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23 Maggio 2025

Pubblicata l’edizione numero 19 del Sunto Ragioneria per l’anno 2025.

23 Maggio 2025

Il fondo economale è caratterizzato per essere una gestione di cassa in regime di anticipazione, per cui l’economo è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione e nel conto giudiziale deve dimostrare la regolarità dei pagamenti eseguiti, in stretta correlazione agli scopi per i quali sono state disposte le anticipazioni, le quali vengono conferite in un importo annuo complessivo determinato con l’atto di approvazione del bilancio di previsione in funzione dei compiti e delle incombenze assegnati all’Economo ed alla relativa cassa economale, con mandati di pagamento su apposito capitolo in uscita delle partite di giro e per importi non superiori alle occorrenze del trimestre.

23 Maggio 2025

L’ordinamento contabile armonizzato degli enti locali e territoriali è stato progettato per garantire la stabilità finanziaria nel tempo e la sostenibilità del debito pubblico. Per raggiungere questo obiettivo, è stato sviluppato un sistema contabile che integra principi propri della contabilità economico-patrimoniale, prevedendo l’imputazione e la valorizzazione di “accantonamenti” e “fondi” secondo regole predeterminate.

23 Maggio 2025

Facendo seguito al comunicato dell’11 ottobre 2024, con il quale si era chiarito che il termine di sei mesi previsto per la trasmissione dei rendiconti a seguito del collaudo/regolare esecuzione degli interventi, si intendeva decorrente dalla data del 30 novembre 2024 (con conseguente scadenza al 30 maggio p.v.), si informano i Comuni beneficiari del contributo di cui all’articolo 1, comma 29 e ss., L.n.160/2019 (c.d. “Piccole opere”) che a partire dall’ultima settimana di maggio sarà avviata un’attività di manutenzione e aggiornamento del sistema ReGiS, a cura della relativa assistenza tecnica.

23 Maggio 2025

IFEL con Anci, Ragioneria generale dello Stato, Agid, UPI e Banca d’Italia hanno presentato presso la Camera dei Deputati i progressi attraverso la sperimentazione del progetto in corso anche alla luce delle riforme connesse all’attuazione del Pnrr.

22 Maggio 2025

Il decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, noto come Decreto PA 2025, convertito con modificazioni dalla legge di conversione 9 maggio 2025, n. 69 introduce nuove disposizioni in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni, tra le quali rientrano alcune importanti norme destinate agli enti locali.

22 Maggio 2025

Alcuni comuni hanno rappresentato di aver erroneamente riversato sul Capo XIV - capitolo 3560 “Entrate eventuali e diverse del Ministero dell’interno” - articolo 03 “Recuperi, restituzioni e rimborsi vari” un importo superiore all’ammontare del contributo non utilizzato per l’anno 2023.

22 Maggio 2025

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rende nota la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73, recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”.

22 Maggio 2025

A partire dalla rilevazione dati 2023, cambia l’approccio per la compilazione delle informazioni relative ai servizi pubblici locali gestiti in forma associata (come Unioni di comuni, Comunità montane, convenzioni e consorzi). Fino al 2022, i comuni che delegavano completamente la gestione dei servizi a una forma associata non dovevano compilare alcune sezioni specifiche del questionario (Quadro C e Quadro M), in quanto i dati venivano forniti dall’ente capofila o dall’Unione stessa. Con la nuova metodologia, ogni comune è ora obbligato a indicare direttamente i dati relativi ai servizi svolti sul proprio territorio, anche se realizzati da un soggetto associato. In altre parole, ciascun comune dovrà riportare nel questionario la somma di ciò che viene svolto direttamente e ciò che viene svolto per suo conto dalla forma associata. Per semplificare, nei quadri C e M è ora presente un’unica colonna in cui devono confluire tutte le informazioni, eliminando la distinzione tra servizi svolti "dal comune" e "dalla forma associata". Questa modifica rende necessario un maggiore coordinamento tra enti, ma garantisce una rappresentazione più precisa dei servizi effettivamente erogati su ciascun territorio comunale. Le forme associative continueranno a compilare i propri moduli. In particolare, indicheranno nel Quadro B i comuni serviti e nel Quadro M il dato totale dei servizi erogati, sempre in un’unica colonna. Per quanto riguarda il modulo contabile, non ci sono cambiamenti: deve essere compilato con le stesse modalità precedenti. Una novità significativa riguarda il Quadro X, dove, per migliorare la stima della spesa sociale, si chiede ora di specificare:
  • le entrate da parte dello Stato ricevute direttamente dall’ente, destinate alle funzioni sociali e al servizio di asili nido;
  • la quota di queste entrate trasferita all’Ambito Territoriale Sociale (ATS);
  • analogamente, anche per le entrate regionali, è stato introdotto un campo per indicare la parte destinata all’ATS, limitatamente alle funzioni di istruzione pubblica, sociali e asili nido.
Questo nuovo modello di rilevazione punta a migliorare la qualità, la trasparenza e la coerenza dei dati tra gli enti, ed è in linea con le buone pratiche già adottate nelle recenti attività di rendicontazione e monitoraggio.

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