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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Contabilità

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07 Gennaio 2026

La Sezione d'Appello della Corte dei conti per la Sicilia, con la sentenza n. 59/A/2025, ha ribadito i principi della responsabilità amministrativa in materia di danno erariale derivante da mancate entrate. Il caso analizzato riguarda l'occupazione prolungata di un impianto sportivo comunale da parte di una società calcistica dopo la scadenza del contratto. Nonostante l'assenza di un titolo valido e la nota crisi finanziaria della società, l'amministrazione ha continuato a consentire l'uso della struttura per permettere l'iscrizione ai campionati, omettendo però di avviare azioni concrete di recupero crediti. Questa inerzia ha portato alla definitiva irrecuperabilità delle somme a causa del fallimento della società utilizzatrice. Il Collegio ha ravvisato una condotta gravemente negligente nel mancato avvio della riscossione coattiva, interpretando tale omissione come un palese disinteresse verso le finanze pubbliche. La sentenza sottolinea che, in presenza di occupazioni senza titolo, i dirigenti non possono limitarsi a semplici solleciti formali, ma hanno il dovere di attivare procedure esecutive basate sulle tariffe vigenti. Tale responsabilità sussiste indipendentemente dall'assenza di un contratto formale o di direttive politiche specifiche, poiché la tutela del patrimonio dell'ente rientra tra i doveri gestionali autonomi del funzionario. Un punto centrale della decisione riguarda l'impossibilità di compensare il danno finanziario con presunti vantaggi sociali o d'immagine derivanti dall'attività sportiva. La Corte ha chiarito che non può essere applicata la compensazione tra perdite e benefici se manca un nesso causale unico tra il fatto dannoso e l'utilità ricevuta. Inoltre, non sono state ammesse in detrazione le spese di manutenzione e guardiania sostenute dal privato, poiché si trattava di oneri già previsti a suo carico e che quindi non hanno generato alcun arricchimento aggiuntivo per il Comune. In conclusione, la condanna del dirigente e dell'assessore coinvolti è stata confermata, sebbene l'importo dell'addebito sia stato ridotto in considerazione della complessità della vicenda e della generale inerzia degli organi politici. La pronuncia funge da monito per la pubblica amministrazione, evidenziando come il ritardo nell'escussione delle garanzie o nel recupero dei crediti prima di un fallimento rappresenti un elemento determinante per l'accertamento della colpa grave. (Sezione d'Appello della Corte dei conti per la Sicilia, sentenza n. 59/A/2025) sentenza_59A_2025_sicilia

07 Gennaio 2026

E’ stato pubblicato in G.U. n. 302 del 31-12-2025 il decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200 “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, c.d. “Milleproroghe 2026".

07 Gennaio 2026

Il decreto del Ministero dell'Interno datato 24 dicembre 2025 ha ufficializzato lo spostamento al 28 febbraio 2026 del termine entro cui gli enti locali devono deliberare il bilancio di previsione per il triennio 2026/2028.

07 Gennaio 2026

È stata pubblicata nella G.U. n. 301 del 30.12.2025 la LEGGE 30 dicembre 2025 , n. 199 (legge di bilancio per il 2026).

07 Gennaio 2026

Si informano gli utenti che, tramite il servizio "Questionari finanza territoriale", accessibile dal portale dei Servizi on line della Corte dei conti, è disponibile alla compilazione il questionario Debiti fuori bilancio 2024 per i profili RSF e RIDC di Comuni, Province e Città metropolitane.

19 Dicembre 2025

Pubblicata l’edizione numero 47 del Sunto Ragioneria per l’anno 2025.

19 Dicembre 2025

Il ricorso alle spese economali si configura come una deroga alla programmazione ordinaria degli acquisti, finalizzata a soddisfare necessità impreviste di beni di consumo e attrezzature.

19 Dicembre 2025

La finalità del giudizio di conto impone che le partecipazioni siano esposte secondo la loro reale consistenza economico-patrimoniale. È essenziale che la rendicontazione si fondi su inventari aggiornati, i quali fungono da termine di paragone per validare la coerenza tra il conto del patrimonio e quello del consegnatario.

19 Dicembre 2025

Nonostante la natura peculiare dell'obbligazione di conto, l'art. 1, comma 1, della L. 20/1994 si applica anche alla successione degli eredi dell'agente contabile. La trasmissione del debito è dunque subordinata alla prova dell'illecito arricchimento del de cuius e del conseguente beneficio economico degli eredi.

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