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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Partecipate

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18 Aprile 2025

La Corte dei Conti evidenzia l’importanza di una corretta valutazione e rappresentazione contabile delle partecipazioni in azioni detenute da enti pubblici, in conformità alla normativa vigente, in particolare all’articolo 29 del RD 827/1924. Secondo questa disposizione, i consegnatari di diritti e azioni sono responsabili anche delle variazioni del valore dei crediti affidati loro, il che implica che il valore di iscrizione nel conto non deve essere semplicemente nominale, ma effettivo e attualizzato.

16 Aprile 2025

La Corte dei Conti Toscana sottolinea l'importanza della trasparenza e della completezza nella rendicontazione delle partecipazioni detenute dagli enti locali. In particolare, il Conto Consegnatario, redatto secondo il modello 22 del DPR 194/1996 e firmato dal Sindaco, deve includere non solo le partecipazioni in società, ma anche quelle in consorzi e fondazioni.

11 Aprile 2025

La Sentenza n. 31/2025 della Corte dei conti – Sezione giurisdizionale per la Liguria ha sollevato un importante tema riguardante la responsabilità per danno erariale nelle società in house, in particolare per quanto concerne l'interpretazione della giurisdizione della Corte dei conti.

11 Aprile 2025

Il ruolo di direttore di un organismo strumentale di un Comune non è compatibile con quello di amministratore con deleghe gestionali di una società privata in controllo pubblico regionale. Lo precisa il parere anticorruzione, approvato dal Consiglio Anac del 2 aprile 2025, con il quale l’Autorità si è espressa sulla richiesta relativa alla possibilità che il direttore di un centro di servizi sociali in favore delle persone anziane, costituito da un Comune capoluogo regionale del Centro Italia, assuma anche l’incarico di amministratore di una società totalmente partecipata dalla Regione e attiva, nel caso di specie, nella consulenza per la realizzazione di opere pubbliche.

09 Aprile 2025

La Corte dei Conti, Sezione Regione di controllo del Lazio, nella delibera n. 39/2025/PASP, ha chiarito che se un Comune decide di aumentare la propria partecipazione in una società di cui è già socio, non è necessario sottoporre la relativa delibera consiliare al parere della Corte dei conti, come previsto dall'art. 5 del TUSP.

03 Aprile 2025

Con la deliberazione 42/2025 la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna, evidenzia un aspetto significativo riguardo alla governance delle società in house, specialmente in contesti di crisi. La raccomandazione di adottare un modello di amministrazione unico, piuttosto che un consiglio di amministrazione, si fonda sulla necessità di razionalizzare i costi e garantire una gestione più snella ed efficace dell’ente.

02 Aprile 2025

La deliberazione n. 43/2025 della Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, fornisce chiarimenti importanti riguardo agli obblighi di razionalizzazione delle partecipazioni societarie da parte degli enti locali, in particolare per quanto concerne le aziende speciali. La Corte sottolinea che le aziende speciali, in quanto enti strumentali, possono influire significativamente sugli equilibri finanziari dell'ente locale e, pertanto, è fondamentale che le decisioni relative alla loro gestione siano assunte nel rispetto di precisi parametri di legalità finanziaria.

02 Aprile 2025

L’estinzione parziale di un debito di una società in house in liquidazione nei confronti del Comune a mezzo di una datio in solutum ed un pagamento in contanti per un valore complessivo inferiore al credito vantato dal Comune non può essere valutata, alla luce delle regole che governano la fase della liquidazione societaria, sotto il profilo della correttezza – non essendo vietata dall’ordinamento – né della conformità o meno ai principi di corretta gestione finanziaria e di tutela del patrimonio pubblico, essendo rimessa ai liquidatori, avuto riguardo al valore effettivo delle poste attive e passive del bilancio della società in house, con quali modalità provvedere, nei limiti delle risorse residue, al pagamento del debito maturato nei confronti del Comune.

28 Marzo 2025

La Corte dei Conti, sezione regione Emilia-Romagna, con la sentenza 19/2025 ha ritenuto che l’agente contabile, con l’utilizzazione del metodo del valore nominale, sia incorso in errore nella compilazione del conto. La questione sollevata riguarda l'adeguata valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e partecipate da parte dell'agente contabile, in conformità con le normative vigenti. Secondo il punto 6.1.3 dell'allegato 4/3 del Dlgs 118 del 2011, le partecipazioni devono essere valutate secondo il "metodo del patrimonio netto", come stabilito dall'articolo 2426 n. 4 del Codice civile.

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