è una società del Gruppo Maggioli

I commercialisti della
pubblica amministrazione

Notizie e aggiornamenti

Cerca
Categorie

30 Giugno 2025

Migliorano i tempi di pagamento della Pa e cresce costantemente la percentuale di fatture pagate nei termini. Il miglioramento è particolarmente rilevante per gli enti locali, dove le fatture pagate nei termini nel 2024 raggiungono l’80,9% contro il 73,2% del 2022.

30 Giugno 2025

Pubblicata la nota operativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria dello Stato con le indicazioni sull’applicazione dell’articolo 14, comma 1-bis, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 69 del 9 maggio 2025 “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionamento delle pubbliche amministrazioni”) sul trattamento accessorio del personale non dirigenziale di regioni, città metropolitane, province e comuni.  

27 Giugno 2025

Pubblicata l’edizione numero 24 del Sunto Ragioneria per l’anno 2025.  

27 Giugno 2025

La violazione dei termini di pagamento da parte del Comune comporta due conseguenze principali: da un lato, l’obbligo di individuare e attuare misure per garantire il rispetto delle scadenze previste; dall’altro, la possibilità per il creditore di ottenere, a carico del bilancio comunale, interessi legali di mora.

27 Giugno 2025

I beni che si trovano presso i vari uffici e che costituiscono le scorte operative strettamente necessarie per il normale funzionamento di questi uffici sono esclusi dalla rendicontazione giudiziale. Tuttavia, restano comunque obbligati alla rendicontazione amministrativa, anche per fini di controllo di gestione.

27 Giugno 2025

L’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità non solleva l’ente dall’obbligo di adottare tutte le iniziative necessarie per il recupero dei crediti residui. Anche nel caso in cui i residui siano stati “sterilizzati” tramite il Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), l’ente ha comunque il dovere di attivarsi per il recupero dei crediti, adottando, se necessario, procedure coattive di riscossione.

27 Giugno 2025

All’appuntamento con la riforma dei tributi locali le Province si presentano completamente prive di reale autonomia tributaria; e con scarse speranze di ottenerla dal ridisegno scritto nel decreto attuativo della delega approvato il 9 maggio scorso. L’allarme percorre il documento tecnico preparato dall’Unione delle Province in vista della discussione in conferenza Unificata che precederà l’esame parlamentare del provvedimento.

27 Giugno 2025

Con la recente delibera n. 63/2025, la Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per le Marche ha rivolto importanti raccomandazioni al Comune interessato, in vista dell’elaborazione del prossimo piano di revisione periodica delle società partecipate, previsto dall’art. 20 del Testo Unico sulle Società a Partecipazione Pubblica (TUSP). Questa delibera dovrà costituire un monito per tutti gli enti. In particolare, la Corte ha evidenziato l’esigenza di colmare le carenze motivazionali riscontrate nelle precedenti relazioni, invitando l’Amministrazione a prestare maggiore attenzione alla motivazione delle scelte in materia di partecipazioni. È richiesto, infatti, di esplicitare con chiarezza le ragioni alla base delle decisioni assunte, dimostrando la coerenza delle partecipazioni detenute con gli obiettivi istituzionali previsti dall’art. 4 del TUSP, nonché con i criteri di convenienza economica e sostenibilità finanziaria di cui all’art. 5. Inoltre, è necessario verificare se sussistano le condizioni che rendano opportuna l’adozione di misure di razionalizzazione, ai sensi dell’art. 20, comma 2. La Corte raccomanda anche un’attenta analisi annuale dei dati di bilancio delle società partecipate, al fine di valutare puntualmente l’eventuale esigenza di contenimento dei costi di funzionamento. Le conclusioni di tale analisi dovranno essere chiaramente riportate e adeguatamente motivate all’interno del piano di revisione. Un ulteriore aspetto sollevato riguarda la necessità di rendicontare i risultati delle misure di razionalizzazione adottate nei piani precedenti, verificando il grado di attuazione e il conseguimento degli obiettivi prefissati. Contestualmente, l’Amministrazione è tenuta a rivalutare l’eventuale sussistenza dei requisiti che configurano una società come “a controllo pubblico”, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera m) del TUSP, con tutte le conseguenti implicazioni normative, anche in relazione alle partecipazioni indirette. Infine, la Corte richiama l’attenzione sul rispetto dei limiti ai compensi degli amministratori delle società partecipate, sottolineando che, in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi dell’art. 11, comma 6 del TUSP, resta in vigore il vincolo stabilito dal decreto-legge n. 95/2012. Tale disposizione prevede che, a partire dal 1º gennaio 2015, il costo annuale complessivo per i compensi degli amministratori non possa superare l’80% di quanto sostenuto nel 2013. La Corte ribadisce, in conclusione, l’importanza di una gestione consapevole e documentata delle partecipazioni pubbliche, in un’ottica di efficienza, trasparenza e contenimento della spesa. In questo contesto, il ruolo dell’Amministrazione comunale si conferma centrale nel garantire una governance che non si limiti a meri adempimenti formali, ma che sia capace di operare scelte strategiche e responsabili, orientate al perseguimento dell’interesse pubblico. Una corretta applicazione delle disposizioni del TUSP non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per rivedere in modo critico la presenza dell’ente nel sistema delle partecipate, favorendo semplificazione, razionalizzazione e qualità dei servizi offerti alla collettività. ECLI_IT_CONT_2025_63SRCMAR-VSG In questa pagina potete trovare approfondimenti sul servizio di Razionalizzazione delle Società Partecipate locali offerto da Libram Srl.

27 Giugno 2025

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, ha confermato che i giudici di merito seguono l’orientamento della Cassazione riguardo alla proroga dei termini per gli accertamenti, in considerazione dell’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19.

I commercialisti della pubblica amministrazione