conformità della procedura descritta ai fini della corretta applicazione degli ITAS. In particolare, si chiede di specificare come debba essere gestita la quota di trasferimento non ancora di competenza dell’esercizio in chiusura, ipotizzando l’adozione dello strumento del risconto passivo per il rinvio ai periodi successivi.

09 Luglio 2026

La Corte dei conti promuove l’impianto del Dl 107/2026, ma avverte che il successo della riforma dipenderà dalla qualità dei dati di partenza, dalla solidità degli inventari patrimoniali e dalla capacità di garantire un’applicazione uniforme delle nuove regole. È quanto emerge dalla memoria delle Sezioni riunite in sede di controllo (delibera n. 26/2026), trasmessa alla Commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’esame del decreto che disciplina il percorso verso l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale unica per il settore pubblico.

08 Luglio 2026

Oltre il 90% delle amministrazioni coinvolte ha trasmesso i bilanci entro il 30 giugno. L’elevato tasso di adempimento nella fase pilota conferma una capacità di risposta degli enti tutt’altro che scontata e consente il pieno conseguimento del target Pnrr.

08 Luglio 2026

Il battesimo del fuoco c’è stato, ma per gli enti locali il percorso verso la nuova contabilità economico-patrimoniale si annuncia in salita. Archiviato il 30 giugno con l’invio degli schemi pilota di stato patrimoniale e conto economico 2025, la prima esperienza restituisce una fotografia nitida delle criticità della macchina amministrativa.  

08 Luglio 2026

Prende ufficialmente il via il tavolo tecnico incaricato di definire le modalità di cancellazione e restituzione delle anticipazioni di liquidità per i Comuni, previsto dal comma 645 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2026. Il decreto del ministero dell’Economia e delle finanze 19 giugno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio, istituisce formalmente l’organismo.

08 Luglio 2026

La cassa misura il presente; il patrimonio netto misura il futuro. Per lungo tempo questa grandezza è stata percepita come residuale negli enti pubblici, oscurata dall’attenzione costantemente rivolta agli equilibri finanziari, al risultato di amministrazione e ai flussi di cassa. È proprio questo uno degli aspetti della riforma Accrual che suscita le maggiori perplessità tra tecnici e funzionari. Non è raro sentirsi chiedere: «A cosa serve valutare il patrimonio? Perché attribuire centralità a una grandezza rimasta finora sullo sfondo?».

08 Luglio 2026

Per un bilancio del Pnrr è presto, perché i numeri definitivi sulla realizzazione degli investimenti saranno messi in fila dalla rendicontazione finale entro la fine di agosto, e il consuntivo dovrà tener conto anche dell’attuazione delle riforme. Fra queste, ce ne sono alcune che si sono tenute lontane dal dibattito pubblico. Ma in silenzio hanno rivoluzionato il modo di agire della Pubblica amministrazione. È il caso, prima di tutto, dei tempi medi di pagamento delle fatture.

03 Luglio 2026

Pubblicata l’edizione numero 26 del Sunto Ragioneria per l’anno 2026.

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