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23 Ottobre 2025

Con decreto ministeriale del 22 ottobre 2025, visualizzabile nelle “Risorse correlate”, è stato approvato l'avviso relativo alle modalità e ai termini per l’iscrizione nell’Elenco dei revisori dei conti degli enti locali che sarà in vigore dal 1° gennaio 2026. La richiesta di mantenimento dell'iscrizione nell'Elenco da parte dei soggetti già iscritti e la presentazione di nuove domande di iscrizione nello stesso, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica, perentoriamente dalle ore 12.00 del 27 ottobre 2025 alle ore 12.00 del 16 dicembre 2025, secondo le modalità stabilite nel suddetto avviso.

23 Ottobre 2025

Svelati i dettagli dell’operazione che consentirà ai consigli degli enti locali di approvare i rendiconti prodotti dalla Bdap, una volta elaborato il file XBRL.

23 Ottobre 2025

Il Disegno di legge di Bilancio 2026 è stato bollinato dalla Ragioneria di Stato e firmato dal Capo dello Stato; il testo sarà trasmesso al Senato nei prossimi giorni. Bozza testo legge bilancio Bollinata 22 ottobre 2025 RT_LB_2026_rev_fin

22 Ottobre 2025

Con la deliberazione n. 19/2025, la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha stabilito che l’obbligo di copertura assicurativa per progettisti e verificatori interni, previsto dal Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023), costituisce una deroga speciale al divieto di assicurazione della responsabilità amministrativo-contabile sancito dall’articolo 3, comma 59, della legge 244/2007.

22 Ottobre 2025

In taluni casi è possibile per un’amministrazione l’affidamento diretto della gestione dell’impianto sportivo, derogando all’evidenza pubblica. Ma questo solo a precise condizioni.

20 Ottobre 2025

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Il disegno di legge prevede un intervento di circa 18 miliardi medi annui. La manovra, che non comporta un aumento del disavanzo pubblico, è responsabile e sostenibile, conferma il percorso di risanamento dei conti dello Stato con la priorità verso i redditi più bassi, il lavoro dipendente, il ceto medio, la famiglia, le imprese attraverso misure mirate. Sostiene il potere d’acquisto delle famiglie, rafforza il sistema sanitario e favorisce la competitività delle imprese.

20 Ottobre 2025

La Corte sottolinea che “il danno da demansionamento non è in re ipsa e deve pur sempre essere dimostrato (seppure, eventualmente, a mezzo presunzioni e/o massime di esperienza) da chi si assume danneggiato (cfr., ex aliis, Cass., Sez. Un., 24 marzo 2006, n. 6572)”; il principio è stato ulteriormente precisato in successive decisioni in particolare evidenziandosi che il risarcimento del danno professionale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale.

20 Ottobre 2025

La Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo numero 165 del 2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego T.U.P.I.) come modificato dall’articolo 21, comma 1, lettera a), del decreto legislativo numero 75 del 2017, sollevata dal Tribunale di Trento, in funzione di giudice del lavoro. Il giudice a quo, chiamato a decidere sulla liquidazione dell’indennità risarcitoria in favore di un dipendente pubblico illegittimamente licenziato e poi reintegrato, aveva ritenuto di non poter commisurare la stessa “all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto” (TFR), come testualmente previsto dall’articolo 63 T.U.P.I., in quanto il ricorrente – già in servizio alla data del 31 dicembre 1995 – non aveva optato per il passaggio al regime del TFR, continuando ad essere assoggettato al diverso regime dell’indennità premio di servizio (IPS).

20 Ottobre 2025

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso avverso gli atti dell’organo straordinario di liquidazione del Comune in stato di dissesto finanziario con i quali viene formulata una proposta transattiva ex art. 258 del d.lgs. n. 267/2000 senza riconoscimento del privilegio previsto dagli artt. 2745 e s.s. c.c. per crediti di lavoro dipendente.

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