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25 Novembre 2024

Pubblichiamo l'edizione n. 44 del Sunto Ragioneria.

25 Novembre 2024

Pubblichiamo le slides della dott.ssa Sonia Caffù concernente il punto della situazione in merito al PNRR negli enti locali.

Tags: PNRR

25 Novembre 2024

Con la riforma Accrual le modifiche nelle modalità di contabilizzazione dei contributi agli investimenti introdurranno notevoli complessità per gli operatori del settore. In particolare, emerge la sfida di distinguere tra trasferimenti condizionati e non condizionati. Le linee guida rilasciate in riferimento all’ITAS 9, che trattano ricavi e proventi, forniscono chiarimenti essenziali per navigare nel nuovo scenario normativo, al quale tutti gli enti dovranno adeguarsi entro il 2026. Un esempio chiarificatore è il numero 15 delle linee guida, che illustra un trasferimento “senza condizioni”: qui, l’amministrazione beneficiaria riconosce il provento al momento della ricezione dell’atto di assegnazione, registrandolo sotto la voce “Trasferimenti attivi in corso d’esercizio - Trasferimenti correnti da Amministrazioni Centrali” (in avere) con una corrispondente attività “Crediti correnti per trasferimenti correnti da Amministrazioni Centrali” (in dare). Al contrario, la maggior parte dei contributi è legata alla realizzazione di specifiche attività da parte dell’ente ricevente, con vincoli che possono essere classificati in “condizioni” e “limiti e restrizioni”. L’Itas 9 specifica che le condizioni si distinguono per l’obbligo di restituire le risorse al donatore in caso di inadempienza. Questo include anche la non maturazione del diritto a ricevere le risorse, come avviene nei trasferimenti a rendicontazione. Nei casi di trasferimenti condizionati, l’ente deve riconoscere una passività corrispondente all’attività ricevuta, e il provento viene iscritto nel conto economico solo al soddisfacimento dell’obbligazione di risultato. La registrazione contabile implica quindi l’iscrizione nei debiti correnti verso amministrazioni centrali per trasferimenti correnti ricevuti (in avere) e nei crediti correnti per trasferimenti correnti da amministrazioni centrali (in dare). Alla erogazione effettiva delle somme, le attività vengono chiuse e le disponibilità liquide contabilizzate. La passività viene chiusa e il provento rilevato a conto economico solo una volta soddisfatte le condizioni o accettata la rendicontazione.

Tags: Accrual

25 Novembre 2024

Il lavorio intorno alle modifiche della legge di bilancio comincia a intensificarsi man mano che si avvicina la fase decisiva dell’esame in commissione alla Camera. E nel capitolo degli enti locali l’attenzione si concentra sul ritorno del tetto al turn over che, come per molte altre Pa centrali e territoriali (non la sanità), imporrà l’anno prossimo di destinare a nuove assunzioni non più del 75% dei risparmi prodotti dai pensionamenti e dalle altre uscite di quest’anno quando i dipendenti a tempo indeterminato sono più di 20. Il ritorno del tetto al turn over è «insostenibile e intollerabile», aveva tuonato giovedì nella sua relazione davanti ai sindaci riuniti a Torino il neopresidente dell’Anci, Gaetano Manfredi. E ieri all’assemblea dell’Associazione nazionale dei Comuni sono arrivate le prime aperture governative. «Spero che in queste settimane ci sia modo di trovare ulteriori spazi e ridurre ulteriormente questo taglio, lavorando con il Mef e con il mio amico Giancarlo Giorgetti», ha spiegato il ministro per la Pa, Paolo Zangrillo, dicendo di sperare in «modifiche almeno parziali». Lo stesso titolare dei conti, del resto, nell’audizione parlamentare sulla manovra si era detto aperto a possibili revisioni per alcuni comparti, a partire dalla sicurezza, e a un’analisi per capire meglio dove il limite fosse più o meno giustificato. Le ipotesi sul tavolo sono due. La prima, più leggera, punta a escludere dal tetto un ventaglio di profili professionali considerati più strategici e indispensabili, dagli educatori alla polizia urbana fino agli assistenti sociali che già nel passato recente erano stati destinatari di normative su misura per provare a garantire meglio la copertura necessaria ai servizi locali.

Tags: Turn-over

22 Novembre 2024

La Risposta n. 225/2024 dell'Agenzia delle Entrate riguarda chiarimenti sull'applicabilità del regime di parziale detassazione previsto dall'articolo 24 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, relativo al trattamento di fine servizio (TFS). Tale regime prevede una riduzione progressiva dell'aliquota IRPEF sull'indennità di fine servizio, in base al tempo trascorso dalla cessazione del rapporto di lavoro fino all'erogazione della somma, con un beneficio che cresce all’aumentare del periodo di attesa. Tuttavia, questa agevolazione si applica solo fino a un imponibile massimo di 50.000 euro.

Tags: TFS

22 Novembre 2024

Con la presente circolare, si forniscono indicazioni alle amministrazioni in indirizzo in merito agli adempimenti di rendicontazione da espletare, a cura delle rispettive Unità di Missione PNRR, ai fini della presentazione alla Commissione europea della “Richiesta di pagamento” relativa alla settima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Circolare n. 38 del 22 novembre 2024 Ministero dell'Economia e delle Finanze).

Tags: PNRR

22 Novembre 2024

L'iscrizione del sindaco ad un gruppo potrebbe incidere sul corretto e bilanciato esercizio delle funzioni di governo dell'ente (News del 20 novembre 2024 Dipartimento per gli affari interni e territoriali).

Tags: Consiglio comunale, Gruppo consiliare, Sindaco

22 Novembre 2024

Non è conferibile, a chi sia stato membro del Consiglio comunale, l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione di un’azienda speciale di servizi locali dello stesso Comune dove il soggetto interessato ha ricoperto la carica politica, prima del decorso del periodo di raffreddamento di due anni, fissato dalla normativa vigente (News del 22 novembre 2024 ANAC).

Tags: ANAC

22 Novembre 2024

L’anticipazione di tesoreria rappresenta una soluzione temporanea per affrontare momentanei problemi di liquidità nei bilanci degli enti pubblici. Tuttavia, l’uso ricorrente di questo strumento può indicare difficoltà strutturali e una gestione inefficiente delle risorse finanziarie. Un caso esaminato dalla Corte dei Conti ha evidenziato criticità nella gestione finanziaria di un ente locale, che ha fatto ricorso all’anticipazione di cassa negli esercizi finanziari tra il 2018 e il 2023. La necessità di questo strumento derivava principalmente dai ritardi nella riscossione delle entrate tributarie, come le imposte comunali con scadenze semestrali, e dai tempi lunghi per l’ottenimento di contributi statali e regionali. Sebbene le somme anticipate siano state restituite nei termini di legge, la situazione ha sottolineato una fragilità strutturale nella pianificazione delle entrate e nella sostenibilità delle spese correnti (Deliberazione n. 229/2024 Corte dei Conti Lombardia).

Tags: Anticipazione di tesoreria

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