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I commercialisti della
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30 Maggio 2025

L’articolo 53, comma 1, del Dlgs 165/2001 stabilisce che alcune attività sono vietate ai pubblici dipendenti. La norma fa riferimento all’articolo 60 del Dpr 3/1957, il quale specifica che un impiegato pubblico non può accettare cariche in società a scopo di lucro, salvo i casi in cui tali cariche siano riservate allo Stato e sia stata ottenuta l’autorizzazione del ministro competente.

29 Maggio 2025

E’ stato pubblicato sulla GU di lunedì 26 maggio, il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 2 aprile 2025, definito dalla Rete per l’Inclusione sociale e approvato nella seduta della Conferenza Unificata del 6 marzo 2025, recante il “Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026 e riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale per il triennio 2024-2026”.

29 Maggio 2025

L'Ordinanza n. 13348/2025 della Corte di Cassazione afferma importanti principi riguardanti le notificazioni a mezzo posta, con particolare riferimento al processo tributario.

29 Maggio 2025

Inquadramento caratteristiche porto turistico come servizio pubblico locale L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di formulare alcune osservazioni, con riferimento ai problemi per la concorrenza che derivano dalle modalità di affidamento e gestione del Porto Turistico di un comune marchigiano. L’Autorità riconosce che la gestione di un porto turistico possa configurarsi come un servizio pubblico locale, affidabile, in quanto tale, secondo una delle modalità oggi previste dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 201/2022 (recante il “Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”). Nonostante la finalità turistico-ricreativa dei porti turistici, vi è un rilevante interesse pubblico alla loro realizzazione e gestione, per un triplice ordine di ragioni:

  1. si tratta di uno strumento di accesso alla via di comunicazione marina e, dunque, di vere e proprie “infrastrutture”;
  2. detti porti sono suscettibili di usi pubblici di interesse generale;
  3. sussiste, in ogni caso, un rilevante interesse pubblico allo sviluppo e alla valorizzazione turistica ed economica del territorio.
Il legislatore ha disciplinato in chiave pubblicistica la realizzazione e gestione dei porti turistici: nella misura in cui sono realizzati in forza di concessione su un’area demaniale, per il principio di accessione costituiscono anch’essi beni demaniali, soggetti al regime delle opere pubbliche.   Analisi del caso specifico Nel caso di specie, risulta che l’ente si sia auto-affidato, ai sensi dell’articolo 36 del Codice della Navigazione, la concessione dello specchio acqueo almeno dal 2012, più volte prorogata/rinnovata e con scadenza, allo stato, al 31 dicembre 2033, ai sensi dell’articolo 1, commi 675-683, della legge n. 145/2018. La detta concessione è stata poi annualmente sub-affidata – per “motivi di pubblico interesse” ad altri soggetti, con durata da ultimo stabilita al 31 dicembre 2025. Con riguardo, inoltre, alle concessioni demaniali “a terra”, le stesse risultano affidate ai medesimi soggetti subaffidatari dello specchio acqueo (oltre ad altri gestori) e rinnovate annualmente dal Comune. Relativamente alla titolarità della concessione principale disposta in favore del Comune, l’Autorità intende innanzitutto osservare che, benché la gestione in autoproduzione del porto turistico sia consentita anche dal nuovo decreto legislativo n. 201/2022, la relativa proroga disposta, oltre ad essere prassi ripetutamente censurata dall’Autorità e dal giudice amministrativo – in quanto impeditive del confronto concorrenziale, è  altresì espressamente abrogata dalla legge n. 118/2022, così come sub-affidamenti disposti a valle dal Comune essenzialmente fondati su motivazioni generiche e non circostanziate.   Conclusioni In vista della futura gestione del Porto Turistico l’Autorità intende rammentare il proprio consolidato orientamento sulla necessità di procedere agli affidamenti delle concessioni demaniali, in quanto concernenti beni economicamente contendibili, mediante procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, massima partecipazione, non discriminazione e parità di trattamento e per consentire quanto prima l’allocazione efficiente delle risorse pubbliche. Pertanto, alla luce delle considerazioni sopra esposte, l’Autorità auspica che codesto Comune si adoperi tempestivamente per adeguare l’affidamento della gestione del Porto Turistico , ancora in regime di proroga, alla normativa vigente e ai principi concorrenziali in essa contenuti, al fine di garantire, a beneficio degli utenti, che il servizio sia espletato con alti livelli di qualità, sicurezza e alle migliori condizioni economiche. Approfondimento a cura di Andrea Biekar.   In questa pagina potete trovare approfondimenti sul servizio di ricognizione dei servizi pubblici locali offerto da Mira pa.

29 Maggio 2025

Il cronoprogramma dei lavori è soggetto a pubblicazione, quindi non si pongono problemi di accesso.

28 Maggio 2025

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza 21 maggio 2025, n. 13641, ha escluso che gli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell’art. 19, comma 6, del d.lgs. 165/2001 debbano avere una durata minima triennale (prevista dal comma 2 del medesimo articolo).

28 Maggio 2025

L'accesso agli atti da parte del consigliere non deve incidere sulle prerogative proprie degli altri organi comunali, a necessaria garanzia delle funzioni che a questi (sindaco e giunta) e non al consiglio l'ordinamento attribuisce, nel quadro dell'assetto dell'ente.

28 Maggio 2025

Nella stima dei costi della manodopera da porre a base di gara, vi è l’obbligo per le stazioni appaltanti di utilizzare le tabelle approvate annualmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come vigenti al momento dell’indizione della procedura.

27 Maggio 2025

È in corso un significativo confronto tra l’Anci e la Ragioneria generale dello Stato, che evidenzia alcune criticità legate all’impossibilità di sospendere i pagamenti delle fatture nei casi in cui il Durc risulti “in verifica”, irregolare, o in presenza di debiti fiscali.

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