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22 Maggio 2025

Il decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, noto come Decreto PA 2025, convertito con modificazioni dalla legge di conversione 9 maggio 2025, n. 69 introduce nuove disposizioni in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni, tra le quali rientrano alcune importanti norme destinate agli enti locali.

22 Maggio 2025

Alcuni comuni hanno rappresentato di aver erroneamente riversato sul Capo XIV - capitolo 3560 “Entrate eventuali e diverse del Ministero dell’interno” - articolo 03 “Recuperi, restituzioni e rimborsi vari” un importo superiore all’ammontare del contributo non utilizzato per l’anno 2023.

22 Maggio 2025

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rende nota la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73, recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”.

22 Maggio 2025

A partire dalla rilevazione dati 2023, cambia l’approccio per la compilazione delle informazioni relative ai servizi pubblici locali gestiti in forma associata (come Unioni di comuni, Comunità montane, convenzioni e consorzi). Fino al 2022, i comuni che delegavano completamente la gestione dei servizi a una forma associata non dovevano compilare alcune sezioni specifiche del questionario (Quadro C e Quadro M), in quanto i dati venivano forniti dall’ente capofila o dall’Unione stessa. Con la nuova metodologia, ogni comune è ora obbligato a indicare direttamente i dati relativi ai servizi svolti sul proprio territorio, anche se realizzati da un soggetto associato. In altre parole, ciascun comune dovrà riportare nel questionario la somma di ciò che viene svolto direttamente e ciò che viene svolto per suo conto dalla forma associata. Per semplificare, nei quadri C e M è ora presente un’unica colonna in cui devono confluire tutte le informazioni, eliminando la distinzione tra servizi svolti "dal comune" e "dalla forma associata". Questa modifica rende necessario un maggiore coordinamento tra enti, ma garantisce una rappresentazione più precisa dei servizi effettivamente erogati su ciascun territorio comunale. Le forme associative continueranno a compilare i propri moduli. In particolare, indicheranno nel Quadro B i comuni serviti e nel Quadro M il dato totale dei servizi erogati, sempre in un’unica colonna. Per quanto riguarda il modulo contabile, non ci sono cambiamenti: deve essere compilato con le stesse modalità precedenti. Una novità significativa riguarda il Quadro X, dove, per migliorare la stima della spesa sociale, si chiede ora di specificare:
  • le entrate da parte dello Stato ricevute direttamente dall’ente, destinate alle funzioni sociali e al servizio di asili nido;
  • la quota di queste entrate trasferita all’Ambito Territoriale Sociale (ATS);
  • analogamente, anche per le entrate regionali, è stato introdotto un campo per indicare la parte destinata all’ATS, limitatamente alle funzioni di istruzione pubblica, sociali e asili nido.
Questo nuovo modello di rilevazione punta a migliorare la qualità, la trasparenza e la coerenza dei dati tra gli enti, ed è in linea con le buone pratiche già adottate nelle recenti attività di rendicontazione e monitoraggio.

22 Maggio 2025

A partire dalla tornata elettorale prevista per l’8 e il 9 giugno 2025, entra in vigore la nuova modalità di rendicontazione delle spese da parte dei Comuni, mediante l’utilizzo del portale dedicato, messo a disposizione dal ministero dell’Interno. Il Dipartimento degli Affari Interni del Viminale fornirà tutte le indicazioni necessarie per il corretto utilizzo della nuova procedura telematica.

21 Maggio 2025

Gli incarichi di studio ai cittadini non possono considerarsi deleghe alla stregua di quelle conferite agli assessori e, conseguentemente, non sembrano incidere sull'attività svolta dai componenti della giunta.  

21 Maggio 2025

L'atto trasmesso non si sostanzia dei requisiti essenziali previsti dall'art.52 TUOEL e cioè: non risulta una mozione motivata, sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati all'ente.

21 Maggio 2025

La Corte dei Conti della Campania, con la deliberazione n. 146/2025/PAR, conferma il principio secondo cui le possibilità di derogare ai limiti di spesa per il lavoro flessibile degli enti locali sono molto ristrette e rigorosamente circoscritte. In particolare, ha rigettato la richiesta di un Comune della regione, con oltre 10.000 abitanti, di poter superare il tetto di spesa previsto dall’articolo 9, comma 28, del Dl 78/2010, al fine di rafforzare l’ufficio di staff del sindaco.

21 Maggio 2025

Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno approvato la Relazione semestrale sullo stato di attuazione del PNRR (secondo semestre 2024), fornendo un quadro complessivo dell’avanzamento del Piano da diverse angolazioni: i progressi registrati nel conseguimento di milestone e target semestrali, l’evoluzione della spesa e l’efficacia degli strumenti di anticipazione di liquidità, il quadro complessivo dei risultati di performance delle iniziative del Piano attraverso gli indicatori target, nonché un’analisi del sistema dei 14 Indicatori Comuni che compongono il “quadro di valutazione” dell’impatto del Dispositivo di Ripresa e Resilienza europeo.

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