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I commercialisti della
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26 Gennaio 2026

L'ordinanza n. 555/2026 della Corte di Cassazione consolida il regime fiscale delle piattaforme offshore stabilendo che la potestà impositiva dei Comuni costieri si estende pienamente alle infrastrutture situate entro il limite delle dodici miglia marine.

26 Gennaio 2026

La Corte dei Conti, Sezione Lazio, ha rigettato l'azione di responsabilità amministrativa promossa dalla Procura contabile contro un Responsabile del Settore Finanziario, convenuto per un presunto danno erariale derivante dalla declaratoria di nullità di avvisi di accertamento tributario in sede di contenzioso.

26 Gennaio 2026

L'Agenzia delle Entrate ha confermato che le nuove modalità semplificate per il versamento dell'imposta di bollo, introdotte dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, sono applicabili anche ai contratti cosiddetti "esclusi". Il quesito riguardava nello specifico i servizi affidati tra stazioni appaltanti in virtù di un diritto esclusivo, fattispecie che il Codice sottrae alle procedure ordinarie di gara ma che restano comunque soggette ai principi generali di trasparenza e correttezza.

26 Gennaio 2026

Non si torna indietro. Per gli enti locali, decidere di rimpinguare il portafoglio dei dipendenti con le maglie larghe del Decreto 25/2025 non è un bonus una tantum. È un impegno definitivo. La Corte dei Conti delle Marche, con la deliberazione n. 15/2026, ha tracciato una linea netta: una volta che le risorse entrano nella "parte stabile" del fondo, il portone si chiude alle spalle dell’amministrazione. Il nodo? L’art. 14 del D.L. 25/2025. Consente agli enti di portare le risorse decentrate fino al 48% della spesa per gli stipendi tabellari del 2023. L’obiettivo: armonizzare i salari accessori con quelli dei ministeri. Ma il Comune marchigiano chiedeva chiarimenti: queste somme si consolidano per sempre o solo se destinate a indennità specifiche? La risposta dei magistrati contabili è netta: il consolidamento dipende dalla natura delle risorse, non dal loro uso. Se il Comune decide, dopo aver verificato la sostenibilità finanziaria e ottenuto il via libera dei revisori, di iscriverle nella parte stabile del fondo, diventano un "onere permanente". Non importa se serviranno per trattamenti obbligatori o altre voci accessorie: restano lì, cristallizzate, anno dopo anno. Il messaggio per sindaci e responsabili finanziari è chiaro. Incrementare il fondo è un’opportunità preziosa per valorizzare il personale. Ma richiede pianificazione chirurgica. Prima di firmare, bisogna essere certi che le casse comunali possano reggere l’urto non solo oggi, ma anche negli anni futuri. ECLI_IT_CONT_2026_15SRCMAR-PAR

26 Gennaio 2026

Pubblicata l’edizione numero 3 del Sunto Ragioneria per l’anno 2026.

26 Gennaio 2026

Si ritiene che, nel caso di specie, sia legittimo il differimento dell'ostensione della documentazione riferita al procedimento disciplinare in corso, mentre debba essere riscontrata positivamente la richiesta di accesso al procedimento disciplinare concluso.

26 Gennaio 2026

In vigore da domani la riforma della Corte dei conti. Passaggio cruciale e oggetto di contestazioni plurime da parte di chi vede nell’intervento il segmento di un più ampio progetto di ammorbidimento del sistema dei controlli sulla pubblica amministrazione che ha avuto tra gli altri elementi qualificanti la soppressione dell’abuso d’ufficio e la legge costituzionale sulla separazione delle carriere.

26 Gennaio 2026

In vista della scadenza di fine gennaio riportiamo quanto pubblicato sul sito Area Rgs. Chi deve comunicare lo stock del debito? La legge 145/2018, all’art.1, comma 867, stabilisce che sono tenute alla comunicazione dello stock del debito tutte le amministrazioni pubbliche, individuate dalla legge 196/2009, art.1, comma 2. Fanno eccezione le amministrazione pubbliche che aderiscono al regime Siope+. Per queste ultime, la comunicazione è obbligatoria fino alla chiusura dell’esercizio nel corso del quale hanno aderito a Siope+. Nei successivi esercizi, anche se non più obbligatoria, la comunicazione resta possibile ed è particolarmente consigliata se l’importo calcolato da PCC è differente da quello calcolato dai propri sistemi contabili. Quando va comunicato? La legge 145/2018, all’art.1, comma 867, stabilisce che entro il 31 gennaio di ogni anno le amministrazioni pubbliche devono comunicare lo stock del debito al termine dell’esercizio precedente (31 dicembre). Inoltre, per il comma 867 bis della stessa legge (introdotto dal decreto legge 19/2024, art. 40) le pubbliche amministrazioni devono comunicare entro il mese successivo a ciascun trimestre il proprio stock del debito alla fine del primo, secondo e terzo trimestre dell'esercizio. Riepilogando:

  • entro il 31 gennaio va comunicato lo stock riferito al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • entro il 30 aprile va comunicato lo stock riferito al 31 marzo;
  • entro il 31 luglio va comunicato lo stock riferito al 30 giugno;
  • entro il 31 ottobre va comunicato lo stock riferito al 30 settembre.
La possibilità di comunicare lo stock del debito in Area RGS è segnalata dal testo “Comunicazione in corso”. Se invece visualizzi il testo “Comunicazione chiusa” non puoi più procedere alla comunicazione per quel periodo. Come si fa la comunicazione? Per comunicare lo stock del debito, clicca sul pulsante “Crea comunicazione” all’interno della finestra temporale di interesse (I, II, III trimestre o intero anno). Nella sezione “Stock dei debiti commerciali residui e non pagati“ inserisci l’importo da comunicare: tale importo può essere positivo, zero o negativo. L’importo da comunicare è quello che risulta dal tuo sistema contabile. Se il dato calcolato da PCC corrisponde a quello presente sul tuo sistema, puoi utilizzare il pulsante “Copia importo calcolato da PCC”. Nella sezione “Tipo di comunicazione“:
  • seleziona la voce “Per tutte le U.O. sottostanti” se l’importo che stai comunicando include le fatture scadute e non pagate delle unità organizzative (U.O.) inferiori alla tua nella gerarchia IPA (o se non sono presenti U.O inferiori nella gerarchia IPA). Se sei accreditato al vertice dell’amministrazione, questa è l’unica opzione selezionabile;
  • seleziona la voce “Solo per la mia U.O.” se invece non conosci la situazione delle fatture delle U.O. inferiori alla tua nella gerarchia IPA.
Nella stessa sezione, dal menu a tendina “Gestione Commissariale“ seleziona il valore “” se l’ente o la U.O. per il quale stai comunicando il debito è affidato alla gestione di un commissario; altrimenti seleziona “No”. Puoi inserire ulteriori informazioni sullo stock che hai comunicato nella sezione “Note da aggiungere alla comunicazione”. Seleziona uno o più campi predefiniti o inserisci un testo libero nel campo “Altre note”. Tutte le informazioni inserite nella comunicazione dello stock annuale, così come i dati calcolati da PCC, sono visibili anche agli utenti della RTS o dell'UCB che ha competenza sul tuo ente o sulla tua U.O.

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