18 Novembre 2024
Pubblicata l'edizione n. 43 del Sunto Ragioneria
18 Novembre 2024
La Sezione regionale di controllo della Sardegna, con la Deliberazione n. 179/2024, ha ribadito l’importanza di una gestione strategica e consapevole del patrimonio immobiliare degli enti pubblici, in linea con quanto stabilito dall’articolo 58 del Decreto-legge 112/2008. La valorizzazione degli immobili, secondo la Sezione, rappresenta un elemento cruciale per garantire l’efficienza economica e funzionale delle risorse pubbliche.
Tags: Corte dei Conti
18 Novembre 2024
La Sezione regionale di controllo dell’Emilia-Romagna, con il Parere n. 108/2024, si è espressa in merito all'obbligo di stipula delle polizze assicurative previsto dall'articolo 45, commi 2, 5 e 7, lettera c), del Decreto legislativo 36/2023. Tale obbligo, avente natura incentivante, è indirizzato agli enti pubblici per garantire una copertura assicurativa ai dipendenti impegnati in attività tecniche, come dettagliato nell’Allegato I.10 dello stesso decreto.
Tags: Corte dei Conti
18 Novembre 2024
La Corte dei Conti, in una recente pronuncia, ha chiarito che i contratti di concessione stipulati sotto il regime del Dlgs 50/2016, ma sviluppati nella fase di aggiudicazione ed esecutiva secondo il nuovo codice dei contratti pubblici, continuano a essere regolati, per quanto concerne l’erogazione degli incentivi per funzioni tecniche, dalle disposizioni e dai vincoli previsti dal codice precedente. In particolare, la Sezione delle Autonomie ha sottolineato che l’articolo 113 del vecchio codice, concepito per disciplinare i contratti di appalto, non può automaticamente essere esteso ai contratti di concessione. Tale articolo risulta calibrato esclusivamente sulle caratteristiche degli appalti, non includendo le peculiarità delle concessioni (Deliberazione n. 70/2024 Corte dei Conti Sicilia).
Tags: Corte dei Conti, Incentivi
18 Novembre 2024
Nonostante abbia dichiarato inammissibile la richiesta di parere di un ente locale, la Sezione Regionale di Controllo per la Toscana della Corte dei Conti ha fornito indicazioni significative sulla gestione del fondo salario accessorio in caso di nuova istituzione della dirigenza. La Corte ha confermato che, in assenza di parametri storici di riferimento, la determinazione del fondo può avvenire in via figurativa, utilizzando un criterio alternativo. Questo criterio deve essere ben motivato e coerente con gli obiettivi della normativa, che mira a preservare l'equilibrio del valore medio pro capite di accesso al fondo per i dipendenti (Deliberazione n. 260/2024 Corte dei Conti Toscana).
Tags: Corte dei Conti
18 Novembre 2024
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha accolto il ricorso di un candidato risultato vincitore di un concorso pubblico, ma mai assunto dall’amministrazione locale che aveva bandito la selezione. Il caso riguarda una graduatoria approvata diversi anni fa per un posto a tempo indeterminato, rispetto alla quale l’ente aveva giustificato il mancato ingresso con motivazioni legate a carenze di risorse economiche e con una clausola contenuta nel bando che consentiva la non assunzione. La Cassazione ha stabilito che tale clausola è nulla, ritenendola una violazione delle norme che regolano i rapporti tra pubblica amministrazione e privati nei concorsi (Ordinanza n. 28330 del 4 novembre 2024 Corte di Cassazione).
18 Novembre 2024
Sulla Gazzetta Ufficiale n.243 del 16 ottobre 2024 è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 agosto 2024 per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e di città metropolitane delle regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sardegna e Sicilia (News del 18 novembre 2024 ANCI).
Tags: ANCI
18 Novembre 2024
Per operare correttamente nel mondo Accrual, è necessario conoscere bene le condizioni che regolano le operazioni di vendita. Ad esempio, tra le condizioni necessarie per la rilevazione dei ricavi di vendita di beni vi è l’avvenuto trasferimento all’acquirente di tutti i rischi e i benefici significativi della proprietà dei beni, nonché del controllo effettivo sui beni ceduti. Nella maggior parte delle vendite di beni, il trasferimento dei rischi e dei benefici della proprietà coincide con il momento del trasferimento del possesso del bene all’acquirente. Tuttavia, ci sono casi in cui i rischi e i benefici della proprietà possono essere trasferiti in un momento diverso dal passaggio di possesso. Pensiamo, ad esempio, a quando l’acquirente ha il diritto di revocare l’acquisto per un motivo specifico definito nell’accordo sottostante l’operazione di vendita (esclusa la normale garanzia del venditore), e tale eventualità è incerta; oppure se i ricavi sono condizionati alla rivendita a terzi dei beni da parte dell’acquirente; o ancora, se l’amministrazione che vende è impegnata a eseguire certe attività non ancora completate, come l’installazione o il collaudo. In questi casi, nei quali l’amministrazione conserva rischi significativi, l’operazione non è classificata come vendita e non si rilevano ricavi. Nella pratica, occorrerà approfondire accuratamente gli atti relativi alle alienazioni patrimoniali e verificare se, dopo il rogito notarile, la cessione è comunque vincolata a una clausola sospensiva. Vi possono anche essere operazioni di vendita di beni in cui il momento della consegna è differito su richiesta dell’acquirente, pur avendo quest’ultimo assunto la proprietà e accettato la fatturazione.
Tags: Accrual
18 Novembre 2024
Ci risiamo. Anche quest’anno molti Comuni non hanno inviato nei termini le delibere tributarie al Mef o, peggio, le hanno approvate oltre il termine. La situazione è peggiorata, perché il numero dei Comuni inadempienti è aumentato rispetto al 2023. Ad oggi, ma la cifra potrebbe aumentare anche di molto, ci sono 157 Comuni con delibere Tari pubblicate tardivamente; mentre altri 31 Comuni le hanno approvate oltre il tempo massimo.Nell’Imu ci sono 112 Comuni con delibere pubblicate tardivamente e 288 Comuni con adozione dell’atto oltre i termini. Va anche detto che, nell’Imu, da un rapido riscontro sembra che la maggior parte delle delibere siano confermative delle aliquote 2023, sicché l’errore del Comune non produce effetti negativi, perché l’inefficacia della delibera 2024 porta comunque all’applicazione delle aliquote 2023. Più grave è la situazione per la Tari.La normativa (articolo 13, comma 15-ter del Dl 201/2011 e comma 767 della legge 160/2019) prevede l’invio telematico delle delibere Imu e Tari entro il termine perentorio del 14 ottobre, e la loro efficacia è subordinata alla pubblicazione sul portale del federalismo fiscale entro il 28 ottobre.
Tags: IMU, TARI