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12 Febbraio 2026

ARERA comunica che a partire dal 10 febbraio 2026 è aperta la raccolta dati in materia di qualità contrattuale e tecnica del servizio di gestione dei rifiuti urbani relativa all’anno 2025, che consente ai soggetti interessati di adempiere agli obblighi di comunicazione all’Autorità, previsti dall’articolo 58 del Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF).

12 Febbraio 2026

Un Ente locale sottopone all’attenzione del MIT un quesito concernente le modalità di copertura finanziaria per i Partenariati Pubblico-Privati (PPP). Nello specifico, si chiede se, per un intervento inserito nella programmazione triennale a partire dalla seconda annualità, un ente in contabilità economico-patrimoniale sia tenuto a impegnare l’intera somma del progetto a bilancio o se possa procedere tramite stanziamenti sui singoli budget annuali. Il MIT chiarisce che il programma triennale dei PPP non è autonomo, ma integrato in quelli di lavori e servizi (art. 37 Codice). Secondo le FAQ ufficiali (n. 12 e 17), la coerenza con il bilancio deve essere garantita specificando la copertura finanziaria per ogni intervento. Tale copertura non deve riguardare l'intero importo sin dall'inizio, ma va ripartita tra le annualità di riferimento secondo il criterio di competenza, seguendo l'effettiva distribuzione della spesa nei singoli budget annuali.

12 Febbraio 2026

La Corte di Cassazione ha recentemente consolidato l'orientamento riguardante i poteri di rettifica dell'Agenzia delle Entrate per gli immobili a destinazione speciale. Il caso specifico riguardava la trasformazione funzionale di un immobile da autorimessa privata a garage pubblico a pagamento, operazione che ha indotto l'ufficio a rideterminare la rendita catastale. I giudici di legittimità hanno confermato che tale aggiornamento è pienamente valido anche se effettuato esclusivamente su base documentale

12 Febbraio 2026

L’architettura della nuova contabilità Accrual inizia a definire i propri confini operativi, sciogliendo uno dei nodi più delicati per gli uffici finanziari: il coordinamento temporale e procedurale tra il rendiconto “tradizionale” e i nuovi schemi ITAS. Con la Faq n. 4 pubblicata sul portale dedicato alla riforma Accrual, il dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (Rgs) chiarisce che il debutto della nuova contabilità economico-patrimoniale non passerà dalle aule consiliari.

12 Febbraio 2026

Il Ministero chiarisce che l'assenza di un corrispettivo diretto versato dall'Amministrazione non preclude il calcolo degli incentivi tecnici. La base di calcolo deve essere individuata nel valore stimato della concessione, così come definito dall’art. 179 del D. Lgs. 36/2023.

12 Febbraio 2026

L'aggiornamento recentemente pubblicato sul portale della Ragioneria Generale dello Stato consolida il quadro normativo e operativo entro cui si muovono le amministrazioni pubbliche coinvolte nella transizione verso la nuova contabilità. Attraverso la FAQ numero 4, la RGS interviene nella sezione dedicata alla Fase Pilota per confermare ufficialmente un orientamento già emerso nelle fasi precedenti: l'elaborazione degli schemi di bilancio 2025 secondo i principi economico-patrimoniali del sistema ACCRUAL avrà una valenza prettamente sperimentale. “4. Con riferimento all’adozione dei nuovi documenti contabili “accrual” (Stato Patrimoniale e Conto Economico) relativi al rendiconto 2025, si chiede conferma dei seguenti punti: termine di adozione: che il termine ultimo per la produzione e trasmissione di detti schemi sia il 30 giugno 2026, data quindi successiva alla scadenza per l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 da parte del Consiglio Comunale (prevista, ai sensi di normativa, entro il 30 aprile 2026); approvazione consiliare: che, di conseguenza, gli schemi “accrual” non debbano essere sottoposti all’approvazione del Consiglio Comunale in sede di deliberazione del rendiconto entro il 30 aprile 2026; adempimento del 30 giugno 2026: che l’adempimento del 30 giugno 2026 comporti esclusivamente la trasmissione degli schemi alla BDAP, senza necessità di una nuova o successiva delibera di approvazione da parte del Consiglio Comunale. Risposta:

  • Produzione degli schemi ITASAi fini dell'adempimento della milestone M1C1-118 (Riforma 1.15), si precisa che gli schemi di conto economico e stato patrimoniale redatti secondo lo standard ITAS 1 non hanno valore giuridico*. Pertanto, non è necessario sottoporli all'approvazione degli organi deliberanti (Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, CdA, ecc.). La finalità di questi schemi è esclusivamente sperimentale, come richiesto dalla Commissione Europea per dimostrare l'avvio concreto del percorso della Riforma di contabilità.
  • Suggerimento operativo – Anticipazione del lavoro: Per ottimizzare i tempi e testare in anticipo l'intera procedura e i modelli di raccordo, acquisendo familiarità operativa (senza la pressione delle scadenze dei bilanci 2025), si suggerisce di avviare sin d'ora la compilazione degli schemi di bilancio ITAS, utilizzando come base i bilanci consuntivi 2024, già disponibili e pienamente elaborabili tramite i modelli di raccordo.

*Decreto-legge del 9 agosto 2024, n. 113 convertito, con modificazioni, con la legge n. 143 del 7 ottobre 2024, articolo 10, comma 7.

11 Febbraio 2026

La circolare 13/2026 del Ministero dell'Interno disciplina il rimborso dell'IVA per i servizi non commerciali gestiti in esternalizzazione, chiarendo chi è ancora obbligato agli adempimenti comunicativi e chi ne è escluso.

11 Febbraio 2026

Si pubblica l’ Avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Dipartimento della Funzione pubblica del 9 febbraio recante indicazioni operative in ordine all’Avvio del nuovo Sistema degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP). L’Avviso fornisce un quadro operativo delle attività che interesseranno direttamente i SUAP e gli Enti terzi nelle prossime settimane, in vista della scadenza del 26 febbraio 2026.

11 Febbraio 2026

Il Ministero dell’Interno ha diffuso il 10 febbraio 2026 il decreto del 24 dicembre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativo all’assegnazione delle risorse del Piano nazionale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni.

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