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07 Gennaio 2026

Nella versione finale della manovra 2026, tra le poche concessioni agli enti locali spicca l’allentamento delle regole per l’impiego dell’avanzo di amministrazione libero. La novità riscrive l’articolo 187, comma 2 del Dlgs 267/2000, mantenendo inalterate le finalità prioritarie legate a copertura dei debiti fuori bilancio e salvaguardia degli equilibri, se non è possibile ricorrere a mezzi ordinari.

07 Gennaio 2026

Disponibili sul sito dell’Agenzia le bozze dei modelli da utilizzare nella campagna dichiarativa 2026: 730, Redditi, Certificazione unica (Cu), 770, Iva e Irap.

07 Gennaio 2026

La proroga della entrata in vigore dei testi unici sulle sanzioni tributarie, sui tributi erariali minori, sulla giustizia tributaria, sui versamenti e sulle riscossioni, nonché sulle imposte di registro e sugli altri tributi indiretti è la disposizione più rilevante che produce effetti per gli enti locali contenuta nel testo del decreto legge 200/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026 e che completa la manovra di fine d’anno.

07 Gennaio 2026

La riforma della Corte dei conti, approvata in via definitiva dal Senato il 27 dicembre 2025, segna uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni nel rapporto tra controllo pubblico, responsabilità amministrativa e gestione degli appalti. Un intervento che il legislatore presenta come riequilibrio del sistema, ma che incide in modo diretto e profondo sull’operatività quotidiana dei Rup, dei dirigenti tecnici e, indirettamente, delle imprese chiamate a realizzare opere e servizi pubblici.

07 Gennaio 2026

La Sezione d'Appello della Corte dei conti per la Sicilia, con la sentenza n. 59/A/2025, ha ribadito i principi della responsabilità amministrativa in materia di danno erariale derivante da mancate entrate. Il caso analizzato riguarda l'occupazione prolungata di un impianto sportivo comunale da parte di una società calcistica dopo la scadenza del contratto. Nonostante l'assenza di un titolo valido e la nota crisi finanziaria della società, l'amministrazione ha continuato a consentire l'uso della struttura per permettere l'iscrizione ai campionati, omettendo però di avviare azioni concrete di recupero crediti. Questa inerzia ha portato alla definitiva irrecuperabilità delle somme a causa del fallimento della società utilizzatrice. Il Collegio ha ravvisato una condotta gravemente negligente nel mancato avvio della riscossione coattiva, interpretando tale omissione come un palese disinteresse verso le finanze pubbliche. La sentenza sottolinea che, in presenza di occupazioni senza titolo, i dirigenti non possono limitarsi a semplici solleciti formali, ma hanno il dovere di attivare procedure esecutive basate sulle tariffe vigenti. Tale responsabilità sussiste indipendentemente dall'assenza di un contratto formale o di direttive politiche specifiche, poiché la tutela del patrimonio dell'ente rientra tra i doveri gestionali autonomi del funzionario. Un punto centrale della decisione riguarda l'impossibilità di compensare il danno finanziario con presunti vantaggi sociali o d'immagine derivanti dall'attività sportiva. La Corte ha chiarito che non può essere applicata la compensazione tra perdite e benefici se manca un nesso causale unico tra il fatto dannoso e l'utilità ricevuta. Inoltre, non sono state ammesse in detrazione le spese di manutenzione e guardiania sostenute dal privato, poiché si trattava di oneri già previsti a suo carico e che quindi non hanno generato alcun arricchimento aggiuntivo per il Comune. In conclusione, la condanna del dirigente e dell'assessore coinvolti è stata confermata, sebbene l'importo dell'addebito sia stato ridotto in considerazione della complessità della vicenda e della generale inerzia degli organi politici. La pronuncia funge da monito per la pubblica amministrazione, evidenziando come il ritardo nell'escussione delle garanzie o nel recupero dei crediti prima di un fallimento rappresenti un elemento determinante per l'accertamento della colpa grave. (Sezione d'Appello della Corte dei conti per la Sicilia, sentenza n. 59/A/2025) sentenza_59A_2025_sicilia

07 Gennaio 2026

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha espresso un parere negativo riguardo alla trasformazione di una società partecipata, attiva nello smaltimento dei rifiuti, in un'azienda speciale consortile.

07 Gennaio 2026

Quest’anno non saranno solo i deputati a dover tornare a Roma fra Natale e Capodanno. Perché mentre a Montecitorio si ratificheranno le scelte sulla manovra, il Senato è convocato per il voto finale alla riforma della Corte dei conti.

07 Gennaio 2026

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto‑legge 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025. Il provvedimento (noto come Milleproroghe 2026) interviene su una pluralità di scadenze normative con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa, stabilità dei servizi e certezza regolatoria per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

07 Gennaio 2026

“Ho firmato oggi un importante decreto che stanzia ulteriori 206,8 milioni di euro per l’adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Solo un mese fa ho firmato un primo decreto da 223,7 milioni che ha consentito il finanziamento di 1.155 interventi. Queste ulteriori risorse si aggiungono alle precedenti e consentiranno lo scorrimento delle graduatorie ampliando la platea degli istituti coinvolti. La sicurezza delle scuole resta una priorità strategica sulla quale continueremo a investire per garantire agli studenti e al personale scolastico spazi e ambienti sicuri”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

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